Lava sotto i fianchi,
ossessione liquida.
Il tuo corpo non perdona,
non sa più che farsene
di parole o canzoni.
Sento la pelle cedere
nei tuoi morsi naufragati;
spogliato e aperto,
attendo che la tua pioggia
mi strappi via
da questo brivido ortodosso.
Bagnami la bocca,
affogami nel tuo petto,
confondi il sudore con le lacrime
fino a toccare la verità
della carne che sbraita.
