Sei nata nello smeraldo

sulla dura roccia marina

una volta in più ti colgo,

ho la bocca ansante.



Mi porta un velo di pioggia

che precipita nel fuoco,

Si accende in un secondo,

è vapore che mi investe.



La coltre bianca dirada

in un canto un po’ sommesso,

volano note miagolanti 

che marchiano l’aria estiva.

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Profilo Autore: Enry  

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L’inverno si ripeteva
in una vita fatta di gelo
i fulmini
illuminano il bosco
il buio non tornava
a vivere nell'alba.
Si scagliano
stilettate infuocate.
Cerco di ripartire
con il malfermo motore
arrivo senza rincorsa
in questi occhi
con la luce che abbaglia
tutto diventa
sapore, idillio
di azzurre parole.
Un fiume in piena
si abbatte in me.
Una mano bussa prepotente
in quella notte
che improvvisamente
spalanca la luce
ed entra senza bussare.
Quella voce
suona una melodia
che mi scioglie
portandomi a pronunciare
quella parola magica.
L’inverno si trasforma
in primavera ed estate insieme.
Non esito più
neppure a dire
che sarai per sempre.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Una porticina per te

Closed,

no open,

ho voglia di chiudere la porta,

di fermare tutto,

di stare per conto mio,

di non vedere il mondo,

con le sue storture,

le sue follie,

le falsità;

ho voglia di restare in casa,

tra le mie cose,

di lasciar perdere certa gente,

solo per te,

tengo una porticina aperta,

e una luce accesa;

per te,

spero ancora in qualcosa,

e mi fai sorridere,

e credere ancora,

per te,

faccio un eccezione,

per te,

per te.

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Profilo Autore: stefano medel  

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In quest’aria putrefatta
e tra i raggi del sole
cerco la tua mano
o quanto meno le parole
per farmi forza
per farti forza
e uscire da quest’incubo
che provoca smarrimento
peggio di una guerra
peggio delle bombe
tirate a tradimento
sulle nostre ali
sulla nostra nuvola
dove tutto sembrava certo.
E viviamo in bilico
in attesa
di quello che invisibile
ed è ormai pandemia.
Arriverà prima o poi
anche da noi
a stringerci il petto
farci soffocare
senza il tempo di uno sguardo
ma prima di morire
vorrei respirarti
odorarti per l’ultima volta
e poi cadere
come le farfalle sui papaveri
aspettando primavera.
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Storia d'amore in crisi/ Come capire quando è (davvero!) finita: 4 ...


Avvicinati un po’

per vedere i tuoi occhi

così puoi vedere anche i miei.

È da un po’ che ci credo

che l’amore tra noi potrebbe rinascere

perché è come il sole

quando nasce non muore

avvicinati a me

dolcissimo amore dei miei sogni più strani

con te posso confessare pensieri impossibili.

Aiutami adesso è il momento migliore

lo hanno detto anche le stelle

nel momento che hanno visto

i miei occhi piangere

piangevano d’amore.

Non mi sembra impossibile

ricostruire il nostro sogno

anche se dovessimo inventare o improvvisare.

Voglio dirtelo adesso

che in due si sta meglio

sempre così vicini

senza mai stare lontani.

Abbracciami adesso

prima che sia tardi e tutto il resto

si dimentichi di noi.

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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Vorrei gridarlo al cielo
che è stata una bella giornata,
senza paura
senza urla interiori
senza questa vita sospesa.

Un pò vorrei dirtelo
sottovoce...
ce la faremo
torneremo
tra sorrisi sinceri,
troveremo
la vera Gioia.

Amico mio,
te lo sussurro stasera.
Perdiamoci nella musica
ritroveremo l' energia
e mille volte ci ameremo.

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Profilo Autore: mary  

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Vorrei dirti ti amo
non solo quando
va bene la vita,
vorrei sussurrartelo 
piano piano nell'orecchio 
quando ci rivedremo
e avremo meno paura 
l'uno dell'altro.

Vorrei dirti ti amo,
anche se non sempre 
saprò proteggerti dal dolore,
ma se staremo vicini
a ogni nostro inverno
risponderà la primavera.

Tu, folgore del mio animo,
 mio unico posto felice.

