Ho perso te in una giornata di maggio
viva era solo la natura
noi eravamo usciti di scena
stavamo sullo sfondo
guardavamo impassibili
l’oscurità di un crepuscolo umano
avanzare ostinata verso l’incubo
di un sonno pesante
privo di immagini che ci spingevano
a perderci nello sfondo onirico
di un eden creato dalle nostre speranze
ho perso te al limite di un baratro
che avanzava per ingoiarci tutti
non avevano più importanza
le ore ed i momenti nello scorrere
del vivere, passavano semplicemente
semplicemente passavano
senza dare un senso alle cose
isolata volontà di dare un significato
al tutto non può essere procrastinata
anche se io sono una metà solo una metà
perché ti ho perso
cercherò di ritrovare il senso alle cose
cercherò di riprenderti per mano
per darmi un significato.
ma ti sogno nelle mie notti.
ma ti abbraccio nei miei silenzi.
ma ti accarezzo nei miei pensieri.
ma sei qui... nei miei riflessi.
trasmette note soavi,
leggiadre nell'animo.
Ognuno di noi le ascolta
lasciandole vibrare
a ritmo del suono stesso.
Libera la mente
che scivola lenta,
pensieri...
ricordi.
Presenza vitale
penetra nel nostro animo,
arricchendo i nostri battiti.
Un tango di vibrazioni: le parole!
Non mi fermo, ti cerco.
Il mio guardo ti raggiunge.
Ti respiro nell'aria...
i tuoi occhi persi nei miei,
il tuo abbraccio.
Se sono solo vivo alla giornata,
la notte sogno cose assai sgradite,
ma stanotte sogno cose belle,
forse perché mi sono innamorato.
Mi ha abbagliato luce di una stella,
ho chiuso gli occhi e le giravo intorno,
li ho aperti e vedevo chiaro,
ero a cavallo della mezza luna.
Non so ché c’è dentro di me,
ché cosa c’è che io non so,
la sogno ma lei non c’è,
chissà per lei cosa darei.
Mi sono innamorato di una stella,
la notte sogno sempre le più belle,
ne ruberò qualcuna su in cielo,
gliela farò trovare sul suo cuscino.
Il tempo che scandisce
i propri passi
lascia sempre i suoi artigli
impressi sulla carne dei ricordi
tu riappari come una luce ad intermittenza
lasciandomi stordito mentre cerco di salire
i gradini della cattedrale del presente
guardando con timore le guglie aguzze
del tempo che è
mentre il suono cupo di una campana
fa passare i secondi come punture di spillo
intorno a me albe e tramonti
si succedono in sequenze di pellicola
attraverso il mondo ma in realtà
sono intrappolato in un recinto temporale
tutto gira intorno ad un unico punto
l’orizzonte è ancora qualcosa d’indefinito
sembra vicino ma si allontana
quando gli occhi lo toccano.
nell'oscura frazione del silenzio.
In questa unica pioggia stantia
riflette l'ambita meta raggiunta
tra foschie e ombre a far luce.
di un eterno ed estremo caos
che tormenta vite di passaggio,
eccomi nella pace del cuore mio
a trovar tregua per battere ancora.
Siedo lì
da dove posso
osservarti leggere
e a mani giunte prego
che anche gli altri bottoni
della tua camicetta seguano
quello che è uscito dall’asola.
Un rametto intanto sa danzare
col vento che mi è complice,
insieme all’acqua l’orlatura.
L’anima dolcemente
s’accompagna in uno
sguardo allo scorrere
del tempo.
come fossimo un corpo solo.
Un abbraccio di rinascita,
in un momento buio,
paura e angoscia
in un attimo cancellati in un sorriso.
Sento i battiti del nostro cuore,
aumentare secondo per secondo,
dopo tanti mesi trascorsi lontani.
Non c'è più la notte senza stelle,
la speranza di riabbracciarsi
ora è viva sulla nostra pelle.
I nostri baci ci portano lontano,
cancellando le lacrime di tristezza.
Esiste solo il nostro amore,
forte come il sole
!
Per te
Per te ho socchiuso la porta,
che avevo serrata al mondo,
per te,sono uscito di nuovo,
anche se non mi importava,
per te spero ancora,
per te ricomincio a credere
in qualcosa,
per te,
mi sento vivo,
ho voglia di fare,
per te,
solo per te,
vivo ancora,
nonostante tutto,
per te.
Amarti
Amarti
Era bello il cielo
guardato da un’oscura primavera
le nuvole facevano il loro giro
nell’aria ed i gabbiani ridevano
guardandoci dall’alto
i merli volavano insieme
cantando al domani
io anelavo alla tua schiena bianca
dalla finestra
eri una scogliera di madreperla
su cui avrei voluto naufragare
ma potevo raggiungerti solo
con la fantasia
a noi avevano portato via
anche il sogno di una notte
la natura si riappropria del suo spazio
gelato dall’inverno
noi lontani viviamo dei ricordi
di una vita
delle sensazioni che i nostri corpi
ci tramandano
nell’attesa di liberare i nostri
pensieri
ridare dignità alle nostre anime.






