Sole
abbandonate
usate....
si usate
e buttate via
come oggetti
che inizialmente
potrebbero essere
indispensabili
sembrava che
non se ne poteva
fare a meno
quasi insostituibili
si.... solo finchè
servono
poi si
buttano via
come uno
straccio vecchio
rimpiazzate
come i soprammobili
arrivano le nuove
e si buttano via le vecchie
sostituite....
ti senti morire dentro
non sei nessuno
non sei niente
sprofondi
dentro il buio dell’anima
affogando nella
disperazione più totale.
abbandonate
usate....
si usate
e buttate via
come oggetti
che inizialmente
potrebbero essere
indispensabili
sembrava che
non se ne poteva
fare a meno
quasi insostituibili
si.... solo finchè
servono
poi si
buttano via
come uno
straccio vecchio
rimpiazzate
come i soprammobili
arrivano le nuove
e si buttano via le vecchie
sostituite....
ti senti morire dentro
non sei nessuno
non sei niente
sprofondi
dentro il buio dell’anima
affogando nella
disperazione più totale.
20 commenti
Da bambini è la stanza delle fiabe
della felicità e della gioia
crescendo diventa il posto
dove ascoltare la musica
dove isolarsi oppure scrivere
il nostro spazio per stare in pace
con noi stessi
ma è quando si diventa adulti
che tutto si trasforma si matura
ma si resta schiavi di se stessi
quando non sai difenderti ti rinchiudi
in quella che molti anni prima
era la stanza rosa
che con il passare del tempo
si è trasformata nel tuo carcere
dove ci sta rinchiuso il dolore fisico... mentale
la sofferenza interiore ed esteriore
che nessuno saprà mai
il cervello si atrofizza te la prendi con te stessa
ti dici fra te e te.....non sai reagire sei debole
ti dai tutte le colpe senza essere obiettiva
non riesci a capire che in quel carcere
ti sei chiusa da sola
la stanza rosa è diventata la tua tomba
ti an schiacciata come un ragno
ti an buttata giù anche se sei in piedi
ti an rinchiusa sopra una torre
con la stanza rosa.
della felicità e della gioia
crescendo diventa il posto
dove ascoltare la musica
dove isolarsi oppure scrivere
il nostro spazio per stare in pace
con noi stessi
ma è quando si diventa adulti
che tutto si trasforma si matura
ma si resta schiavi di se stessi
quando non sai difenderti ti rinchiudi
in quella che molti anni prima
era la stanza rosa
che con il passare del tempo
si è trasformata nel tuo carcere
dove ci sta rinchiuso il dolore fisico... mentale
la sofferenza interiore ed esteriore
che nessuno saprà mai
il cervello si atrofizza te la prendi con te stessa
ti dici fra te e te.....non sai reagire sei debole
ti dai tutte le colpe senza essere obiettiva
non riesci a capire che in quel carcere
ti sei chiusa da sola
la stanza rosa è diventata la tua tomba
ti an schiacciata come un ragno
ti an buttata giù anche se sei in piedi
ti an rinchiusa sopra una torre
con la stanza rosa.
Quest'alba mi vede ancora sveglia
dopo un'insonne notte a te vicino:
del mio cuore, tutto il sangue suo
e del mondo mio, ogni attimo di vita...
Io,
non ti cercai ma tu venisti a me
e fu come per un piccolo veliero
trovarsi nella burrasca di un oceano.
Ma durò forse meno di un giorno,
t'amai e di me fosti la mia esistenza
e della mia vita la sua essenza.
E adesso,
lo specchio mio riflette
i solchi del mio stanco ma giovane viso,
tra luci ancora indecise dell'aurora,
che giocano con i tuoi occhi bambini,
mentre va l'intrecciarsi dei destini.
Io,
pelle di luna nuova e anima pura
insieme a te andrò avanti nella vita
e per te,
sconfiggerò tutta la mia paura...
Il vento mi accarezzava i capelli
quando eri il mio compagno di gioco
“Da grande ti sposerò”
Io ridevo
Il vento accarezzava il velo sui miei capelli
quando ti vedevo andare a scuola.
“Presto ti sposerò”
Io ridevo e sognavo il vero amore
Il vento accarezzava il mio abito morbido
quando ho capito che non avrei potuto ribellarmi
“Sarai sua sposa e madre dei suoi figli”
Io piangevo e non sognavo più
Il vento portava parole d’amore che io non conoscevo
Sono una piccola donna non devo conoscere
Sono tua moglie proprietà privata
Senza pensieri e desideri
Non sento più neppure il vento.
