L’amore è un unguento
che piano massaggia il cuore
è un trattore che frantuma
e lascia senza parole.
L’amore è un treno, un segreto
la fine e l'inizio di un diario
è una cometa che porta lontano
un veleno che fa decollare.
L’amore è uno scemo
un uccello che fa il versaccio
è un poveraccio che cerca bivacco
nel punto oltre la ragione.
L’amore è un’atmosfera rosa
cera che si scioglie sulla sposa
è un giardino di primavera
l’estate che brucia nella gola.
L’amore è tutto, l’amore è niente
è rincorrersi sulle sue labbra
tra le cosce dell’esistenza
nella magnolia di un orgasmo.
L’amore è un lampo
è un petalo di papavero
la fotografia di uno sguardo
l’infinito flash di un cielo viola.
mi mostri chi sono,
ti restituisco chi sei.
Mi fai vedere cime innevate ed anfratti nascosti da anni,
mi illumini con la passione,
mi annichilisci se intravedo il dolore che posso procurarti.
Sei il mio specchio,
mi guardo e vedo amore,
mi vedo e trovo un uomo felice perché si specchia in te.
vuol dire donarsi
incondizionatamente.
Rondine che vola a primavera
e ci dona il suo ramoscello.
Per cercare di comprendere
tutti quelli che odiano
e dipingono segni dell'imperialismo
e della deficienza
sulle porte
sopra le tombe dei caduti
nell'olocausto delle nostre coscienze.
sotto portoni
scroscianti pioggia
in primavera,
tra profumi di verde
e viole.
Sorriderti tra la folla
in strade polverose
di città, aspettare
la notte, per averti
tutta per me.
Amarti un po',
ogni giorno sempre
più, nel nostro
lungo cammino
insieme...
sotto minaccia di una tempesta.
Ero lì, ferma, in balia di qualcosa,
nella morsa del freddo impetuoso.
Sola. Incapace. Nuda nell'oblio.
Spogliata da ogni pensiero
e non ricordo cosa accadde ma...
si aprirono le nuvole e calò sera
e poi la notte la seguì in fretta.
Apparve la luna, ma solo per tre quarti,
faceva da sfondo al tuo profilo.
Il vento, che or soffiava magia,
agitava i miei capelli intorno ai tuoi,
diventò caldo e mi abbracciò,
mentre le tue mani intorno al mio viso
fecero tremare anche le stelle.
proveremo a soggiogare il tempo
muovendo guarnigioni di poeti
e schiere di reclute romantiche.
Intanto, tu, bellissima rimani
tra le magie di questo pomeriggio
depredato all'oggi del frastuono,
ignaro delle morse del domani.
Concederemo solo un’ora
per aspettare che la sera scenda
e incidere sull'imminente luna
le musiche di Muse conniventi.
Cattureremo stelle e stelle
da detenere in celle ‘sì robuste
che possano resistere nel tempo
alla malinconia che premerà.
Infine, sospenderemo il cielo
e certi angeli di mala volontà
pronti a schiantarsi sui cuscini
al fin di regolar la sveglia.
e pensieri accusatori altrui.
E allora mille volte ti afferro,
mille volte ti faccio mio
celando il volto tuo
nei silenzi a te sconosciuti.
Ti guardo, ti respiro
e a tua insaputa sono tua.
Mille volte io ti amo...
mille volte non lo sai.
Guarda come fai... lo vedi che sei tu...
che quando poi mi risveglio
non ti trovo accanto a me.
Tu che esisti e persisti in qualcosa
E poi... si! È vero sai...
è uno sforzo contro la natura
rifiutare ogni cosa che t'appartiene.
Sono ormai schiava di ogni ricordo
di ogni presente, di ogni sogno,
di ogni canzone, di ogni pensiero
in cui maledico me... perché amo te.
Ti amo per chi sei;
l' ho sempre fatto e il tempo mi ha solo mostrato chi sono io. Il tuo uomo!
Salite e discese, città, montagne, mari...
Lacrime che potrebbero riempire un lago e sorrisi che renderebbero il mondo l' eden.
Quattro come i pilastri sui quali costruire una casa.
Amore, comprensione, perseveranza, passione...
Qualcuno ci è stato donato, qualcun altro lo abbiamo costruito.
Quattro i punti su cui poggeremo per costruire ciò che vediamo ciò che sappiamo cio che siamo:IO E TE ORA E PER SEMPRE.
Mi cospargo di cera bollente
come fosse l'abito della mia pelle,
devota a te... che infliggi lo sguardo.
Mi immedesimo con la tua essenza,
per scoprire la mia sfera emotiva,
fino a perdermi e poi ritrovarmi
distesa nell'insolente voglia di te.





