L'albero spoglio innalza i rami al cielo
il sole in un tramonto infuocato
abbandona il mondo
il tutto racchiuso nel quadro a me di fronte
La bellezza è austera
quel fuoco mi investe la mente
sento il calore sulla pelle,
mentre brividi percorrono la schiena
Passano minuti sembrano ore
mi avvicino ammaliata
un desiderio sessuale si impossessa di me
voglio essere nel quadro
Voglio essere l'albero nudo
vibrare le braccia al cielo
godere di quella passione
che più non conosco
Il cuore accelera, il respiro ansima
mi accarezzo il corpo
sensazioni piacevoli sconvolgono i pensieri
mi possiede un quadro, la sua bellezza mi travolge i sensi
Voglio fuggire, la paura mi coglie
folle sono folle ... le mani nei capelli
cammino su e giù per la stanza,
ho sete, sete d'amore, di passione
Un gemito triste, più un guaito
di una bestia ferita forse
dalla gola cresce silenzioso
e poi si spegne insieme al mio attimo di pazzia

Osservo il quadro, è molto bello adoro il tramonto
veste perfettamente la parete del salotto
traduce sulla tela l'emozione di pace
viva in me quando un altro giorno muore


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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Ferite aperte i suoi crateri
La veste candida di una dea
Il volto pallido
Dalla sua bocca di neve
in apparenza muta
mi giungono tristi sussurri
i sospiri della luna
tra i sogni morenti
di amanti traditi
Un pianto lontano
una lacrima soltanto
ma di puro argento


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Profilo Autore: Sabyr  

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Bentornata anormalità
È il dogma di qualche minoranza
E noi due in una scatola d'ordinanza
finché qualcuno non l'agita
Finché qualcuno un piano per salvare il resto
non lo escogita
Noi due in una scatola
e senza un sole è anche troppo semplice
Senza una lacrima
senza una rapina ed un complice
Noi due in un mondo di piccole città
che non aguzzano l'ingegno
che non muoiono mai di notorietà
E non mi ha ancora rotto l'infinito
Un circolo vizioso
puntato come un dito
Una danza d'api sull'ultimo fiore del deserto
uno sciame che il cielo lo lascia coperto
Noi due in una scatola sveviana
e non chiedermi di uscire dallo schema
Due buchi fatti apposta per l'aria
ma tanto respirare non è mai stato un problema
Ed io che ormai gioco a schivare le grandi domande
Non chiederò certo delle risposte a te
Ed io che sto giocando ad essere grande
ti sposerei in nome della plastica
perché inseguire la realtà non fa più per me
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Narciso quando si specchia nella pozzanghera

dicono somigli a Dorian Gray. C’è una libellula

color alabastro sulle spalle di un soldato

riverso sull’asfalto. Lo stretto è rimasto

uguale dai tempi di Polifemo, però se lo vuoi

con Photoshop puoi unire le due rive

e trascorrere il weekend sotto la neve

in Aspromonte oppure tornare prima o poi

a Taormina. Baciarti a maggio ha un costo

a novembre inoltrato però non è peccato

quattro ore possono bastare se la lucertola

è abbronzata, il biglietto non c’è ancora.



Hanno spento le luci della sala e le stelle

stasera sono oscurate dal temporale

il film è iniziato, Fellini è girato di spalle

e Roma è un incanto, sul divano di casa

scorrono le immagini della partita dell’anno

le sta guardando solo il cane, dicono

che sta vincendo l’arbitro col sassofono.

Qualcuno avanza un’ipotesi, il sonno

è agitato perché c’è una vecchia marchesa

in minigonna sulla moto col cambio in folle

sulla via del ritorno. Per quello che vale

ora il tempo è bello e sono libere le farfalle.

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Profilo Autore: mybackpages  

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Come ti trasformo l’amore in una vignetta

lo disse un talento di passaggio in una città

ribelle all’ordine di un signore della guerra.

L’uomo in accappatoio e ciabatte al ballo

dell’ordine degli avvocati rischiò il collo

anche quando si presentò in una serra

con la moglie fedifraga del podestà

del posto e due scimmie sexy in bicicletta.



