Il tuo sguardo sorride ancora,
come una stella incastrata
nel cielo del tempo.
​Presto giungerà il giorno
in cui, per la prima volta,
brillerai nel buio d'un desiderio
profondo e denso.
​Mi sei apparsa così eterea
e imperscrutabile,
mentre le tue dita si aprivano
come spine di un’astrusa prigione,
offrendo alla mia carne
la tua insaziabile fame.
​Sembra ieri, ma nei miei sogni
è trascorsa un’eternità.
Il mio corpo ha percorso
una via crudele,
tracciata dal tuo respiro spezzato.
​Vorrei la libertà di affondare
tra le nuvole del tuo sesso,
al ritmo delle nostre fervide attese.
​Se leggerai ancora tra le pieghe
ciò che ho preteso da te,
capirai quanto ho sofferto
per questa fragile, oscena salvezza.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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