L' 11 OTTOBRE L' UNICEF PROMUOVE LA GIORNATA MONDIALE DELLE BAMBINE, PER PORTARE ALLA LUCE IL TRISTE FENOMENO DEI MATRIMONI PRECOCI, DELLA VIOLENZA SUI MINORI E DEL LAVORO MINORILE SFRUTTATO E BRUTALE.
Siamo mamme prima che donne,
portiamo i pantaloni e non più gonne.
Esperienze, fatti, raccontiamo,
e fra di noi solidariziamo.
Non ascoltiam la gente che giudica e dice,
vorremmo solo per i nostri figli un futuro felice.
Donne che non sentono più il dolore,
anche quando il freddo arriva al cuore.
portiamo i pantaloni e non più gonne.
Esperienze, fatti, raccontiamo,
e fra di noi solidariziamo.
Non ascoltiam la gente che giudica e dice,
vorremmo solo per i nostri figli un futuro felice.
Donne che non sentono più il dolore,
anche quando il freddo arriva al cuore.
spezza questo orizzonte
o sole ridente
va via da qusta stagione
ho voglia di
riposarmi in lei
che brama i miei palpiti
e trema al mio palmo
l'ho raggiunta dopo
tempeste e irrequiete tranquillità
la conservo sulla mia pelle
e negli occhi che verranno
ieri...
o sole ridente
va via da qusta stagione
ho voglia di
riposarmi in lei
che brama i miei palpiti
e trema al mio palmo
l'ho raggiunta dopo
tempeste e irrequiete tranquillità
la conservo sulla mia pelle
e negli occhi che verranno
ieri...
Apparentemente semplice, complicata dentro
ho vinto con me stessa l'insensato senso di inadeguatezza
guadagnando almeno un'apparente sicurezza.
Ma non so cos'è giusto e cos'è sbagliato, per questo mondo,
dove non risolviamo i problemi, ma ci giriamo intorno.
ho vinto con me stessa l'insensato senso di inadeguatezza
guadagnando almeno un'apparente sicurezza.
Ma non so cos'è giusto e cos'è sbagliato, per questo mondo,
dove non risolviamo i problemi, ma ci giriamo intorno.
Sei stanca di piangere
di tramonti e di albe
trasudate di ricordi
cenci odorosi di lussurie
momenti, solo momenti
bruciati in annacqui di visioni
Parlavano di visioni
tra denti candidi
tra un cibo e l’altro
non sai se maledire i pregi e le virtù
o maledire gli sfregi che porti
Come un uccello con le ali spezzate
arranchi spaurita nel mondo.

C’era festa
Il gruppo sul palco suonava
La birra scorreva
Su bocche assettate ed il fumo saliva
Sul maggio autunnale di ieri.
Ragazze davanti
Cantavano e piano
Dondolavano i fianchi
Creando meandri d’amore.
Sembravano fiori
Alla brezza di un campo all’aperto.
Più indietro in disparte
Coi jeans che serravano il corpo
Sedeva Maria
Enorme nel suo figurare
Più triste del vento che urlava,
Non si alzava, non ballava,
Guardava soltanto quei fiori,
La vidi corposa e pesante,
E dentro di me la compiansi,
Perché nei suoi fianchi
Si cela una vita delusa.
Le feci un sorriso e lei mi rispose,
Non era neppure bruttina.
Il gruppo sul palco suonava
La birra scorreva
Su bocche assettate ed il fumo saliva
Sul maggio autunnale di ieri.
Ragazze davanti
Cantavano e piano
Dondolavano i fianchi
Creando meandri d’amore.
Sembravano fiori
Alla brezza di un campo all’aperto.
Più indietro in disparte
Coi jeans che serravano il corpo
Sedeva Maria
Enorme nel suo figurare
Più triste del vento che urlava,
Non si alzava, non ballava,
Guardava soltanto quei fiori,
La vidi corposa e pesante,
E dentro di me la compiansi,
Perché nei suoi fianchi
Si cela una vita delusa.
Le feci un sorriso e lei mi rispose,
Non era neppure bruttina.
C’è una lacrima di donna
che trema nel dolore
ed è sfinita, delusione d’amore
“Non son forte” si disse tremando
nell’incapacità di trovar un contegno
che poco serve se il dolore è vivo
Ha due Occhi di Cielo dove
risiede fermo il suo amore…dolore
Nel suo cuore che ancor trema e vibra
s’allargano i solchi sanguinando
e fan posto alla rabbia
di donna, di moglie … amante
Un muro, dove le parole rimbalzano
nei giochi di bimbi perduti…sconforto
Son cambiate l’età.
