Come la neve
Il nostro amore
Non fa rumore
Silenzioso
continua a vivere
come fosse morto
Come la neve
Il nostro amore
è lieve
Troppo
quasi inesistente
E al sole muore
e lascia tracce
di lacrime
su questa terra
dove non c'è più
neanche il nostro odore.
Hai saputo capire, veramente come sono con dolcezza hai ridato la speranza.
Tu uomo coraggioso, forte e tenero hai asciugato le mie lacrime di gioia.
Come si fa a non amarti, a cogliere quel raggio che hai tu sole e fascio di desiderio.
Puro e inestimabile , l' amore che vedo intorno a me le tue parole e i tuoi silenzi.
Quelle pause, tra baci e sospiri del cuore tu sei quel sorriso che mancava.
Tesoro mio, finalmente hai sciolto ogni dubbio , fremo e quel battito che arriva .
Frasi e gioia, in cielo e terra sei un dono unico e speciale , mi rendo conto di quanto sono cambiata.
Ora scrivo e mi leggi, sì per te lo so che ti manco ma credimi Cuore mio TI AMO da impazzire.
Tu , quella rugiada goccia morbida che si posa, sei tu la mia rinascita , la mia voglia.
Di seguirti ovunque, cercarti e scegliere di starti accanto tra guizzi e ghirigori .
Tu passione e come creta, mi basta pensare ai nostri brividi indelebili e accecante estasi.
Noi un capitolo, intitolato a questa storia come le pagine di un libro da sfogliare , da vivere insieme .
Il nostro amore che diventa unico, come te e quei brividi che risvegliano sensazioni meravigliose.
Resta qui, accanto ad ogni mio respiro,
resta qui, insieme ai miei battiti.
Perché se tu affondi, io scendo con te!
Sei una grande casinista,
fai sempre confusione,
sei irrequieta,
non stai ferma,
hai bisogno di fumare,di viaggiare,
di muoverti,
hai il pepe addosso;
ma mi piaci così come sei,
ormai sei parte di me,
della mia vita,
del mio mondo,
e non posso fare a meno di te,
sei unica,
sei cara, forte,
giuliva,
vitale,
sei grande,
sei tu.
davanzale del nostro amore,
ancora dell'imbarcadero
che indossa il nostro navigare,
che disegna la ragnatela
degl'intensi lamenti di piacere.
Corpi che s'abbracciano
nella nudità dell'amore,
illuminato dalla lanterna
dei sentimenti,
che s'attorcigliano nel
ventaglio dei nostri sogni,
tra l'arcobaleno dei profumi
che avvolgono l'amore
Nell'oscurità dei giorni
ci sentimmo perduti,
versammo lacrime
regalandole alla terra.
In dono ci rese
cristalli di speranza,
trepidanti
di mostrarsi al mondo.
Rilucevano nel timore
di non essere osservati
o compresi
in un tempo oltraggiato
nella sacralità dell'esistenza.
Nei giorni senza pioggia
nei sentieri delle altalene
timorosi di cadere
s'aggrapparono a un filo
appeso al cielo,
Ebbero la certezza
d'aver compreso...
In ogni fine
avrebbero trovato l'inizio.
◊
Come pioggia, viziosamente, i tuoi pori
sudano linfa divina da assaggiare...
e mi disseto attraverso la tua grazia.
◊
Vitale è il contatto visivo, che penetra
fin dentro l'anima, fin dentro le ossa,
scolpito in versi e appaganti atti lussuosi.
◊
Tu, nei miei sensi, nella mente, nel cuore
ogni volta, in ogni dove, in ogni sempre.
Il tutto che mi riempie di bramosia e veleno.
Oh… nella notte sul letto di stelle,
accovacciata e silenziosa dorme la luna.
I miei pensieri ondeggiano come un
enorme girasole abbracciato al suo sole.
Ondeggiano come veli di seta,
sul tuo delicato seno, sul tuo delizioso ventre,
sono ormai decine di anni, che la nostra
dolce follia, resiste alle intemperie dell’Invidia.
