la gioia di viverti
donarti gioia e amore.
Come spiegare
le stelle nel cielo
l'onda che bacia la battigia.
Saper amare
ma anche perdonare.
Come spiegare
la luce del tramonto
che brilla di colori
assente di parole.
Delicate distanze nel tempo
superflui rumori
amano nel silenzio
sciolgono i sorrisi
arrestano le lacrime.
Come spiegare al vento
di vivere la vita
senza alcuna meta.
nacquero quei pensieri
che mai avrei creduto potessero proliferare
nella mia mente.
La gioia đelle piccole luci
che sfilavano alte sulle colline
che comparivano puntuali
allo scendere dell'oscurità,
erano compagne uniche e piacevoli
di quel periodo che non avrei mai dimenticato.
La gioia di poter oltrepassare un giorno
quelle mura che limitavano il mio crescere
che offuscavano in me
il ricordo della gente e dell'amore.
L'amore per la libertà
per quella strada di cemento
tante volte odiata,
l'amore per il rumore della vita
che lentamente avevo dimenticato.
L'amore in cui avevo sempre creduto
e che ora più che mai,
mutava nell'indispensabile amicizia,
nel supporto umano e reciproco
che cancella qualsiasi pregiudizio
frutto di una falsa morale.
L'amore che mette a nudo l'umanità
che è latente in noi
e che viene soffocata dalle grida immonde della città
dalle metropoli consumate dal tempo
che non conosceranno mai
il piacere di vivere.
L'amore che permette di saggiare con sublime gusto
l'odore del tramonto e dell'alba.
Da te lontana e mai disciolta
Nomade in viaggio
Andata via da casa
Girovagando in mondo aperto
e ricordando il porto.
Ti trovo, in angolo
buio e polveroso
in un anfratto.
In un cortile in cui due cani abbandonati
hanno lo sguardo
di quando in lacrime ci leccavamo
in sangue persi
dentro lenzuola
di margherite bianche e incanto.
Di notti insonni adesso è il viale dei cipressi.
fra le lenzuola sgualcite
fra gli umori e gli odori
della notte d'amore.
Non conta più il tempo
ne il passato.
Non contano più le parole
adesso...
Parlano i corpi
parla il cuore
exstasi d'amore
di anime.
Ed è sublime
l'armonia delle note
dei corpi.
Fermare quest'attimo
in uno scatto
nel bisogno di te
nel bisogno
di sognare con te
di volare con te
in exstasi.
E se scrivo di te
è perché non so scrivere di altri
e se ti penso
in quel pensiero è racchiuso
un dolce suono.
Mi assomigli
e ti respiro nella stanza .
E se ancora ti parlo
è perché
le labbra rompono il silenzio
che sempre bacio
immergendo
le parole .
senza far rumore
ho bisogno di amarti.
Sei entrato in me
portando la luce
infrangendo il buio della notte
senza aver paura.
Non voglio più lasciarti
voglio stringerti a me
sentire il tuo respiro.
Tu sei il tutto ormai
non ti lascerò andar via
non lascerò spegnere il sole
che mi scalda l'anima.
Corro verso di te
non ti lascerò andare via
voglio sentire
le tue braccia intorno a me.
Non svanirà quest'alba
ho bisogno di te
ho bisogno di amarti.
A 18 anni fui travolto dal sentimento
rimasi stordito da quel bizzarro strumento.
Era sempre stato li sin dal principio
e nel cuore prendeva forma di presidio.
Lo colsi ingenuamente
«non sarà di certo un inganno delle mente»
Lessi su molti libri
che avrebbe recato diversi squilibri
Ma non credetti a simili parole
le calpestai con le mie suole.
Decisi di buttarmi di petto
ma come un ingordo ad un banchetto.
Ero da anni rimasto a digiuno
pensavo che bastasse essere uno.
Si sa ilPrincipio è gioia quotidiana
«ti amo» e già dorme un’altra giornata.
Come vi stavo raccontando
nell’amore mi stavo battezzando,
vi entrai con tutti e due i piedi
senza pensar a dei rimedi.
La vidi fin da subito come una rosa
colorata, profumata e favolosa.
