Assorta osservava un punto

al di là della spumosa onda

un adone era appena giunto.

L'ombra della sera delineava un cerchio

a scultoreo corpo faceva da cornice

e la ragione all'occhio non metteva coperchio.

In poderose bracciate giungeva come un divo

e lei stava lì rapita, in fremente attesa,

con guance imporporate di rosso vivo.

L'azzurro mare non brontolava ancora

come chi è scontento a ben ragione

nel non voler tornare nella vuota dimora.

Dal blu al giallo ocra nei colori del tramonto accesi

a mano libera lei tracciava dei sentimenti forme,

tra desideri, fantasie e ombre, nella tela appesi.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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La felicità non è 
che un attimo ,
un sobbalzo che ogni tanto passa. 


Mi lascia cose


un punto di luce che 

 meraviglia 

una carezza 
che si abbandona 


 l’intesa con il mio cuore 

 che tutto ama . 

E si aggroviglia nel 

filo buono delle cose 

in cerca di un giaciglio di pace 

si attacca agli occhi 

con la leggerezza della vita 
con tutto ciò che passa e 

non pesa. 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Due stelle tra le mani 

da tracciare d’inchiostro 

in  quest’abulico inverno 

due occhi polverosi 

da vuotare nel mare 

desideri intrappolati 

che il destino ripone   .


Non era così 

che immaginavo la nostra età .


Una prigione di vetro 

paura di una carezza 

pesantezza 

bocche cucite ansiose di strabordare

in balia 

di un inquietudine mondiale. 


La vita fermenta

fortune e destini 

una roulette russa 

a chi toccherà? 


Qualcosa abbiamo perso  

la libertà. 

 
Crespa 

fluttua 

rimbalza 

indugia 

succosa di sfarzosi luccichii
vibranti tra le lenzuola che 

in un Dicembre di pianto

imploderà . 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Troppo poco ho provato

A morire in questa nebbia
Quando al tocco suo ho sognato
Di lanciarmi dentro l'alba
Quando il solo fuoco sorge
E in me mesce il suo amore
E scioglie l'amaro nel mio cuore
Mi scorge con la mano
Nell'animo s'immerge
Finché mi spacco in due dal bello
E mi bruciano gli occhi

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Profilo Autore: Ealain  

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Arborea sussurravi 
ed io amando mi risvegliavo
nel mondo nuovo nel giorno antico 
tra noi...
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Profilo Autore: Fausto Longo  

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Nell''immacolata preghiera di luce
di questo cielo notturno
le voci delle anime antiche
scuotono
le Nostre coscienze assopite
dall'ipnotico buio
del giorno ingannevole.
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Profilo Autore: Ivano Bersini  

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Così giace
tra i colori smunti
la notte inoperosa e piena di silenzio.

Non teme l’affanno
dei sogni scuciti e
il disperdersi dei cristalli umidi sul mare. 

Sotto lacrime di stelle
emozioni impercettibili
palpitano e prendono vita.

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Grigio è il cielo
grigio è il mio cuore
grigia è la terra
che d'umido odora
come quel male
che m'invade a ogni ora
Grigio il pensiero
grigi i miei passi
grigia la malinconia
che spero mi lasci
Grigia la vita
grigie le dita
delle mie mani
grigia la speranza
che sia bello il domani
Grigie le facce
di uomini e animali
grigie le menti
dai pensieri tutti uguali
Dal grigio salvami
sii il mio arcobaleno
impalpabile sogno
d'arlecchino vestito
in un mondo marcito
che ogni fede ha tradito
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Profilo Autore: poetessalibera  

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Il mosaico dell'Umanità
è ora una sfera lucente
caduta in un pozzo cupo
dove i colori e i riflessi
muoiono soffocati
nel silenzio dell'apatia.
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Profilo Autore: Ivano Bersini  

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Le scarpe di bianco consumato

restio all'ozio del tempo

a secondi trapassano il limite

-una scatola vuota conta cumuli-

Dizionari a sfogliare rossi vigneti

che del frutto si maturano a nudo

Sempre così la linfa assorta

sorregge un lascito d'umore a valle

qui, dove sbirciano sette denari





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Profilo Autore: Aita Carla  

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Di cipria  il cielo  si muove 

in un bicchiere di nuvole e sole 

dentro voli 

da accarezzare e nutrire in grembo. 

