​Lava sotto i fianchi,
ossessione liquida.
Il tuo corpo non perdona,
non sa più che farsene
di parole o canzoni.
​Sento la pelle cedere
nei tuoi morsi naufragati;
spogliato e aperto,
attendo che la tua pioggia
mi strappi via
da questo brivido ortodosso.
​Bagnami la bocca,
affogami nel tuo petto,
confondi il sudore con le lacrime
fino a toccare la verità
della carne che sbraita.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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