Se ad immaginar immaginassi, che lassù nel cielo
nascesse un vagabondo turbine d'amore,
lassù vorrei andare ad immaginar l'immaginabile,
tra il pensier concreto e la fantasia.
Andrei ad immaginar quel pianeta,
irraggiungibile e distante,
ove l'amore espande la sua mano,
amor esteso fra astri di varie dimensioni.
Amor di nascenti astri,
amor di stelle ed anime effervescenti.
Se ad immagine concreta esisterebbe quel pianeta,
d'amor intriso e vezzeggiato,
ed ognuno avrebbe un angolo di bene,
lo potremmo chiamare:
“Il Pianeta dell'amore!”
di noi
intreccio
di due corpi
in una sola anima.
Mani che si afferrano
bocche che si cibano
delle nostre carni
nude al cospetto
della sola luce
dei nostri occhi.
Impeti, i nostri,
irrefrenabili,
insaziabili
del gustare
la fragranza
dei nostri gemiti
come brace viva
che stringiamo
anche se
bruciano le dita.
di fiumi in piena
che dolcemente sfociano
in un percorrere insieme.
Mi ritrovo immerso
in un caldo infinito
di sublimi sensazioni,
accarezzo dolcemente
la tua chioma.
Voglie che alimenterò
con ogni parte di me,
mentre labbra avide, le mie
s’impossessano del tuo lobo
per poi scivolare lente sul collo…
nutrimi del tuo respiro.
Le vibrazioni della tua pelle
non mi danno pace…
la mia lingua sulla tua schiena
gusta la tua intensa fragranza.
Il pollice ora, sfiora le tue dolci,
calde labbra.
La tua passione sconvolge
il mio essere uomo
smarrito dinanzi al tuo
immenso essere donna.
Scoccano minuti
tra lancette di orologi
che fluttuano
in giorni nutriti di noi.
Come vento che spoglia gli alberi delle sue foglie
così tu hai spogliato me della mia anima…
mi hai privata non della pelle…
ma della mia anima
mettendomi a nudo.
Attraversando i miei più profondi strati
hai accarezzato la mia sensibilità
assaporando la mia disarmante dolcezza.
Ti sei preso cura delle mie fragilità,
ti sei nutrito della mia mente
facendo pulsare il mio cuore.
Ti sei immerso nei miei occhi
scoprendo il mio spirito,
hai esplorato la mia natura
giungendo alla mia indole…
la mia vera totale essenzialità.
E ora, mio esperto esploratore,
nulla più di me è per te ignoto
nulla più la mia anima ti cela.
ci cerchiamo, ci ritroviamo
ci raccontiamo, ci viviamo
occhi negli occhi
lontano da tutto
all'oscuro di tutti.
Ci respiriamo,
nascosti dalle ombre
che circolano
nelle nostre vite.
Sospiri di cuori
che ancora s'amano,
sussurri di anime
che ancora si sfiorano,
tocchi d'amore di mani
che ancora s'intrecciano.
Fatal destino il nostro
che ci tiene distanti
ma uniti in sguardi
che spogliano i nostri animi.
Lui, lei ancora
per ora nel nostro presente
ma già ombre che pian piano
cancelliamo, svaniscono,
come fantasmi scompaiono
dalle nostre vite
la mia, la tua, che diventeranno
ben presto una, la nostra...
Nè più lui, nè più lei tra noi
e ricominceremo a respirarci
continueremo a sospirarci
in lunghi attimi di felice vita
non più nell'ombra,
ma in piena luce.
mi bruci nel petto,
stordendomi
ondeggio nel letto
tra spasmi
di profondo fervore
e impetuoso ardore.
Succulento sapore
che sa di pazzia
in una notte di magia
tra finto pudore
e insolente amore.
Allucinati i miei sensi
voluttuoso mi travolgi
nel possederci
in onde incoerenti
di suoni
coinvolgenti e forti.
Sogni paradossali
impregnati del tuo sapore
riportano la mente mia
in notti autunnali.
Corpi incandescenti
urlanti in preda
a folle esplosione
passione delirante
placata nell'incantato
petto del mio amante.
Non è sogno, né inganno
ma infuocato desiderio
vissuto tra lenzuola odorose
di voglie lussuriose.
T’aspetto
come terra
ch’aspetta
il seme.
Col tuo essere
nutrimento per me
fai scorrere
fervente linfa
lungo il mio
carnoso campo.
Come arbusto salgo
oltre il mio esser donna
verso raggi di luce,
gli occhi tuoi,
sentieri erbosi
ove nascono
arsi cespugli
di afrodisiaco Goji.
In subbuglio
il mio cuore
aspetta
lo sbocciare
d’un fiore
e l’ape
a raccoglier
il suo nettare
tra le sue rosse ali.
Quel giorno si fermò il tempo.
Disegno sulla mente
come fosse un cartoncino bianco,
imprimendo emozioni
di memoria indelebile.
Incontrammo i nostri sguardi
incantati nel silenzio
per un momento.
In quella bancarella
dal tiro al bersaglio,
con gran sicurezza
puntasti e mi colpisti
dritto al cuore.
Attratti, continuammo
la nostra conoscenza
gustando le parole
come fossero zucchero filato.
M'incantava
quel tuo modo di fare,
quasi da prestigiatore
e come per magia
ci trovammo a tarda sera
a fare giochi d'amore,
tra fresche lenzuola di seta.
Sfacciato,
palpavi le mie forme
con dita leggere
come fossero vagoni,
salivi lentamente
su montagne russe.
Adrenalina, carica sensuale,
danza di desiderio
lasciati trasportare;
divento la tua "ballerina".
Tam tam di tamburi
palpitano i nostri cuori,
lo so!
