Questo amore che ancor mi dura,
e non è un giorno che stiamo insieme,
e il sentimento non è diminuito,
anzi ,aumenta col tempo;
sei unica,
sei forte,
così piena di vita,
casinista ed incorreggibile,
ti voglio bene,sino alla fine
dei giorni.
Sento tutto il freddo degli alberi
spogliati con lentezza dall’autunno.
Con il grigio di questa giornata
lascerei al fumo del latte caldo
e miele mal di gola e raffreddore.
L’influenza mi fa riflettere sulle
volte che ci accontentiamo di sentire
il cuore battere tranquillo nel petto
invece di avercelo in gola, dove lei
mi sfiora prima di andare… perché
è lì che si fermano le mie tristezze.
Disteso a testa in giù il fogliame
nell’aiola risale piano sui rami mentre
accompagna mia moglie al lavoro.
Prima d’uscire mi ha baciato la fronte
per sentire se ho la febbre, seguito
con il dito gli anelli scuri intorno
agli occhi e ha sorriso “Sono solo
i sogni che non abbiamo potuto fare”.
Se due poeti s’innamorano lei
fa la piega al cielo
come il pantalone elegante
di lui che alza la mano non per
afferrarlo, ma per farne inchiostro.
E della terra un foglio.
Con la solitudine dei suoi versi lui
sa che non potrà darle il profumo
dei gigli di mare tra le forme contorte
di tronchi portati e levigati dalle onde,
come una rondine che da sola non
fa primavera ma continua a provarci.
Lei dalle movenze leggere
della rondine riempie
di bisbigli la grondaia.
E il cielo come un fazzoletto
sui poeti quando si innamorano,
intanto volta pagina.
ormai assopita nel tempo,
che rende vita ai sentimenti,
che lenti, invadono,
accendendo una speranza.
◊
È uno scoprire di vecchie
emozioni e sensazioni,
che raccogliendole in un pugno,
ti stringono in una morsa di...
dolore e amore corrosivo.
◊
È flagello di un pensiero,
vederti e non averti.
È martirio di un sospiro
sfiorarsi solo le mani.
È tormento di passione
che si accende ed è disastro.
E ora cerco me, in ogni angolo di te.
Tienimi per mano e stringimi forte
come nei giorni di pianto a dirotto
in questo tempo di foglie morte
e di pioggia sporca intermittente.
E poi guardami negli occhi, la lente
del fato ha scelto la sua rotta, con la sorte
appesa a un bagliore di stella, il torto,
la ragione ridotte a stanze senza porte.
Scegliamo la nostra cometa dalla fessura
dell’oggi: che ci riporti fuori dal gorgo
delle acque scure in favore di vento,
là dove la luce ha sfumature di verde.
Per ascoltare quel suono di sillabe sorde,
di corde d’arpa pizzicate in modo lento:
fruscii di lenzuola in movimento, l’albergo
è aperto e la poesia ha una nuova stesura.
Di sabato riesco a vivere
tutta la vita in un giorno
alla finestra, con il polso
sinistro nella mano destra.
Vecchio col naso in un cantiere,
dinanzi alla strada per il mercato
chè non ricordo mai se passi
la mattina o di pomeriggio…
e con le braccia conserte sulla
lettera a babbo natale dove ho
chiesto un tuo bacio tra le bacche.
Con le emozioni accavallate
sul divano verso sera ti sfioro
il polso nell’assenza che accanto
mi hai dipinto, e con la mano lascio
al notes sul tavolino i miei pensieri.
silente,
negli occhi
parole,
affollano pagine
del tuo libro aperto
scritto per me,
lettore ignorante.
Come sabbia d’estate
sui piedi bagnati,
le frasi incomprese
si posan sugli occhi
e volan granelli,
migliaia e migliaia
nel vento sfacciato
che mi rimprovera.
Con schiaffo sonoro
chiude quel libro,
che spiega le pagine
e vola lontano.
Così mi tuffo
per toglier la sabbia
e nuoto in un mare
di pensieri di sale.
Gli occhi a metà
tra superficie e profondo,
guardano incerti
da che parte stare.
Ma vedo qualcosa
che sta all’orizzonte
forse è quell’isola
che spero felice.
L’abbraccio dell’onda
ora mi posa
e guardo parole
salutare il mio viaggio.
La mano bagnata
raccoglie il tuo libro,
ora è più grande
la voglia di leggere.
