L'albero spoglio innalza i rami al cielo
il sole in un tramonto infuocato
abbandona il mondo
il tutto racchiuso nel quadro a me di fronte
La bellezza è austera
quel fuoco mi investe la mente
sento il calore sulla pelle,
mentre brividi percorrono la schiena
Passano minuti sembrano ore
mi avvicino ammaliata
un desiderio sessuale si impossessa di me
voglio essere nel quadro
Voglio essere l'albero nudo
vibrare le braccia al cielo
godere di quella passione
che più non conosco
Il cuore accelera, il respiro ansima
mi accarezzo il corpo
sensazioni piacevoli sconvolgono i pensieri
mi possiede un quadro, la sua bellezza mi travolge i sensi
Voglio fuggire, la paura mi coglie
folle sono folle ... le mani nei capelli
cammino su e giù per la stanza,
ho sete, sete d'amore, di passione
Un gemito triste, più un guaito
di una bestia ferita forse
dalla gola cresce silenzioso
e poi si spegne insieme al mio attimo di pazzia
Osservo il quadro, è molto bello adoro il tramonto
veste perfettamente la parete del salotto
traduce sulla tela l'emozione di pace
viva in me quando un altro giorno muore
10 commenti
Ferite aperte i suoi crateri
La veste candida di una dea
Il volto pallido
Dalla sua bocca di neve
in apparenza muta
mi giungono tristi sussurri
i sospiri della luna
tra i sogni morenti
di amanti traditi
Un pianto lontano
una lacrima soltanto
ma di puro argento
La veste candida di una dea
Il volto pallido
Dalla sua bocca di neve
in apparenza muta
mi giungono tristi sussurri
i sospiri della luna
tra i sogni morenti
di amanti traditi
Un pianto lontano
una lacrima soltanto
ma di puro argento
Bentornata anormalità
È il dogma di qualche minoranza
E noi due in una scatola d'ordinanza
finché qualcuno non l'agita
Finché qualcuno un piano per salvare il resto
non lo escogita
Noi due in una scatola
e senza un sole è anche troppo semplice
Senza una lacrima
senza una rapina ed un complice
Noi due in un mondo di piccole città
che non aguzzano l'ingegno
che non muoiono mai di notorietà
E non mi ha ancora rotto l'infinito
Un circolo vizioso
puntato come un dito
Una danza d'api sull'ultimo fiore del deserto
uno sciame che il cielo lo lascia coperto
Noi due in una scatola sveviana
e non chiedermi di uscire dallo schema
Due buchi fatti apposta per l'aria
ma tanto respirare non è mai stato un problema
Ed io che ormai gioco a schivare le grandi domande
Non chiederò certo delle risposte a te
Ed io che sto giocando ad essere grande
ti sposerei in nome della plastica
perché inseguire la realtà non fa più per me
È il dogma di qualche minoranza
E noi due in una scatola d'ordinanza
finché qualcuno non l'agita
Finché qualcuno un piano per salvare il resto
non lo escogita
Noi due in una scatola
e senza un sole è anche troppo semplice
Senza una lacrima
senza una rapina ed un complice
Noi due in un mondo di piccole città
che non aguzzano l'ingegno
che non muoiono mai di notorietà
E non mi ha ancora rotto l'infinito
Un circolo vizioso
puntato come un dito
Una danza d'api sull'ultimo fiore del deserto
uno sciame che il cielo lo lascia coperto
Noi due in una scatola sveviana
e non chiedermi di uscire dallo schema
Due buchi fatti apposta per l'aria
ma tanto respirare non è mai stato un problema
Ed io che ormai gioco a schivare le grandi domande
Non chiederò certo delle risposte a te
Ed io che sto giocando ad essere grande
ti sposerei in nome della plastica
perché inseguire la realtà non fa più per me
Narciso quando si specchia nella pozzanghera
dicono somigli a Dorian Gray. C’è una libellula
color alabastro sulle spalle di un soldato
riverso sull’asfalto. Lo stretto è rimasto
uguale dai tempi di Polifemo, però se lo vuoi
con Photoshop puoi unire le due rive
e trascorrere il weekend sotto la neve
in Aspromonte oppure tornare prima o poi
a Taormina. Baciarti a maggio ha un costo
a novembre inoltrato però non è peccato
quattro ore possono bastare se la lucertola
è abbronzata, il biglietto non c’è ancora.