Fratto di vento nel viale 

 il passo sonnolento delle foglie .

A ricordo di ieri 

gli  occhi negli occhi 

il crepitio del fuoco 

il vin brûlé alle labbra 

e due gocce di pioggia

alle pareti.

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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"Sti cardia"
Questo cuore immerso
suona nella terra.
Scuro il canto
quando si spezza l’anima.

Quanto camminai sui viali
piangendo nella sera.

More sti cardia…

Chiude la melodia
nei versi senza madre
e non cerco il sapere.
Spengo l'arte,
lascio che il mare sussurri
nel mistero dei perché.
Addio onda che nutristi.

Il fuoco non brucerà
fioche le luci
si spegneranno nell'acqua
lasciando parole ardenti.
Io devo andare.

E piango lacrime che non ho più
in un luogo che non so.
Fu gioia
ciò che sarà silente
e s'addorme già l’alba.

Eppure tutto vive sempre,
sopra di noi,
oltre le risacche delle tempeste.
Eppure se vissi nelle notti dei grilli
spezzando calamai
lascerò l'inchiostro sul foglio
e qualcuno scriverà,
vivrà negli infiniti attimi
nutrendo il mio dolore,
lasciando alla vita
tutta la meraviglia del vivere.

«Sti cardia stae cu more
ma ieu sarò
intra l'anima te lu ientu
intra lu rusciu e lu mare
Intra ogni chianto figghiu de la terra
ca mai more senza prima cu la chiami madre»
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Nell'afrore del mattino là sulla vigna

rimirai succosi frutti tanto cari a Bacco

tra granitici solchi colmi di gramigna.

Perbacco dissi, si prospetta meno dura,

nello stupore verdi pampini sfiorai

eppur quell'annata faceva cosi paura.

Anche il pensiero, un tempo agro forte

s' addolcì e più non temette la mala sorte

d'inacidire seppur dentro una vecchia botte.

Travolto e rapito nell'incanto in loco restai

pavoneggiandomi come vero allocco

nel cerchio della nuova luna mi ritrovai.

Non so come a quel regno giunsi lesto

a tratti oscuro e luminoso, guardai in basso

vidi un corpo, giaceva nella piana mesto.

Chiesi di tornare e a salutare m'apprestai

mille stelle raggiavano quel mondo.

Tra polvere sbracciando, dal sogno mi destai.

A farlocche stelle volentieri rinunciai

acini gustosi rilucevano sorridenti

la mia modesta vigna più non lasciai.

Genoveffa Frauopere©2021

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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La Vita gira come una ruota
Gira e rigira, non è mai finita
Va su e giù...
A volte pensi...
Non ce la faccio più!
Fatti forza, non disperare
C’è sempre un amico su cui contare
La persona che ti può aiutare.
Pensa... la cosa più importante
Non sono gli affari, non sono i denari
Neppure l’argento o l’oro,
Non ti regalano neanche l’alloro!
I veri amici sono il tesoro!
E con l' amico che trovi ristoro
Con loro a Pasqua mangi il pandoro!
Sentirsi felici,
Avere mille segreti da raccontare
E l’amica che ti sa ascoltare.
Può capitare di litigare
Non aspettare!
Senza l’amica non puoi stare,
Una videochiamata la puoi fare
Il suo viso per non dimenticare
Solo lei ti può supportare
Tranquillo...
Presto l’ andrai nuovamente
Ad abbracciare!
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Profilo Autore: Antonietta Angela Bianco BGrZv  

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Eterno ritorno del giorno,
Buongiorno!
Buongiorno all’alba, al sole di mezzogiorno
Curiosando lo sguardo corre all’intorno
Cercando dettagli,
rinascita da oscurità
L’occhio rivolto oggigiorno,
cercando tenerezza e dolcezza all’esterno,
come finestra del seno materno.
Luce del sole affievolita,
da nuvole è adorno.
Attorno è una festa, contorno di stormo
Come stelle, ormai è tutto orno
Sogno e faccio terno, col capricorno.
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Profilo Autore: Antonietta Angela Bianco BGrZv  

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