Penso ai ricordi,
alle tue gambe,
ai tuoi piedi,
alle tue mani,
ai tuoi occhi,
alle tue labbra,
al tuo corpo caldo
steso sopra il letto.
In un mondo infinito,
distratto, astratto,
in cui cerco
di essere me stesso,
sono solo un pensiero:
riflesso e disfatto.
Mi spacco in mille pezzi
pensando al flusso etereo
che si spinge nell'universo.
E io vorrei essere amato
nel calore di un grembo,
quando invece mi perdo.
E tu cosa mi dici?
Non ci sei mai:
uno schermo vuoto,
distrutto da mille byte.