Hanno spento le luci della sala e le stelle
stasera sono oscurate dal temporale
il film è iniziato, Fellini è girato di spalle
e Roma è un incanto, sul divano di casa
scorrono le immagini della partita dell’anno
le sta guardando solo il cane, dicono
che sta vincendo l’arbitro col sassofono.
Qualcuno avanza un’ipotesi, il sonno
è agitato perché c’è una vecchia marchesa
in minigonna sulla moto col cambio in folle
sulla via del ritorno. Per quello che vale
ora il tempo è bello e sono libere le farfalle.

Come ti trasformo l’amore in una vignetta
lo disse un talento di passaggio in una città
ribelle all’ordine di un signore della guerra.
L’uomo in accappatoio e ciabatte al ballo
dell’ordine degli avvocati rischiò il collo
anche quando si presentò in una serra
con la moglie fedifraga del podestà
del posto e due scimmie sexy in bicicletta.
La ragazza coi capelli rossi aveva un sorriso
diverso per ogni cliente. Rispettoso
col boia ufficiale del quartiere, di sfida
col poliziotto che le sfilava le calze
a ritmo di dance, svampito con le pazze
incantatrici di serpenti con la spada,
beffardo con l’amante del marito geloso
di una collega con l’orecchino al naso.
Nessuno ricorda il giorno che il talento
di passaggio in città incontrò la ragazza
coi capelli rossi al vernissage di una mostra
sul surrealismo. Ci sono le registrazioni
però a dimostrare che le vere ragioni
di quell’aggressione con una pietra
saranno sempre un mistero. Era una pazza
disse il giardiniere anziano del convento.
Al processo non si presentò nessuno.
Anche giudice designato marcò visita
dichiarando di non essere nel pieno
possesso delle facoltà mentali. Aveva
fatto l’amore con l’imputata quando era
sotto protezione di un boss nano
della polvere bianca. La stella cometa
era in ritardo, tutti l’aspettarono invano.
Voglio parlare alla corte
e alla giuria
per difendere colei
che più voce in capitolo non ha.
Oggigiorno ce n’è poca in giro.
Si sta estinguendo
E questo si sa’ …..
Ormai così pochi la stanno seguendo.
Veramente pochi l’adottano
e pochissimi nelle proprie camere interne
la fanno entrare.
Solo chi è cresciuto alla vecchia maniera
e dall’educazione non si può separare
allora l’accoglierà
e tutto il suo volere farà.
Mentre sua sorella gemella;
la falsità
quanti altri adepti guadagnerà!
Va in giro spavalda
e a spada tratta.
Fende colpi qua e là
e poi come sale che brucia sulle ferite
Si presenta anch’ella;
l’ipocrisia
che il colpo di grazia darà
e più nessuno si salverà.
Ho pronunciato
Come il più abile avvocato
Questa arringa a perdifiato.
E il fiato
spero quest’oggi di non aver sprecato!
E giustizia sia fatta
per difendere la mia assistita
una qualità così squisita.
______________________
N.B.: Riuscite ad indovinare di quale qualità sto parlando in questa
poesia? (Dovete concentrarvi sulle prime 15 righe!)
______________________
e alla giuria
per difendere colei
che più voce in capitolo non ha.
Oggigiorno ce n’è poca in giro.
Si sta estinguendo
E questo si sa’ …..
Ormai così pochi la stanno seguendo.