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Profilo Autore: Marco  

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Chiuderò del passato

una vuota parentesi,

geroglifici d'amore

per te dipingerò

sulla tela del futuro.

I colori più belli

dall'arcobaleno attingerò

per il mio prezioso dipinto.

Saranno del tuo volto

le espressioni più tenere

che imprimerò

a testimonianza della dolcezza

che riuscirà a donarmi.

Rimirandolo

nel silenzio d'un tempo inesorabile

che quatto quatto avanzerà

e un sorriso spento

da immemore tempo

riaccenderà.

L'immaterialità prenderà forma

e al mio fianco aprirà le braccia

un insolita argentata quercia

forte e generosa,

a sostegno dei miei anni.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Indefinibile

il profumo della sua pelle

negli ultimi raggi lunari.      

Mentre l’aurora famelica  

divora i resti della notte    

abbandono le sue lacrime senza lamenti.

Sfuggendo alla nostra realtà

sfioro i suoi occhi

in un’espressione

                      indefinibile.                

 

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Profilo Autore: Alido Ramacciani  

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Soffiamo tra le nuvole senza di noi,
i pensieri ci uccidono un futuro
che scalzo s'adagia sul bianco.
Vaghiamo fra le parole senza noi,
come lenzuola di un letto disfatto,
dove mancano intrecci di mani
dove i cuori non hanno pace alcuna.
Senza noi, non c'è odore di corpi
che ansimavano nel possederci.
Divenivano brividi sotto la pelle
per il nostro affondare tra gli sguardi
e ora senza noi tutto è diverso.
Si spengono gli le luci e il buio
da luogo ad affanni disperati.
Si smorzano le voci e
ci invadono in tormenti
che fanno male all'anima.

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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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ho viaggiato il tempo e lo spazio
perdendo come un malato
i sogni l’amore
la musica del battito del cuore
le certezze e l’equilibrio sul filo dell’eterno 
la luce colorata del mattino
la via illuminata del cammino
la danza dei passi del destino
stordito dalla paura del silenzio
vedo solo un quadro astratto 
senza forma ne colore
dove sono, chi ero
seduto in cerchio con gli anziani
di una razza sconosciuta
parlano di giovani e delle loro stagioni
in braccio alle loro certezze
nel loro mondo dei giusti intelligenti 
hanno difeso con la ragione le sacre scritture
conquistate con anni di appartenenza 
voi che avete un lungo vissuto
aiutatemi a ritrovare me stesso 
e ciò che mi apparteneva
tracciatemi la strada per ritornare
mi guardano sorridendo
con grazia, muovono le labbra
il suono delle parole sapienti
accarezzano le mie orecchie
in una lingua a me sconosciuta 
la storia mi è comunque chiara
aspetto invano che il cammino mi sarà rivelato
non posso ascoltare quello che non sento
nel riflesso della luna
un sentiero di rose profumate
una donna, un sorriso luminoso
abbracciato alla pazienza
mi chiamava 
le labbra, due ciliegie mature 
la nebbia svanita in un momento
dimmi!! dove sono, perché mi sono perduto 
“hai guidato una tempesta, con i sogni”
“non vedo segni del mio passaggio”
“accendi la luce dell’anima 
tutto ti apparirà limpido e chiaro” 
senza prevedere cosa farà la mia paura
dismesso l’abito della fragilità
inghiottite le mie incertezze
sconfitto la morte della vita
le attese buie degli abbandoni
la speranza riprende a germogliare 
grazie di avermi cantato con dolcezza 
la nostra canzone
a viso aperto salito sul deltaplano
delle sue verità senza pretese 
darò finalmente libero sfogo al mio amore
planando come un gabbiano
incontro il calore del suo cuore
sfogliando il libro dei ricordi 
tutto mi appare in un momento
si ora sono sicuro sei li dove io sono partito
non voglio più viaggiare
smarrirmi nella confusione dell’ incerto
ora finalmente sono qui

discutendo con le mie considerazioni
trovo il senso al mio viaggio

 

 

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Profilo Autore: Alido Ramacciani  

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Con te

Ritrovo il sorriso,

con te spero in qualcosa,

con te,

mando al diavolo

la tristezza  e questo mondo

reo,

con te,

ricomincio la giornata,

con te,

vado avanti,

mentre il mondo non capisce,

e non sa niente.

