La tua sagoma si fonde
in un buco nero,
graffiando percorsi interrotti,
grovigli di desiderio
che si attorcigliano senza fine.
Il calore sale,
una colata divora il grigio,
macchiando il lino
con una febbre senza nome.
Un turbine di note,
un sax che urla
nel silenzio della stanza.
Un'armonia dissonante
vibra sul marciapiede.
Tutto il resto,
è solo rumore di fondo.