Veramente pochi l’adottano
e pochissimi nelle proprie camere interne
la fanno entrare.
Solo chi è cresciuto alla vecchia maniera
e dall’educazione non si può separare
allora l’accoglierà
e tutto il suo volere farà.
Mentre sua sorella gemella;
la falsità
quanti altri adepti guadagnerà!
Va in giro spavalda
e a spada tratta.
Fende colpi qua e là
e poi come sale che brucia sulle ferite
Si presenta anch’ella;
l’ipocrisia
che il colpo di grazia darà
e più nessuno si salverà.
Ho pronunciato
Come il più abile avvocato
Questa arringa a perdifiato.
E il fiato
spero quest’oggi di non aver sprecato!
E giustizia sia fatta
per difendere la mia assistita
una qualità così squisita.
______________________
N.B.: Riuscite ad indovinare di quale qualità sto parlando in questa
poesia? (Dovete concentrarvi sulle prime 15 righe!)
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TAPPETO GIALLO
Senza limiti, conosciuti al non vedere, di muscoli spostati durante la notte
tappeto giallo, figlio di polveri, famiglie immigrate di rocce corrose dal poco peso
sveglia serpe nel movimento, allerta e disteso.
ONDULAR AGLI OCCHI
In fondo al suo giacere, calore d'onde alzano il cielo deformano il celeste
non sono lacrime, ondular agli occhi, lanciando un nuovo pensiero
che cade dietro quella riga senza confine, perdendosi forestiero.
ORE ASCIUTTE
Prive di lancette, ore asciutte scandite dalle ombre che camminano con la luce
fischi di folate uniche rimaste, musiche più forti della tempesta
assorbono frequenti i movimenti, anche negli intenti.
LA FORZA INTERIORE
Raccolto fuori luogo, coro di molte voci, note acute, schiamazzi atroci
la forza interiore batte l'avversario, pronto al suo colpire, fermando le torture immaginate
ancora da venire.
TIMORE DELLA NOTTE
Fischia la notte, senza le cime, sbatte le colline di timori
cordiale comprensione, senza sosta tuona come temporale, è solo un sembrare
timore della notte, non ci sono stelle salvatrici a cui chiedere aiuto, solo fumo nelle narici
fantasmi di nemici, un pensiero agli amici.
LA GROTTA
Echi, fra segni di mari bevuti, altri passaggi, poche braci di un fuoco inerme nel suo spento
resti dal furore d'aria calda, la grotta figlia dell'assolato meriggio, il silenzio che porta calma
accresce la forza salda.
Senza limiti, conosciuti al non vedere, di muscoli spostati durante la notte
tappeto giallo, figlio di polveri, famiglie immigrate di rocce corrose dal poco peso
sveglia serpe nel movimento, allerta e disteso.
ONDULAR AGLI OCCHI
In fondo al suo giacere, calore d'onde alzano il cielo deformano il celeste
non sono lacrime, ondular agli occhi, lanciando un nuovo pensiero
che cade dietro quella riga senza confine, perdendosi forestiero.
ORE ASCIUTTE
Prive di lancette, ore asciutte scandite dalle ombre che camminano con la luce
fischi di folate uniche rimaste, musiche più forti della tempesta
assorbono frequenti i movimenti, anche negli intenti.
LA FORZA INTERIORE
Raccolto fuori luogo, coro di molte voci, note acute, schiamazzi atroci
la forza interiore batte l'avversario, pronto al suo colpire, fermando le torture immaginate
ancora da venire.
TIMORE DELLA NOTTE
Fischia la notte, senza le cime, sbatte le colline di timori
cordiale comprensione, senza sosta tuona come temporale, è solo un sembrare
timore della notte, non ci sono stelle salvatrici a cui chiedere aiuto, solo fumo nelle narici
fantasmi di nemici, un pensiero agli amici.
