La folla si muove cieca
Nell’ombra
abbiamo rilegato
ciò che eravamo
ciò che siamo.
Nell’ombra
respiriamo
i nostri pensieri
i nostri desideri.
Nell’ombra
mi hai chiesto
di raccontarci
di viverci.
Nell’ombra
mi hai pregato
di attendere
per ritornar insieme
alla luce.
Nell’ombra odo
nascosta da
occhi indiscreti
il canto dei tuoi versi.
Nell’ombra leggo
i tuoi dolori
ne faccio
gioie per i nostri cuori.
Nell’ombra raccolgo
le tue amarezze
le tramuto
in certezze.
Nell’ombra resto
ad un passo da te
nella tua vita
vuoi comunque me.
Nell’ombra da tanto
si celano
le nostre confidenze
dalla gelosia della gente.
Nell’ombra ancora
viviamo con intensità
le profondità dei sentimenti
che legano ancora le nostre anime.
Forse osservi il mio volto nelle tenebre,
Ti illumina il sorriso dimenticato,
E senti il cuore risvegliarsi.
Chissà...
Forse resti alzata la notte,
Rileggi i vecchi messaggi,
Ascolti la mia voce distorta .
Chissà...
Forse aspetti ancora un giorno,
In cui le nostre dita si sfioreranno leggermente,
Facendo nuovanente danzare le anime.
Chissà...
Forse è solo un brutto sogno,
Una mia illusione,
Un piacevole incubo.
Chissà...
Ormai posso solo supporre,
Sperarci,
Viverlo.
In una giornata di pioggia
Sento come una flebile voce
Quelle parole che vorrei sussurrarti
ma che preferisco tacere.
Quando non riesco ad esprimermi
Lascio parlare il silenzio assordante
di quei gesti che nessuno nota.
La pioggia che ci bagna,
Così all’aperto eppure al riparo
Se fosse stato un giorno normale,
Avrei detto che ho tutto contro
Perciò è lecito domandarmi
Come mai sono felice?
Perché mi sento vivo.
Il blu intenso
dei tuoi occhi
mi porta
ad esplorare
nuovi orizzonti.
Come nave alla deriva
ritrovo nuove rotte
verso cui dirigermi.
Nuovi luoghi
mi attendono
per essere visitati,
vissuti,
nella loro vastità.
Esperto marinaio
conduci la mia anima
in mari
di profondi sentimenti.
E cavalcando onde
d’ogni dove
sento l’anima mia
agitarsi
per emozioni burrascose
che la portano
in turbini di passione.
Vorrei dirti che mi manchi
Non so come stai
E mi manca saperlo
Mi manca il tuo sorriso
Mi manca la tua voce
Mi manca la tua anima
Mi manca parlare con te
Mi manca l’incanto dei tuoi occhi
Ti cerco ogni giorno
Nei miei pensieri
Nella quiete della sera
Sempre io ti cerco
Nella solitudine
Nei miei sogni
Al di là di tutto ciò che mi circonda
Se ti penso
È perché mi manchi
volerei da te:
ascolterei con amore
il tuo silenzio,
leggerei con passione
il tuo cuore.
Strapperei con ardore
il dolore dalla tua anima,
ti donerei la serenità
che la vita spesso
non ti dà.
Cancellerei ogni tua paura
e ti regalerei coraggio
ogni volta che verrà a mancare.
Ti offrirei il mio presente
mettendolo nelle tue mani
affinché possa diventare futuro.
E così il tuo silenzio
mi parlerebbe
di ogni tuo progetto,
il tuo cuore mi racconterebbe
ogni tuo sogno.
E riprenderei a volare
su ali dorate,
stavolta non verso te
... ma con te!
ho permesso
di giungere
all'anima mia.
Donando ogni suo respiro
avrebbe volato
o sarebbe precipitata.
Nessuno mai
è riuscito a rubarne
i battiti del cuore
penetrando
nelle sue profondità.
Ma tu
arrivato dal nulla
hai catturato
la sua essenza
facendola danzare
al ritmo sensuale
della calda tua voce.
Con occhi penetranti
hai ardentemente rubato
i suoi più lussuriosi pensieri
creando intrecci
di bollenti corpi
che giacciono ormai
nelle profondità
di irrefrenabile passione.
per questo
vibrante sentimento
vaga l'anima mia
come barca
in balia di un
mare in tempesta.
Tra onde di
passione e dolore
trattiene in sé
respiri bramosi,
battiti tumultuosi,
ricordi di giorni appassionati.
Abbandonata
ad un destino offuscato
si lascia cadere
tra pensieri che
ululano al vento
l'impetuoso desiderio
di ritornar a quella magia
che le fece viver
l'euforia d'Amore.
Mentre le tue si schiudono
inizio a mordermi le labbra
che devono accontentarsi
ancora, solo delle parole.
Se mi farai posto tra le tue
labbra… ma tu sei la donna
della notte accanto, la notte
insieme alla tua pelle invece
io me le sento addosso.
dall'animo dolce e gentile
a racchiudere l'essenza vitale
del tuo essere donna lunare.
Quel tuo sorriso che stende
paure iniettate, in un tempo
che scorre, impavido.
Il cemento che si presta...
ostacola il mio mirarti all'orizzonte;
lasciati guardare ancora
oltre le distanze di un tempo
che coglie lineamenti vitali.
Tu così bambina nella tua ingenuità
ma, matura della tua storia.
I segni del tuo dolore in volto,
indosseranno colori sgargianti
manifesta di nuova vita,
quella che ti attende.
come miele d'acacia
dalla bocca al cuore.
Amore mio
dolcezza d'altri tempi,
sei brivido che esplode;
ti sento dentro
ai limiti dei sensi.
Mi cibo avidamente
dei tuoi pensieri,
talvolta audaci,
appartenenti all'uomo che eri
pronto a saziare la mia anima.
Estasiata ti contemplo
come fiammella di lanterna
d'antica locanda;
divampi, ardendo infinitamente
nel mio più grande volere.
Ti appartengo.