Il mio animo era più che affine
ma tralasciai le sue occulte spine.
Provavo sollievo nell’accarezzarle i petali
accompagnando tal gesto a versi poetici.
Le mie dita erano un soffio lene
appagavano tutte le sue pene
Trovava in meconforto
e io in lei il mio porto.
Ma presto il mare si agitò
e il cuore disse no!
Proprio noi che creammo tutto questo
uccidemmo il sentimento con un sol gesto
Mi coronai il capo con le sue spine
e il cuore meticolosamente di
Amami.
In oscure e grigie materie che
il color che da alla mente
rende la ragione piena.
Odiami.
Per quelle oscure e grigie forme che
rendono me reo dell'anima mia.
Stringimi.
Per quell’oscuro e grigio fato che
fa di me l’essenza,
che in te dev’essere racchiusa e salda.
Amami, ancora.
Per quell’oscuro e grigio indotto
che verbo non ha mai potuto
conoscere;
Ma ha potuto rappresentare
l’Anima tua,
nel combattere
e vincere
l’oscuro e grigio mio
Essere.
Contagiami baby!
Di amore inatteso
vestimi
E spogliami di vecchie
Paure.
Ti guardo sorridere,
Tra i pensieri rapidi.
Ferma la mente,
Baby.
Mi piaci così,
Un filo di trucco
l'amore sulle labbra.
Spargi gocce
Di intensi effluvi.
Guarda il cielo,
Baby.
Ti adoro stanotte,
Tra le corde stonate
e le mani desiderose
sempre di più!"
polvere di cristalli rossastri.
❀
Baciami, come l'onda del mare
bacia il fondale che nasconde
antichi tesori segreti e ossidati
dalla salsedine del tempo.
❀
Baciami come un acino d'uva
bacia il suo grappolo sospeso,
in attesa della vendemmia
tramandata da vita a vita.
❀
Baciami come sai fare tu
tra una parola ed un pensiero
che si adagia sulle labbra,
avvelenandoci le essenze
d'aromi e fior di malvasia.
Ritaglio
Vorrei un po’ di tempo,
con te,
stringerti forte,
sentire il tuo calore,
le tue gote,
il tuo volto;
vorrei un po’ di tempo,
solo per noi due,
e dimenticare il mondo,
e la sua follia,
la sua corsa pazza dietro le cose;
solo tempo per noi,
un ritaglio,
un posto nostro,
per stare con te,
e dimenticare tutto.
Occhi verdi umidi
Tu …
tu che cospargi di profumo le mie giornate,
sei sempre e soltanto tu
che hai dato un senso alla mia vita.
Tu …
tu che da più di mezzo secolo mi ami,
sei sempre e soltanto tu
che mi dai la forza di resistere.
Tu …
tu che mi fai dimenticare,
sei sempre e soltanto tu
che mi fai ricominciare.
Tu …
tu che mi fai ricordare,
sei sempre e soltanto tu
che mi dai il coraggio di vivere.
Tu …
tu che mi hai dato tutto,
sei sempre e soltanto tu
l’unica ragione della mia vita.
Non c’è alba ch’io non ti tocchi,
non c’è attimo che non t’accarezzi,
voglio sentire che in realtà ci sei,
esser sicuro che non sia un sogno.

Non sono le ferite a darmi dolore,
non è l'attesa di un nuovo giorno,
di tanti mesi,
io non ti vedrò più,
non avrò più il tuo abbraccio
non ti accarezzerò più.
E' il tuo silenzio a farmi male,
son le parole che non son tue
a martellarmi nella testa..
Lo so che è solo una tua decisione
e senti anche tu una fitta al cuore.
Non sei tu a dirle ,
io ti perdono.
Perdona me
se non rinnego niente,
vedi qual'è la differenza tra te e me ?
io son sicura di quel che dico e sento
tu... fingi
e fingi un sentimento di profondo affetto..
Ora sono morta,
ne sentirai la mancanza,
ti mancherò
ma sai che se mi tenderai la mano,
io sarò pronta a prenderla
e stringermela forte forte al cuore.










