Non ti fermi mai,
non un minuto,
sei sempre di fretta,
di corsa,
sei come la vita,
che non aspetta mai nessuno;
se tu capissi,
se ti fermassi un po’,
ti aspetto sempre,
ti penso,
e mi manchi,
nella mai età,
nella solitudine,
la tristezza,
che a volte mi invade,
un minuto solo un minuto,
per dirti
del dolore,
della tua mancanza,
un minuto.
col passo opposto al tuo,
come se i miei occhi fossero già neri
e svuotati dei tuoi.
Un piede dopo l'altro, macinando
miglia e miglia
su questo marciapiede
che ci separa come un battito di
ciglia
il mio sguardo dalla stella cadente.
La tua pelle avorio e i tuoi capelli seta;
sei passata, sparita fra la gente
come la cometa,
lasciando me ed il mio corpo di paglia
a camminare su questo pianeta.
Ora è solo il ricordo della tua luce
che canta e mi avvelena:
ride e osserva la mia corsa truce.
E ride ancora e vomita eccessi di voce,
rovesciando inchiostro su questa mia
pergamena terrena.
Non fa altro che infondere dolore
nelle vene del mio cuore paralizzato
e silenzioso, sconosciuto della mia mente
ma un unico apparato dal cattivo odore.
Mi tira un calcio e uno schiaffo:
non mi dà riposo.
È così che trovo me stesso:
un guscio vuoto, un'ostrica senza perla,
un fiore senza polline,
buio passo dopo passo.
lo stupore di vedermi ancora.
Un sorriso ingenuo che
mortifica l'emozione
intrappolata nel fascino
di chi si ama
nonostante tutto.
Parliamo senza voce,
afferrandoci per i cuori,
per le anime...
Il desiderio di sfiorarsi
con una scusa banale
per sentirci di nuovo vivi
nonostante tutto.
Desolati dal tempo
si notano le rughe
di chi ha prima riso
e dopo pianto.
Ma io ti amo ancora
nonostante tutto.
Dolente la volontà,
di resistere più che mai,
di due amanti.
Un altro istante da aggiungere
ai ricordi struggenti
di un grande amore.
E tu mi ami ancora
nonostante tutto.
Chiudo gli occhi ad un tempo irruente,
che si mostra tiranno e ingannevole.
Ti sento vibrante di emozioni intense…
Ne assaporo il calore della tua essenza
che in battiti avvolgono i miei sensi.
Come un moto di mare in risacca
nel mio cammino, ti ritrovo in sussurri
di emozioni, dettati dalla tua presenza.
Spesso, tenaci e prepotenti si scontrano
con l’anima che non demorde dal sognarti.
Percepisco il tuo profumo, tra sguardi di cuori,
persi nell'incanto di sfrenata passione.
Brucia la mia pelle al sol tuo pensiero,
tra i dolci brividi dei tuoi respiri
caldi sulla mia umida pelle.
Nelle silenti notti, racchiuse in solitudine
ascolto piangere la tua anima fragile.
I tuoi occhi come acqua cristallina sono
attraversati dallo scorrere del tuo dolore,
mascherando sorrisi finti, in attesa del vero
Amore.
(intro strumentale)
(ritornello)
ed un giorno racconterai
che il mondo non è ciò che sai
ed un giorno ne riderai
di chi amore da te più non può
e ti vanterai, io lo so
d’aver vissuto la vita a pieno
che avrai guadagnato
la tua vittoria
per quello che è stato
senza alcun inutile freno
(ponte)
e tu avrai una qualche gloria
per avermi abbandonato
ed alla fine e da questa storia
ne rimarrò consumato
(strofa 1)
dirà di me tutto e niente
rapirà il ricordo dalla mente
e non sarà più come prima
non sarà vera come una rima
ma sarà chiara
si! come una certezza rara
(ritornello)
ed un giorno racconterai
che il mondo non è ciò che sai
ed un giorno ne riderai
di chi amore da te più non può
e ti vanterai, io lo so
d’aver vissuto la vita a pieno
che avrai guadagnato
la tua vittoria
per quello che è stato
senza alcun inutile freno
(ponte)
e tu avrai una qualche gloria
per avermi abbandonato
ed alla fine e da questa storia
ne rimarrò consumato
(strofa 2)
sarò con te spesso e assente
e sarà un racconto per la gente
e volerà su un’alta cima
e non avrò più idea o stima
di quant’è cara
questa tua visione avara...
(ritornello)
ed un giorno racconterai
che il mondo non è ciò che sai
ed un giorno ne riderai
di chi amore da te più non può
e ti vanterai, io lo so
d’aver vissuto la vita a pieno
che avrai guadagnato
la tua vittoria
per quello che è stato
senza alcun inutile freno
(ponte)
e tu avrai una qualche gloria
per avermi abbandonato
ed alla fine e da questa storia
ne rimarrò consumato
(special)
perché tu avrai già trovato
un altro a te più adeguato
che sappia tener aggrappato
il tuo cuore stretto forte a sé
ed il suo fato, pur che
il tuo amore gli serberai
da me assai lontano
mi vedrà sconfitto
ma non è poi strano
ed un giorno mi penserai
(ritornello)
ed un giorno racconterai
che il mondo non è ciò che sai
ed un giorno ne riderai
di chi amore da te più non può
e ti vanterai, io lo so
d’aver vissuto la vita a pieno
che avrai guadagnato
la tua vittoria
per quello che è stato
senza alcun inutile freno
(ponte)
e tu avrai una qualche gloria
per avermi abbandonato
ed alla fine e da questa storia
ne rimarrò consumato
(outro strumentale e parlato)
ne rimarrò consumato
ne rimarrò consumato
ne rimarrò consumato
ne rimarrò consumato
Ti sveglio ogni mattina con un bacio,
dopo che la colazione è già pronta,
chissà cosa farei per non farlo mai
ma devo farlo, il caffè si fredda.