LA GROTTA
Echi, fra segni di mari bevuti, altri passaggi, poche braci di un fuoco inerme nel suo spento
resti dal furore d'aria calda, la grotta figlia dell'assolato meriggio, il silenzio che porta calma
accresce la forza salda.
Barcollare,
in questo disordine,
un esercizio difficile,
uno sforzo inumano.
Saltare,
in questo vuoto,
uno slancio sprecato,
una predisposizione errata.
Le spine del cosmo,
penetrano l’animo
sventrano il vuoto
dello spirito libero.
La ricerca dell’infelicità
La corsa lenta dell’universo
Il senso dell’inutile
La sanità del folle
Vivere,
scandire l’infinito
nella pienezza del vuoto
nella certezza del dubbio.
Siamo soli
In questo universo
Soli,
su questa terra nera
soli,
nella culla,
dei nostri pensieri,
soli,
soli.
in questo disordine,
un esercizio difficile,
uno sforzo inumano.
Saltare,
in questo vuoto,
uno slancio sprecato,
una predisposizione errata.
Le spine del cosmo,
penetrano l’animo
sventrano il vuoto
dello spirito libero.
La ricerca dell’infelicità
La corsa lenta dell’universo
Il senso dell’inutile
La sanità del folle
Vivere,
scandire l’infinito
nella pienezza del vuoto
nella certezza del dubbio.
Siamo soli
In questo universo
Soli,
su questa terra nera
soli,
nella culla,
dei nostri pensieri,
soli,
soli.
La città era inghiottita dalla fitta nebbia
non si vedeva quasi ad un passo.
Continuai a camminare…
infagottata dal mio cappottino.
E coperta da una grande sciarpa.
Freddo faceva
molto freddo.
Continuai a camminare…
Ad un tratto vidi una scala
fatta come di nuvole
incuriosita iniziai a salire i gradini.
Sempre più sù…
sempre più in alto….
Ero stanca
sempre più stanca….
Ma fermarmi non volevo.
Arrivai nei cieli dei cieli.
Lontana dal mondo
al di la dell’universo…
A destra solo soffici nuvole con sfumature rosa
a sinistra nuvole con sfumature azzurre
volevo toccarle
volevo sdraiarmici sopra
ma avevo paura.
Davanti a me
alla fine della scala
una sfera di cristallo
dai colori interessanti
come di un caleidoscopio
colori che il mio occhio non aveva mai visto.
Una porticina c’era
di entrare il mio istinto mi diceva.
Entrai in quella sfera
immensa
e di fattura non umana,
d’un tratto la porta ermeticamente
alle mie spalle si chiuse,
le nuvole sparirono
la scala scomparve….
Svanì quel mondo fatato.
Ed io ora come avrei fatto?
Cosa sarebbe stato di me?
Sarei rimasta rinchiusa lì per i secoli dei secoli?
Il giudice la condanno' a morte
lei sorrise
nessuno mai le aveva parlato della morte
Aveva perso amici, parenti
chiusi nel buio della terra
ma nessuno le aveva insegnato che un giorno
la terra sarebbe stata la sua casa.
Aveva pianto
vedendo gli altri piangere
avevo riso e giocato
come fanno i bambini
ma, il suo cuore non batteva mai.
Un giorno d'inverno
tornando verso casa
vide per strada un'uomo
che dormiva tra squallidi cartoni
lo guardo' fissandolo
si accorse che non piangeva
e la sua bocca non rideva,
lo ammazzo' pensando fosse diverso
e quando butto' la pietra che ancora teneva in mano
non si giro', non conosceva il rimorso,
nessuno le aveva insegnato il pentimento.
Guardo' negli occhi il giudice
le chiese se aveva qualcosa da dire a sua discolpa;
nel silenzio dell'aula
senti' improvvisamente battere il cuore
le sue mani ora tremavano
negli occhi del giudice
nel loro profondo, la risposta ;
e lei guardandolo chino' il capo e disse:
si, sono nata senza anima.