Sotto la coperta a rombi
di lana colorata mangiamo
patatine sul sofà e ti soffio
sull’orecchio, tu mi fai
il solletico e ridi.
Nudi appena sotto
il paradiso mi copri
del colore dei tuoi occhi
e mentre facciamo l’amore
continui a sorridere.
Dentro un brivido,
nel gancetto del reggiseno
che ti tolgo con un bacio.
quel senso di appartenenza, di essere a casa.
Non sarebbero sufficienti poesie per avvicinarsi ai sensi che avvinghiandoci mi portano dentro noi.
La tua carne non posso raccontarla posso solo viverla
Chi o cosa desideri,
Amare e soffrire,
Amare è soffrire,
Per paura, per banalità,
Per un senso di inadeguatezza,
Per mancanza di sé stessi,
Per non stare da soli,
Amare è soffrire,
Amare e soffrire,
Per desiderio, per passione
Per l'accettazione di sé stessi,
Per il fato,
Per condividere
Nel bene e nel male
Non importa chi tu sia,
Chi o cosa desideri
Se un tuo simil sesso o un opposto,
Se ti limiti al fisico o alla mente,
Se accetti tutto o punti alla felicità empirica
Amare è soffrire,
Amare e soffrire
Contro un mondo vuoto, limitato
Che non accetta più i sentimenti, la volontà,
Che accetta solamente i preconcetti, gli stereotipi
Ma chi è veramente il nemico?
A te che ami ricordati,
Amare e soffrire,
Amare è soffrire
Perché prima o poi proveremo tutti questo sporco candido sentimento
Ciao custodia mia dell'anima,
è da un po' che non ci parliamo più. Non rispondermi, lascia parlare me. Nel tempo trascorso senza di te, sono cambiate tante cose... una sola cosa è rimasta intatta, il dispiacere di non poterti più accarezzare.
Mi manchi da morire... spesse volte penso a noi due e quello che eravamo, a quello che siamo diventati, ai nostri sogni, alle nostre notti, a come mi chiamavi: "Luminosa".
Di notte i tuoi occhi mi perseguitano ed io non faccio altro che cercarti anche di giorno. Ma è sempre qui che ti trovo, nei miei pensieri, nella mia malinconia.
Sapevo che uno dei due sarebbe sceso nell'inferno dopo aver toccato il paradiso... e sapevo anche che avrei avuto "la peggio". Sapevo che quello, sarebbe stato l'ultimo bacio... decisione mia, lo so! ... ... ... Ma non poteva essere diversamente.
Ho fatto con te, l'errore più bello... e se potessi tornare indietro, lo rifarei. Abbiamo corso contro il tempo e lottato. Ci siamo tormentati, ci siamo amati e le nostre anime si sono lesionate, nonostante la tenacia. Mentre mi chiedevo cosa avremmo dovuto aspettarci ancora. Adesso invece... mi domando dove sei, in ogni momento. Urlo il tuo nome al vento, sperando che la mia voce ti arrivi nel petto. Vivo senza senso questi giorni che passano a fatica.
Nelle mie preghiere, chiedo a Dio, la possibilità di farci rinascere sulla terra, in cielo, o nel fuoco... ovunque lui voglia, purché stare insieme. Forse un giorno ti scorderò, forse dimenticherò. Solo che tu... fai parte di me. E ci penso... e mi fa rabbia... e piango lacrime nascoste al mondo.
Sono stanca... stanca di ricordarti e di volerti. Sono stanca di desiderare le tue mani sul mio corpo ancora una volta. Tu sapevi come prendermi, sapevi le mie paure, i miei pudori ed io ti conoscevo per quello che avevi da offrirmi, per quello che eri per me e che ancora sei.
Mi hai cercata, mi hai poi trovata, le tue parole sono diventate la mia stampa: "Sei Ancora Nella Mia Mente Sempre e Costantemente". Ma nonostante tutto sono scappata via, per non toglierti la felicità. Non so se il mio sacrificio sia stato capito e nemmeno mi importa, spero solo che almeno tu oggi sia felice.
Per sempre tua Luminosa. <3
Sei il modo che la cascata
ha trovato per andarsene
in giro anche lontano
dai corsi d’acqua.
Col suo suono ti muovi
nella vita, io come
i fuochi d’artificio
di una sera provo a fare
rumore in un cielo in affitto.
Solo un po’, tutti i giorni.







