fu per mamma mia;
la scrissi a sedici anni
ma lei non la gradì.
<Hai altro da fare,
pensa a studiare.>
Amorosa e sensibile,
severa e inflessibile,
mia madre era così.
Ormai laureato,
un giorno me la chiese
e le si accese in viso
il segno d’un sorriso.
Mia madre era così,
l’avessi ancora qui.
custode della mia bocca,
un aguzzino dolce assetato,
una lama di luce nella mia vita.
Tu ingenua ,subdola, ignara...
del dolore che non ti appartiene.
Tu incerta se essere molesta,
saggia nelle tue recriminazioni.
Padrona della mia bocca,
parsimoniosa del mio dolore.
Quando anche sul Settimo Cielo la sera
procombe alla notte nera e fonda,
come dita accolite nell’acquasantiera
con le sue mani eleganti ed esperte
sfila i collant da sotto la gonna.
E come il più abile dei trasformisti
passa al pigiamone dal suo essere monna,
e in men che non si dica
con i piedi stanchi, stesa sul divano Lisa
chiede l’ultimo sforzo ai suoi occhi affaticati
controllando al tablet gli incassi con la Visa.
Prima di addormentarsi
esausta, creatura
bellissima e come i suoi collant
senza la più piccola smagliatura.
Domani mattina alle nove in punto
sarà di nuovo nei suoi collant sui tacchi,
sorridente tra tankini e parigine; come ogni
giorno tra scotch e cutter da dietro i pacchi
la starò a guardare devoto come quelle dita
nell’acquasantiera,
nella mia giacca sgualcita.
cittadina del mondo.
Madre, sposa, compagna.
Decido io a chi appartenere,
a chi accompagnarmi.
Sono libera di pensare
dove e con chi andare.
Ho un cervello per ragionare.
Ho un cuore per amare.
Con le mani prendo se mi va.
Con le mani lascio se mi va.
Con i piedi do calci
a chi mi oltraggia.
Con i piedi mi allontano
da chi mi offende.
Non sono merce di scambio
non devo prostituimi per
fare carriera.
Non puoi possedermi se non mi va,
non puoi pensare per me:
quello di cui ho bisogno lo so solo io.
Sono libera di decidere da sola,
libera di andare e ritornare,
libera di darmi a chi merita,
libera di scapparmene da chi non ha meriti.
Non puoi picchiarmi se non ti voglio,
non puoi uccidermi se non ti amo,
non puoi avermi se non sono io a volerlo.
Un uomo vero non possiede,
un uomo vero non minaccia,
un vero uomo non picchia una donna.
Un uomo vero non prende
con la forza:
un vero uomo chiede con dolcezza.
Un vero uomo non uccide le donne.
Se non sei capace di amare
e rispettare una donna,
la tua donna,
tutte le donne...
non sei un uomo,
sei solo un mostruoso,
misero, vile verme
e null'altro.
Sono una donna...
non sono una proprietà:
quello di cui ho bisogno
lo so solo io...
Come un'idea che sorprende,
così sono fatte di niente,
eppure vibrano di parole racchiuse,
di sogni sorridenti e di amori incompresi.
Sono anime che parlano a sé stesse,
inconsapevoli promesse, di una vita migliore.
Sono fiori profumati appena sbocciati,
e poi conservati essiccati.
Si rompono come vetri sul suolo,
ma raccolgono i cocci e ritornano in volo.
Strappano erbe maligne,
e purificano il cuore, ma
quasi sempre rimangono sole.
Sono un'idea astratta e di forti colori,
piccole o grandi nei loro vestiti a fiori.
,
che ha come primo esempio la bella Eva
così lunatica che smentisce ciò che prima diceva
ognuno di noi troverà la sua sposa.
Nata e segnalata da un fiocco rosa
saranno cavoli amari con lei, mio padre prometteva
e io facevo fatica a credere a quanto credeva
ammaliato da ogni sua posa.
Di donne ne ho conosciute tante
alcune non mi hanno mostrato interesse
altre da friendzone sono diventate ottime amicizie.
Di sofferenze me ne hanno fatto provate tante
più di quanto pensassero loro stesse
ma mai quante gioie ho provato dando loro sentimentali perizie.

Frammenti di vita nel tuo esser Donna
Dormi mia piccola amica.
Dormi nella delusione dell'uomo.
Domani giocherai coi tuoi amici veri.
Giocherai con coloro che non giocano con i sentimenti.
Giocherai con bambole che ancora chiamano la mamma.
E' notte nel mondo,
già è notte fonda e il buio
fende il cuore come mille lame taglienti...
La luce della verità si spenge
nella boria del giorno.
Il petrolio delle lampe
non riscalda l'antico cuore.
Verità e amore aspettano fiori sulle tombe.
Dormi piccola mia amica
nel tempo del non tempo,
dove tra ragione e senso
non esiste il battito dell'io penso.
Abbraccia le tue bambole e ascolta l'ingenuo disco,
che nella ripetizione della vita cantava il crescere degli anni.
Dormi ora e domani,
quando l'alba sussurrerà sui tuoi nuovi occhi
vedrai finalmente balocchi e tarocchi
nel villaggio dei semplici.
sui tuoi figli agnelli sei sacrificio e dolore.
Sei immenso amore.
Annulli la tua anima, soffochi i singhiozzi,
e lasci uscire solo il caldo sorriso.
Porti in grembo il frutto della vita,
anche se a volte è solo rubato,
sotto il peso delle rinunce sai rialzare la testa.
Madre in festa...
Mai dimentica, ti profusi con il bene e dai.
Aspiri il loro odore che ti esalta.
Madre... a volte vana,
del tuo grembo sterile,
sai accettare quel mancato amore.
Ma quel seme non nato nulla toglie.
Madre nell'anima... ti colmi.
Per te che parli
dell’universo maschile
da donna acerba,
e per te che la spalleggi
sugli uomini, da
adorabile donna in erba.
Per te che stasera
non hai voglia
del solito caffè shakerato,
e per te che sentenzi che il maschio
abbia altro al posto del cervello.
E lo fai tutto d’un fiato.
Io che nel fervore di una donna riesco
comunque a vedere due occhi dolci,
ironicamente forte della mia veneranda età,
rovino tutto con te donna imputandoti
di averti dato affetto incondizionato: non
riesco a dirti amore… ma solo mezze verità.

Quelle lacrime innocenti , che fanno rumore dove batte il cuore , un corpo indifeso piccchiato dalla violenza. Uomo ti senti vivo mentre le fai del male e spegni il suo sorriso? Mentre le fai del male spegni il suo sorriso, ucci di a pugni chi ti ha tanto amato? Le tue mani prive di amore m ma ricche di odio , odia la tua vita perche' non sai amare..... Coltiva, annaffia quel giardino, la tua casa dove la tua donna, ama e illumina la tua presenza perchè anche tu sei nato da una donna.
Sei nato anche tu da una donna, quindi amala e rispettala non abusare del suo corpo , non violentarla rispettala perchè ha bisogno solo del tuo amore . La donna va onorata non solo l' otto marzo , ma ogni giorno : Siamo madri ci dedichiamo alla famiglia a chi ci da felicità dateci solo amore e non dolore.
noi chi fummo
o mia turba e furba focaia d'anim inquieti
tremo si d'ora e avanti
fremo coi miei rimpianti
e tu che occhieggi con tal altri
o noi si poveri e dentro amanti
riservo il mio sentore pei bei paesaggi
e taluni mi rincuoran
fermati ad ammirar si nobil raggi
sfuggenti geometrie senza scoraggi
che si è ver
che più bel dea natura
son miraggi........










