Li conserverò come un ricordo,
passerà il tempo... e la mente
li trasformerà in esperienze.
Quando non avrò voglia di pensare
o di non lasciarmi andare,
saranno loro a darmi forza.
E combatterò...
fin quando la vita me lo permetterà...
affinché nelle altre vite, nessuno mai
possa lasciare altri segni sulla pelle.
Segni dolenti, di percorsi sbagliati,
segni incisi nel corpo e nel tempo,
segni... che non andranno mai via!
le note vibranti
nel suono emozionante
della tua voce.
Così dura
sotto quella maschera
che al mondo
ti sei costretta
per non affondare più
nel dolore della tua dolcezza.
Ti ammiro
nel cammino deciso...
ingannevole per molti
che ti ripara dall'incontro...
ma allo stesso tempo
t'impedisce di sognare
forse no,
ma di volare ancora...
questo si.
mi ritrovo da solo,
con oscuri pensieri
che dimorano nella mia testa.
Cerco una via
che mi porti lontano,
dove la terra che prendo,
non mi sporchi di nero
la mano.
Trepidante,
giungo su una vasta pianura,
dove lontano un monte
tocca quasi la luna.
Ai piedi,
due laghi scuri e profondi
rispecchiano il cielo
e tutti i suoi mondi.
Continuo il mio viaggio,
mi imbatto in vasti campi
ricoperte da rossi fiori
di Maggio.
Imperterrito continuo
a camminare,
in breve mi ritrovo
sull'orlo di un burrone
e non so più cosa fare.
Ma prendo coraggio
e chiudo gli occhi,
mi lancio sperando di sentire
della campana, ancora
i suoi rintocchi.
Per fortuna il fondo esiste,
è morbido, caldo
e non mi ferisce.
Davanti a me si ergono ora
due immense colline,
identiche per forma,
non sembrano avere più una fine.
Al centro si snoda un sentiero.
È sgombro da ogni minaccia,
non mi sembra quasi vero.
Uscito fuori mi ritrovo
in un'altra vasta pianura,
questa volta però mi sento
appagato e non ho più paura.
Da lontano scorgo
alberi scuri, alti e belli.
Da sopra le fronde
canticchiano maestosi uccelli.
In questa selva
sono sereno e felice,
per riposarmi mi sdraio,
su alcune piante di Myricae.
Dal profondo sonno mi risveglio,
non son più stanco
mi sento molto meglio.
Supero il bosco e giungo
al prezioso forziere,
dove ogni uomo a cui piace la donna,
trova piacere.
La luce a fiotti
dalle fessure
fisse e taglienti
accende la curiosità.
In mezzo al petto
un battito totale,
l’infelicità, forse,
verità implacabile.
In scena un’altra donna
per un incontro d’amore
con una spinta nel buio
strumento della realtà,
della vita insaziabile.
Gli occhi si acquattano
tra le ombre in circolo,
parlano del desiderio
di sfilacciare l’amore
per il tormento della carne.
La mia stella rimbalza,
s’accende l’euforia
d’avere una possanza
che si nutre di piacere.
Quand’é che una donna
si concede e ride?
…si bagna le gambe,
il collo, le braccia
nella cascata florida
del suo corpo
e rimane nuda
al sole del pentimento.
Quel tocco in più
ce l'hai solo tu.
Quell'erba sana
quel fiore in mezzo a un prato.
Il sole è nei tuoi occhi
sei un magico momento
non farlo mai finire.
Sboccia come una rosa
così che un uomo
possa stringere il tuo seno
e tu farai di lui
dentro una lunga notte
così lui sarà di te
per altre mille notti.
Hai quel tocco in più
dea dell'amore
nuda o vestita
non so quante parole
potresti meritare
basta forse solo una.
Amore.
Ti ho guardata alzarti dalle pagine
di un libro con la fragilità
delle lacrime di vetro nei tuoi occhi,
allargare le mani attorno al cielo
come petali d’acciaio e proteggerlo.
Io che ho letto tanto sull’irrequietezza
dei poeti, io che sono come le lacrime
imparo ogni dì che nel tuo giardino
è possibile scorgere cose... sul ramo
balbetta, e se ne dispiace il merlo.
Il silenzio di una donna
colora il cuor delle stagioni,
è un bocciolo d’alba cheta
rubato ad un rimario di stella,
un carillon d’universo infinito
annodato al grembo dei suoi battiti.
L’anima di una donna
s’apostrofa dei riflessi del mar,
è lavagna di teneri baci,
anagramma d’abbandoni,
addizione dei suoi fragili sbagli,
poesia del suo tempo,
romanzo dei suoi sguardi.