Fremi di entrare
in quella misteriosa
casa degli specchi,
dove l’anima
si riflette e inconsciamente
esplode pathos,
caldo è il frutto
proibito d'amore.
Non è niente la distanza
quando due cuori
si tengono abbracciati
stretti stretti alla mente.
Mentre aspetto il tuo ritorno
m'inebrio nel ricordo
delle tue attenzioni,
avida,
insaziabile...
come se tentassi
d'ingannare il tempo,
mio malgrado,
provo a recuperare
distraendo ogni pensiero.
Ogni tuo ritorno
è un nuovo incontro,
l'amore fa di note
melodico sonetto
d'alata tenera passione.
Noi due, un corpo, un'anima,
sento l'emozione oltrepassare
ogni mio senso
come se correndo
tagliassi in due il vento…
ti respiro costantemente;
tu, sei in me!
da occhi profondi come la notte,
l'intensità primitiva del tuo Amore
trasmetti nella certezza dell'esistere.
Il profumo della felicità m'indossa
dall'alba delle tue pupille vitree
pronte a tuffarsi nel mio cielo ammirarti,
nella morsa di un abbraccio muto
c'ogni parole stende nel tacere,
detta emozione nel brillar di noi
che alla vita doniamo ogni fardello
nell’esistenzialitá d'Amore.
Sfiorar di silenti tocchi di mani
tese l'un l'altra, nella visione
di quel sentiero dai colori vivi
impregnati del volere in intimo arpeggiare.
Vibra il rintocco della notte nel tuo respiro,
mio compagno in questo viaggio senza tempo
pronto a salpare per giungere l'Oltre,
il profumo di te m'indossa.
Mi manchi
non resisto
vieni qui.
Richiesta,
la tua,
di viverci
non più lontani.
Promessa sigillata
sognando
pianificando
in notti intere
il nostro incontro.
Staremo vicini
stretti l’uno all’altra
semplicemente
magicamente
abbandonandoci
in un indissolubile abbraccio
senza che altro accada.
Respirando
i nostri respiri
ascoltando
i nostri cuori
intrecciando
le nostre anime.
Parole, le tue,
a riscaldar
l'animo mio.
Parole, le mie,
a illuminare
gli occhi tuoi.
È deciso...
arrivo...
Ansioso aspetti...
ansiosa aspetto...
il nostro viverci.
Chilometri bruciati
da volontà impetuosa
nell’approdare lì…
avanti a te…
accanto a te.
Giunta nella notte
cercandoti sotto le stelle
rapita al buio
spalle contro il tuo petto
in una ansimante morsa
di braccia desiderose.
Ritrovati in languidi sguardi
inevitabile fu
per le nostre anime
l’intreccio di lingue
in bacio di passione.
Nel girovagare
le nostre menti
già in preda
di peccaminosi pensieri.
La conica cascina
fu da rifugio
per spiriti bramosi
di possedersi.
Promessa infranta
dall’ardore che rapì
i nostri corpi,
carboni ardenti.
Nulla intorno
esisteva più,
chiusi soli
in mura che bollivano.
Sensi sedotti
dalle nostre nudità
pronte a rendersi
schiave di estrema lussuria.
con le tue paure
tra silenzi assordanti.
Ne hai ascoltato il battito,
spregiudicato e forte
in note sfrontate
sfidando il tuo sapere,
tuffandoti in quel ch’erano
i sogni di bambina.
Alla ragione fredda del tempo,
hai insegnato al tuo ascolto
le viscere di un sentimento
per troppo tempo soffocato.
I campi di grano d’estate
bagnati dal sole intenso
tra i suoi raggi,
riflessi d’oro tra spilli di spighe
riecheggiano il mio sguardo.
Scende
s'una perla offuscata
una goccia
d'un rinato amore...
Incanto,
meraviglia nel cuore
scoprire
quanto tempo perso.
Cacciando
quel passato e abbracciando
il nuovo ritrovato: "Noi,"
cresciuti,
forti ed equilibrati,
soprattutto
nel riconoscer gli sbagli...
di un rapporto senza parole.
Siamo stati fortunati
perché il sentimento
non ci ha abbandonati...
facendo largo
al malefico orgoglio, spietato.
Complici, mano nella mano
camminiamo ora
lungo quel ruscello che
scorre in fiume
e getta in infinito mare, la vita.
Ho scelto te
nonostante
la distanza di mezzo,
i limiti di spazio e tempo,
con il dolore
di non vivere
per ora
pienamente
questo nostro Amore.
Perché solo il tuo sorriso
la tua risata
accendono ogni parte di me…
Perché hai sempre nutrito
non solo me,
ma soprattutto Noi
soffiando via
ogni nuvola nera.
E continuo
a scegliere te
ogni giorno
perché sei tutto quello
che mi mancava
per poter urlare
che l’Amore
e la Felicità esistono…
in carne ed ossa.
Perché sei tutto ciò
di cui ho bisogno
per sentirmi
vivamente completa.
Perché nessuna ricchezza
vale più di te…
più di Noi…
né case sfarzose,
né gioielli sfavillanti,
né auto lussuose.
Ho scelto te
perché anche tu
per primo
hai scelto Noi
oltre i limiti di
spazio e tempo.
E continuo
a scegliere te
ogni istante
perché solo tu
sei l’unico capace
di illuminarmi la vita
proiettandola in un futuro
con l’unica e vera
essenza dell’Amore:
due cuori
ognuno con
una propria ala,
sì,
ma che stretti
insieme intraprendono
vortiginosi
voli d’ardore.
E per chi si ama
non c’è condanna…
ma solo un’unica anima
che spogliata
di lacrime e dolori
ora indossa
passioni e vibrazioni.




