ad un passo, fin dentro al cuore.
Sospiranti... ammaliati da noi.
Tu ed io, spaventati ma irrequieti,
sensazioni temerarie inafferrabili...
smaniosi, avvinghiati, contatto!
Noi... cediamo, ci arrendiamo a noi
con noi, per noi e contro di noi.
Io... tu... invaghiti persi!
Disgraziati in rovina, innamorati,
dentro a un vortice afflitto di passione.
Che disastro!
Sei irresistibile e ti do bacio rubato, prima di godere del tuo sorriso che illumina la stanza.
Vieni su...e già nudi abbiamo assaggiato il cielo e dipinto il piacere...
Poi fotografare con gli occhi ogni tuo colore,
vederti esprimere un desiderio e sapere che è il mio...
E mentre una chitarra sottolinea che sei il mio amore,
scrivo questa poesia per gridare al mondo che noi siamo ora e sempre!
Amarti è il mio destino,
respiro per compierlo.
Amarmi è il tuo destino,
ti svegli ogni giorno e lo compi.
Giorni mesi anni per prepararci,
giorni mesi anni di ricerca...
Tempo solo tempo per giungere a noi.
Amarci è il nostro destino, lo hanno visto i nostri corpi prima che la nostra mente.
Teniamoci la mano guardiamoci negli occhi e gioiamo tu sei la mia felicità e Dio ti ha posto tra le mie braccia.
Parlo ancor di te al vento,
che nel tempo si perde,
mentre afferra il cuore
e se lo porta tra i versi
di mille poesie urlate.
T'ho lasciato l'anima.
Ho preso ogni cosa che
di me, oggi, vuol stringerti,
fino a non lasciarti più,
ma ancora smaltisco
l'angoscia che mi sfiorava.
T'ho lasciato il cuore.
Ricordati di me e amami...
come t'ho sempre amato io,
con un esultante passione,
e i graffi profondi sulla pelle.
Ma cancellami dalla tua vita.
T'ho lasciato perdere...
Piove un po’…. la pioggia nelle sere d’autunno
inganna, sembra solo acqua e invece è ricordo.
E per dare un senso a tutto questo, della pioggia
basterebbe coglierne il ritmo e non il rumore.
Noi facciamo solo finta di non accorgercene.
Bisognerebbe disegnare col dito sui vetri
appannati… adoro la pioggia finché non inizia
a piovere veramente, e basterebbe fare l’amore.
Solo ieri avrei imprecato per quella goccia che
cade tra il collo e la giacca e scende lentamente
sulla schiena, ma il tuo Dio mi ha lasciato qui
ombra di me stesso… scivola come un ricordo.
Dappertutto, dalla bocca come un bacio.
Rientrando ti fermi davanti a casa, e passandoti
la mano tra i capelli arricci le sopracciglia…
poi ridi, e il cielo si commuove… così ti guardo.
Cala il silenzio
Nelle stanze,
quando tu te ne vai,
quando tu non sei più,
con me;
con te se ne esce la vita,
e la forza,
e l’allegria di vivere;
sei forte,
vivace,
così piena di vita,
di armonia,
la tua persona mi scalda il cuore,
il tuo sorriso buono,
i tuoi occhi vivi
e un po’ tristi,
scacci le nubi
dal mio cuore,
ti conosco da sempre,
eppure è sempre come la prima volta,
ti amo,
e ho sempre più affetto;
amica,
compagna,
tesoro mioSe solo avessi avuto l’intuizione
di nascere al tuo fianco,
avrei saputo forse dipingerti
i sogni di una tonalità
tra il celeste e il turchino invece
di provare questa sensazione
dalle tinte scialbe… questo vuoto.
Oggi sei più puntuale del solito,
accompagnata nel tuo aggraziato
tacchettio da un chiarore affranto
che siede sui miei righi.
Come posso non scrivere questa
notte in cui il cielo fa l’amore
con le parole, e le stelle penzolano
dalla luna per farle da scala…
tra il caos dei nostri cuori.
Inalo da vicino il profumo
dei nostri respiri...
attimi... attesa...
tra esili sussulti si uniscono.
Ipnotizzato, l'istante
si perde tra folli palpiti e
carezze tra capelli,
li afferra... li sconvolge.
Manca l'aria tra le scintille.
Sale il calore di questi corpi e...
e cedo.
Cedo alla tentazione...
che mi porterà... fino all'inferno,
cedo a queste braccia sicure,
cedo alla tua essenza d'uomo.
Smarrisco i sensi nel tuo vigore
e mi abbandono...
in questo dolore che fa impazzire,
in questa passione che avvilisce,
in questo amore che rinforza le anime.
Il cielo ,
la sua voce tra le nuvole,
Gennaio tra le righe di una poesia ,
dove il vento fa danzare gli alberi
e trae conforto sui rami spogli di sole .
Un giorno che scrive il tempo .
Il mattino sulle
gocce di brina
e dal piano chiaro delle lenzuola
il tuo viso
gli occhi chiusi dai sogni
il respiro fragile dei pensieri
l’inverno cullato
dai baci .
di paese, lungo litorali,
porterò cesti di speranza,
invisibili ad occhio nudo.
La giovinezza è solo
un ricordo, ma il nostro
amore ha raggiunto
un'intimita' così profonda
che basta uno sguardo,
un gesto per capirci.
Cesti di speranza
contro la sofferenza,
COMBATTERE insieme
il dolore.
Supina su quel trono finto d’oro
Di grappoli e grappa pel ristoro
Di articoli e vita pel molt’offese
Nacqui in strada, crebbi altrove e sto in chiese
Mai pensäi di pensar a costoro
Mai pensai di almeno alcun dir di loro
Saffo pianse ma i’ fò viso ‘a marchese
Cruda verità su quel ch’è’l mondo
Non le fa sorprese a la bella assira
Soave e calma di fatti passati
Su sdrai coperti di mille carati
Mi fu palese perché se la tira
La vista piatta od opaco lo sfondo