L’amore di una donna
s’accoccola sul cuor di un uomo:
è una rosa regalata
al dolce pianto della luna.
Una donna semplicemente
che cerca appigli
di serenità, tra grovigli
di sentimenti.
Una donna semplicemente
che cerca e dà amore
a chi si sente solo,
triste, sperduto.
Una donna semplicemente,
con il suo bagaglio di difetti
e virtù, questa sei tu,
siamo, ognuna di noi...
Otto marzo ... una festa
fumo quello che resta
e la nebbia prodotta
ne impedisce la vista
spento il profumo donna
che ha preso sopravvento
lì ... femmina prevale
col maschio a guerreggiare.
Maschia attesa intanto
in qualcosa che accada
con mimose alla mano
- una nuova avventura? -
Ognuno al proprio ruolo
a sapor compensativo
con voglia di finirla
magari in pari patta;
l'uomo baratta l'otto:
amore a angolo giro e
quotidiana ribalta.
rosa nera evitata
...ero fatta per essere nuvola.
Mescolata di cielo e di vento
un lembo azzurro immenso e smisurato .
... ero fatta per essere donna .
Con obbiettivi e passioni ,
con giorni di rabbia e delusioni,
con sorrisi e pianti di istanti ,
con scontri di stelle e meraviglie ,
con bronci ed arcobaleni,
con occhi alla finestra
ed il cuore tra le mani.
... ero nata per essere madre .
Generando e al mio seno
nutrendo dolcezze .
Sono una figlia,
sono una donna ,
sono una madre !
Privilegiata con gratitudine .
luna luminosa nel cielo notturno.
Donne impetuose come tizzoni ardenti
solitarie meteore o stelle cadenti?
Combattenti e volitive
dolci e sensuali Donne...
Musicali e melodiose voci
nell'anima di una donna
contro il mondo in guerra.
Schiaffi assordanti
sulla pelle innocente.
Mai più.
C'è una bellezza nella vita
che puoi cogliere
quando sei triste.
Cosa hai di bello
te lo dice il Cielo
sopra di te
O la Luna che si affaccia curiosa,
per vedere cosa sai
inventarti.
Cosa importa se sei sola,
oggi...?
il mondo ti coccola
in un abbraccio
universale!
nascondono la verità.
Sanno quanto valgono
non si sottovalutano
sono forti mai deboli
osservano e vanno oltre.
Non perdono dignità
con esseri insensibili
donne come poche.
Non si fanno comprare
nè con i soldi
nè con l'amore finto.
Hanno il coraggio
di andare avanti,
hanno il sole tra le dita.
lottano e credono
in loro stesse
all'infinito.
Anche se la vita
le mette alla prova,
con tenacia e grinta
oltre il tempo che scorre.
Non si arrendono,
non mollano
e non si lasciano plagiare
da esseri
che le vogliono modificare.
Ritrovano il coraggio
di tornare ad amare,
anche se la sofferenza è tanta.
Sul loro cammino
incontrano la speranza
con la forza
di ricominciare.

che tutto finisca... che tutto passi in fretta.
In un angolo di muro freddo
che non si lascia abbracciare,
ripiegata su me stessa,
riparo la schiena dai tuoi colpi,
da cui non riesco più a difendermi,
non ho la forza di reagire.
Vorrei rialzarmi, ma non mi dai il tempo.
Nella gola, l'angoscia e il timore
avanza fino alla fine di ogni pensiero
fino a cancellarli tutti.
Abbandono me, eludendo
questo respiro che fa male
evado dalle fitte delle costole.
Percossa fino allo stremo...
altre cicatrici si aggiungono su ferite
non ancora rimarginate.
E giù... un altro colpo e... buio!
Con le mie braccia mi difendo,
con le mie gambe mi rialzo, ma...
mi ridesta il gelo di un pavimento,
dove il mio corpo e restio a lasciarlo.
Ancora una volta, riapro gli occhi
tutto è sbiadito e troppo dolorante.
Guardo i segni di una malsana follia,
lividi, sangue e pezzi di cuore,
la mia dignità è la prima a morire.
La mia casa è ormai fatta di lacrime e urla,
delusioni, sconforto, silenzio, solitudine,
e di oppressione da cui ho paura di fuggire.
Fisso il soffitto squallido e scuro,
ricordo i tuoi occhi verdi, mentre i miei...
vorrei chiuderli per sempre.