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Profilo Autore: stefano medel  

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I tuoi occhi brillano
come due Soli
la mia vista cede
e subito mi stupisco
di nuovi mondi dai prati azzurri.
Ne sento il profumo!

Supino guardo il soffitto,
che trema e poi crolla
e senza pietà vengo trafitto.

Ritorno al sogno rivelatore 
i fiori ora sbocciano d'inverno 
dalle nudi non cade alcun fólgore 
il nostro bacio sarà eterno.
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Profilo Autore: carmine.elia98  

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Non resto indifferente al dolore cocente
che ancora maledice quel ch'è stato,
inconscio... di quel che l'aspetterà.
Non mi lascio trasportare dal tempo
che cicatrizza le lapidi marmoree
che ho innalzato sostituendo pareti.
Non le temo quelle invisibili emozioni...
quelle che mi hanno ucciso i sensi,
quelle stesse che mi hanno insegnato
a vivere, ad amare e a morire.
Non ti parlo più con la voce del cuore e,
non ti guardo più con gli occhi dell'anima e,
non ti sento più attraverso gli odori falliti.
Non ti temo, io non ti temo più.
E ti affronto a viso aperto,
ti affronto coprendo le spalle al cuore
sfidando il tutto quello che t'appartiene.
Dimenticami se ce la fai,
scordami se ne sei capace,
accetta la sfida di questo pazzo amore.
Io l'ho già persa.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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I treni che ti cambiano la vita passano una volta sola,
o per lo meno cosi ti fanno credere...

Il mio è passato precoce e quasi travolgente, ma senza portarmi con sè,
perché impossibilitato date le mie condizioni di allora...
Da lì solamente sentimenti d'impotenza in sua assenza,
tanto da rinchiudere il mio cuore in isolamento
per il terrore di un rapimento o di un futile innamoramento...
La stazione divenne la mia casa di cura e di speranza
perché, com'è vero che il treno giusto passa una volta sola,
è anche vero che non esiste un solo treno nella vita...
Presi centinaia di treni, incrociando sguardi vuoti e occhi estranei,
misti a baci insensibili come le labbra di chi le donava per gioco...

Mi fermai poi per un cambio, in una stazione in cui decisi di sostare
quando non ebbi più il pieno controllo del mio cuore...
E in quel preciso istante venni quasi devastato come la prima volta,
ma anche folgorato, cecchinato e immobilizzato
da due occhi che da soli tenevano testa
alle migliaia di occhiate languide e prive di valore
subite fino a quel momento...

Ma anche stavolta le mie condizioni non erano adatte per salire su quel treno...
Avrei potuto e dovuto reprimere ancora tutto, soffrire,
ripetendomi che i treni passano ogni giorno e ad ogni ora
come fanno da anni, o che non c'è due senza tre...
Oppure ritenermi già fortunato del fatto che l'amore, quello vero, 
aveva deciso di darmi una seconda possibilità di possederlo davvero stavolta...

L'errare tradendo fu la mia scelta,
perché com'è vero che non c'è due senza tre,
è anche vero che non poteva esserci due senza TE!...
Ed io non potevo castrare metaforicamente il mio cuore per il resto dei suoi giorni...

E' vero quindi che il treno dell'amore passa una volta sola,
che puoi perderlo, o possono fartelo perdere...
Ma se combatti fino allo stremo ,
e non cedi a letti solo da disfare e non da riempire d'amore,
qualcosa di simile ripasserà almeno un'altra volta...deve ripassare!

Intrapresi così il viaggio della vita su quel treno chiamato amore,
che stavolta mi imposi di prendere e non di perdere come la prima volta...
Perché le cose speciali sono poche e rare,
ti sfiorano una sola volta nella vita, al massimo due o forse anche tre,
ma io non potevo cedere il posto ad un altro fallimento interiore...

Oggi del primo treno ne conservo, oltre che a un dolce ricordo,
una piccola parte che risiede nel mio nome d'arte...
Ma del secondo ne vivo ogni singolo istante di ogni mia giornata raggiante,
ogni alba e ogni tramonto che attraversiamo da quando ho deciso
che il macchinista di quel treno, del TRENO PER LA VITA,
sarei stato soltanto e per sempre IO!...


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Profilo Autore: Claudio De Giuli  

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