Ti ho guardata alzarti dalle pagine
di un libro con la fragilità
delle lacrime di vetro nei tuoi occhi,
allargare le mani attorno al cielo
come petali d’acciaio e proteggerlo.
Io che ho letto tanto sull’irrequietezza
dei poeti, io che sono come le lacrime
imparo ogni dì che nel tuo giardino
è possibile scorgere cose... sul ramo
balbetta, e se ne dispiace il merlo.
