​C’è un altare invisibile
tra l’attesa e il buio della stanza,
dove le parole scivolano
come incenso freddo,
cercando il corpo che tieni nascosto.
Mi affascina chi vive nell’ombra,
mentre la pelle cerca un contatto
che non osa chiedere.
Le tue parole sono un tempio chiuso,
un voto di silenzio e desiderio.
Il mio è un rito che si consuma al buio:
unisce il respiro alla carne,
trasforma il dubbio in una nota
di contrabbasso che vibra nello spazio
della scintilla e del mistero.
​Ora lascio che la notte
raccolga questo fuoco:
come un’attesa senza nome,
erotico come un nodo
che solo il silenzio sa sciogliere.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 662 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.