Dormi come un angelo assai beato,
mi siedo accanto prima e ti guardo,
aspetto un po’, fino a quando posso
ma per me è un grande sacrificio.
Vorrei lasciarti dormire, solo guardarti,
è troppo grande il bene che ti voglio,
vorrei respirare con il tuo respiro,
sentire il tuo cuore quanto batte.
La sera ci abbracciamo prima di dormire,
chissà se potremo farlo anche domani,
gli anni passano e l’età avanza
ma l’amore rimane sempre quello.
Emozioni forti che fan vibrare il petto,
il cuore accelera anche i suoi battiti,
le braccia si stringono forti intorno a noi,
un amore grande tanto da far paura.
Amore che dice addio al puerile,
che guarda solamente alle cose serie,
amore immenso che al male racconta
quanto importante sia volersi bene.
Attendo che arrivi la notte
Perché assieme ad essa giungi anche tu.
Non ti ho mai vista
Eppure ti vedo meglio di chiunque altro.
Vivace lì, mentre sorridi
Non so nemmeno come lo fai
Ma lo immagino.
Se tutto quello che posso fare
È augurarti la buonanotte
Allora riposa tranquilla.
Ma sappi che a me dopo
Non viene sonno
Perché continuo ad immaginarti
Dal momento che soltanto questo
Mi è possibile fare.
Non so come sei
Ma ti vedo chiara nei miei pensieri
Così dolce e bella
Ma tu dormi tranquilla.
Domani quando spunta la luna
Spero di risentirti
Anche se per poco
E poi, dirti di nuovo
Buonanotte.
Noi soli
Noi due,
io e te,
noi soli,
nell’universo,
noi,
anime perdute,
anime agitate,
noi due,
ci siamo incontrati,
e da allora ci sei tu,
amica,
complice,
amante,
odalisca,
chimera dei miei sogni;
grazie che ci sei,
grazie,
hai vinto la mia solitudine,
e l’amarezza dei giorni solitari,
grazie a te,
spero,
credo in te,
fino alla fine.
sui tronchi,
basta poco per
strapparmi e
farmi male..
Lontano il tuo
viso, il tuo corpo
per questo isolamento..
Avvinghiata ad
un telefono per udire
almeno la tua voce...
resisterò per forza,
ma come edera
trascinata soffro,
aspetto tue briciole
d'amore....
e nemmeno con te che... imperterrito,
ancora ti ostini nel volermi possedere.
Baciami ancora se ti va, io non mi muovo.
Accarezzami ancora se vuoi, io non cedo.
Straziami se hai il coraggio, non reagisco.
Marmo impiombato, sono le mie membra.
Lastra d'acciaio son diventata col tempo.
Ma ti prego, non alzare i tuoi occhi,
è lì... che si frantuma ogni più solida barriera.
È lì... che il mio cuore d'istinto, sprofonda.
sorretta dal tuo fare spietato.
Mani... scavano senza tregua
nella mia pelle intrisa di sudore.
La mia bocca, il tuo ansimare.
Assaporo la tua virilità fino a...
esplodere in ogni mio senso,
possedendoci fino sfiancarci.
Ormai stremati dagli impulsi,
raccogliamo ciò che resta...
di questa notte impetuosa,
dove sono impazzite le stelle.
ancora infierisci sul suo dolore e
senza sosta continui a nuocerlo.
affinché siano colpi ben precisi,
quelli che non lasciano scampo.
ti tortura e allevia il tuo rancore,
attraverso le lacrime sgozzate.
che ti guarda e vede il tormento
di una passione che non muore.
Soddisfatto tu... sorridi di me,
Stremati noi... nell'ultimo bacio.
di Cielo, stanotte!
Prima che arrivi la Paura
a guastarmi la festa...
La conosco bene
quella sensazione
di angoscia,
tanto da sussurrarle
delicatamente
di lasciarmi in pace,
poiché mi atrofizza
il Cuore!
E di nuovo al Cielo
mi rivolgo...
Proprio per te
vorrei vivere
ogni creatura
ogni bellezza
ogni attimo
Che stai per donarmi.
Non l’ho cercato io, è venuto!
Sembrava quasi fosse caduto,
era affaticato e molto stanco,
in jeans e con maglione bianco.
Stringeva tra le mani due valige,
a tracolla, aveva la sua chitarra,
dietro la porta poi, se l’è sfilata,
dal campanello, ecco la bussata.
Che sia stato un caso, non so come,
la sorte ha voluto che aprissi io,
sembrava che lui avesse perso il fiato,
che per me l’amore fosse arrivato.
Non una parola, solo uno sguardo,
eravamo entrambi imbambolati,
sembravamo come due allocchi
ma a parlare erano i nostri occhi.
I suoi brillavano come due stelle,
un’emozione forte e indescrivibile,
come fa il sole con i suoi i raggi,
del suo splendore sono gli assaggi.
A lui si aprì la porta del mio cuore,
lì si è rinchiuso, mai mi abbandona,
ringrazio Dio che me l’ha mandato,
noi dividiamo ancora anche il fiato.
Amore a prima vista si suol dire,
amore che è durato tutta la vita,
amore che è venuto dal Cenacolo,
non colpo di fulmine ma miracolo.
Questa storia io non l’ho inventata
tanto per scrivere solo una poesia,
è quello che è accaduto alla mia vita,
è la mia storia vera, storia infinita.
Chiamatela fortuna o come volete,
dategli il nome che più vi aggrada,
se vi sta bene, chiamatela “cuore”,
io la chiamo solamente “amore”.