Il mormorio della brezza serale, distende
la sua corolla sui lucenti tuoi occhi, con il
vento che accarezza le tue rosse labbra,
cullando il volto sognante che s’inchina al tempo.
Oh, mi dolce Dea, meravigliosa come un giglio,
che mi desti quel bacio furtivo sulle buie scale,
imprigionando dentro ad una cella dorata il mio cuore,
che ad ogni Alba aprono le finestre del mondo con un sorriso.
Il soffio del vento tra i fili neri della tua capigliatura,
ti fanno sembrar la Dea Afrodite, Dea dell'amore,
con ninfe che gemono canti della natura, tra fruscii,
suoni di cascate, e silenziose montagne.
L’urlo dei mari, frantumano la silenziosa libertà,
che devi cavalcare, come un folle drago nei suoi cieli,
Ed io povero pazzo, non posso che aspettare la
tue braccia, che mi accolgono nel tuo amore.
E la mia penna da umile scribacchino,
cerca nei raggi della notte, quel sospiro,
che possa dipingere sulla tua tela,
quel ondeggiante giglio bramoso d’amore.
Un dolce ma forte fuoco scorre,
fugace, dentro i nostri corpi uniti.
Sfioro le tue labbra lungo notti corte,
instancabili nel ricevere baci infiniti.
Brillo nelle tue pupille di luce intensa.
Mi fondo in abbracci lunghi e teneri
che placano in me la passione immensa,
affondo dolcemente negli sguardi sinceri,
Non volendo che tutto ciò finisca.
Mai fu facile dirti addio in quell'uscio,
ancora mille baci prima che tu sparisca.
Maledico ed amo l’attimo in cui fui conscio
che furono i nostri cuori a ritrovarsi,
andando oltre i nostri occhi ignari e ciechi,
e così tanto soffrendo per incontrarsi,
lottano affinché non rimangano solo vuoti echi.
Mai vi fu momento più giusto e sbagliato
Per fonderci in quel che noi ora siamo.
Una sorte a noi avversa; quasi ineludibile, il fato
vorrà separarci: ma avverrà solo se lo vogliamo.
Vivrà tutto quello che insieme abbiamo vissuto
nell'ultimo bacio che infelici ci scambieremo,
congiungendo il rosso filo dai nostri cuori tessuto.
Nulla potrà il destino, che infinitamente io ora temo.
Pensami sempre, perché io lo farò.
Nonostante la terribile distanza.
Non dimenticarti di me quando me ne andrò.
Dai a questi fragili istanti grande importanza.
Viviamo ed amiamo,
Effimeri e fugaci come la mite brezza estiva
Che riscalda l'anima di entrambi in un abbraccio
Infinito.
Ti sveglio ad ogni mattino
per farti aprire gli occhi,
e mi rendo conto che...
sei il mio risveglio letale.
Qui... nell'anima tua io sprofondo
mentre troppe cose vorrei dirti,
ma l'aria si blocca in gola.
Ti guardo, ti osservo, ti respiro e...
penso che t'amo follemente.
Qui... muti... vaghiamo nei sensi
restando sospesi in un bacio,
e con l'aroma di un dolce caffè
ci tuffiamo... afferrati per le mani
dove ogni giorno ci ritroviamo.
Qui... io sono qui, accanto a te,
col cuore incatenato al tuo palpito,
con gli occhi umidi d'emozione
con la voglia di non voler null'altro
perché tu sei qui... accanto a me.
Ed è qui la mia casa, la mia libertà,
il mio sorriso, la mia vita,
dove tutto si trasforma in poesia.
Ti sveglio ogni mattino e i tuoi occhi
sono il mio risveglio letale.
Sei distesa sul divano,
messa tutta sbilenca,
i piedi penzolanti,
la testa reclina,
occhi chiusi,
che tremano ogni tanto,
cosa sogni,
cosa pensi,
a me forse,
o no;
che bello guardarti dormire,
mesta e paciotta,
tranquilla e assorta,
il volto disteso innocente,
inconsapevole,
che carina,
ti guardo in silenzio,
e ti amo
un po’ di più,
anche se non lo sa