Rasoi da barba
usa e getta.
Donne vittime di
"uomini" senza scrupoli.
Come al mercato
scegliere la frutta ho la carne più fresca.
Maltrattate, violentate
donne senza identità senza dignità.
Usate per sfoghi personali
senza sentimento……
Mi chiedo questi si possano chiamare
"uomini"…..
Neanche nel medioevo
venivano trattate cosi.
Donne
usa e getta…..
Cambiate come
le scarpe.
usa e getta.
Donne vittime di
"uomini" senza scrupoli.
Come al mercato
scegliere la frutta ho la carne più fresca.
Maltrattate, violentate
donne senza identità senza dignità.
Usate per sfoghi personali
senza sentimento……
Mi chiedo questi si possano chiamare
"uomini"…..
Neanche nel medioevo
venivano trattate cosi.
Donne
usa e getta…..
Cambiate come
le scarpe.
Sua maestà, La Donna, entró dal retro.
Composta e aggraziata si addentrò nell'atrio.
V'è un patto da firmare nella sala consiliare:
favorire fedeltà, contemplare bellezze,
promulgare libertà con zelo ed accortezze.
Condannare gli avventati, la vanità
gli sciocchi e gl'indisciplinati.
La regina accettó con grazia fatale
e se i fiori d'arancio eran un tempo pungenti
ora sono solo fragranti
e in pochi istanti, si sazia l'accordo immortale.
Suonino i musici, inni melodici, il patto è firmato!
L'armonia ha incoronato la sua paladina
La Donna, il mondo a Voi s'inchina.
Il tuo ardire d’essere Donna
s'adagia tra i pensieri
frizzanti come colorati aquiloni
nella falsa fragilità.
Sei fiore candido di primavera
la vita degli uomini invadi
pronta a donar vita
per la vita.
Diletto d'inchiostro e pennelli
pregiata figura senza età
ai cuor liberi illusioni
con raggi di sole
Madre di ogni minuto
la tua assenza è sempre pianto
una notte senza stelle.
A te, Donna
offro ogni profumo del mondo.
s'adagia tra i pensieri
frizzanti come colorati aquiloni
nella falsa fragilità.
Sei fiore candido di primavera
la vita degli uomini invadi
pronta a donar vita
per la vita.
Diletto d'inchiostro e pennelli
pregiata figura senza età
ai cuor liberi illusioni
con raggi di sole
Madre di ogni minuto
la tua assenza è sempre pianto
una notte senza stelle.
A te, Donna
offro ogni profumo del mondo.
Questa è una donna
dei nostri giorni
indaffarata con mille pensieri
ha le sue regole da rispettare
sa essere madre
anche quando non ha tempo
perché son troppe le cose da fare.
Questa magnifica donna
che soffre in silenzio
per non dare fastidio
quando porta in grembo la sua creatura.
Lei ci regala tante emozioni
che a volte noi uomini non meritiamo
sa perdonare non riesce ad odiare
perché il suo cuore
è tenero dentro.
La donna del nostro tempo
favolosa tanto preziosa
non basta solo chiamarla amore
farle regali o comprare dei fiori
lei vuole rispetto ed un ruolo perfetto
in questo mondo moderno
ma vecchio.....
dei nostri giorni
indaffarata con mille pensieri
ha le sue regole da rispettare
sa essere madre
anche quando non ha tempo
perché son troppe le cose da fare.
Questa magnifica donna
che soffre in silenzio
per non dare fastidio
quando porta in grembo la sua creatura.
Lei ci regala tante emozioni
che a volte noi uomini non meritiamo
sa perdonare non riesce ad odiare
perché il suo cuore
è tenero dentro.
La donna del nostro tempo
favolosa tanto preziosa
non basta solo chiamarla amore
farle regali o comprare dei fiori
lei vuole rispetto ed un ruolo perfetto
in questo mondo moderno
ma vecchio.....
Ho sentito frasi incidere il tuo cuore
Violenza che paralizzava gesti consueti
Ho sentito la tua paura che non permetteva lacrime
Il suono della tua voce dolce
E’ solo un urlo
E’ solo un livido
E’ solo un taglio
Panni sporchi
Bambina pulita
Solo una ferita non si rimargina
Ho provato con il tempo
Ho provato con le lacrime
Ho provato con le parole
Le ferite dell’anima non guariscono.