La ragazza coi capelli rossi aveva un sorriso

diverso per ogni cliente. Rispettoso

col boia ufficiale del quartiere, di sfida

col poliziotto che le sfilava le calze

a ritmo di dance, svampito con le pazze

incantatrici di serpenti con la spada,

beffardo con l’amante del marito geloso

di una collega con l’orecchino al naso.



Nessuno ricorda il giorno che il talento

di passaggio in città incontrò la ragazza

coi capelli rossi al vernissage di una mostra

sul surrealismo. Ci sono le registrazioni

però a dimostrare che le vere ragioni

di quell’aggressione con una pietra

saranno sempre un mistero. Era una pazza

disse il giardiniere anziano del convento.



Al processo non si presentò nessuno.

Anche giudice designato marcò visita

dichiarando di non essere nel pieno

possesso delle facoltà mentali. Aveva

fatto l’amore con l’imputata quando era

sotto protezione di un boss nano

della polvere bianca. La stella cometa

era in ritardo, tutti l’aspettarono invano.

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Voglio parlare alla corte

e alla giuria

per difendere colei

che più voce in capitolo non ha.



Oggigiorno ce n’è poca in giro.



Si sta estinguendo

E questo si sa’ …..



Ormai così pochi la stanno seguendo.



Veramente pochi l’adottano

e pochissimi nelle proprie camere interne

la fanno entrare.



Solo chi è cresciuto alla vecchia maniera

e dall’educazione non si può separare

allora l’accoglierà

e tutto il suo volere farà.




Mentre sua sorella gemella;

la falsità

quanti altri adepti guadagnerà!

Va in giro spavalda

e a spada tratta.

Fende colpi qua e là

e poi come sale che brucia sulle ferite

Si presenta anch’ella;

l’ipocrisia

che il colpo di grazia darà

e più nessuno si salverà.



Ho pronunciato

Come il più abile avvocato

Questa arringa a perdifiato.

E il fiato

spero quest’oggi di non aver sprecato!



E giustizia sia fatta

per difendere la mia assistita

una qualità così squisita.

______________________
N.B.: Riuscite ad indovinare di quale qualità sto parlando in questa
poesia? (Dovete concentrarvi sulle prime 15 righe!)
______________________
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Profilo Autore: Maddalena Clori  

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TAPPETO GIALLO
Senza limiti, conosciuti al non vedere, di muscoli spostati durante la notte
tappeto giallo, figlio di polveri, famiglie immigrate di rocce corrose dal poco peso
sveglia serpe nel movimento, allerta e disteso.

ONDULAR AGLI OCCHI
In fondo al suo giacere, calore d'onde alzano il cielo deformano il celeste
non sono lacrime, ondular agli occhi, lanciando un nuovo pensiero
che cade dietro quella riga senza confine, perdendosi forestiero.

ORE ASCIUTTE
Prive di lancette, ore asciutte scandite dalle ombre che camminano con la luce
fischi di folate uniche rimaste, musiche più forti della tempesta
assorbono frequenti i movimenti, anche negli intenti.

LA FORZA INTERIORE
Raccolto fuori luogo, coro di molte voci, note acute, schiamazzi atroci
la forza interiore batte l'avversario, pronto al suo colpire, fermando le torture immaginate
ancora da venire.

TIMORE DELLA NOTTE
Fischia la notte, senza le cime, sbatte le colline di timori
cordiale comprensione, senza sosta tuona come temporale, è solo un sembrare
timore della notte, non ci sono stelle salvatrici a cui chiedere aiuto, solo fumo nelle narici
fantasmi di nemici, un pensiero agli amici.

LA GROTTA 
Echi, fra segni di mari bevuti, altri passaggi, poche braci di un fuoco inerme nel suo spento
resti dal furore d'aria calda, la grotta figlia dell'assolato meriggio, il silenzio che porta calma 
accresce la forza salda. 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Barcollare,

in questo disordine,

un esercizio difficile,

uno sforzo inumano.

 

Saltare,

in questo vuoto,

uno slancio sprecato,

una predisposizione errata.

 

Le spine del cosmo,

penetrano l’animo

sventrano il vuoto

dello spirito libero.

 

La ricerca dell’infelicità

La corsa lenta dell’universo

Il senso dell’inutile

La sanità del folle

 

Vivere,

scandire l’infinito

nella pienezza del vuoto

nella certezza del dubbio.

 

Siamo soli

In questo universo

Soli,

su questa terra nera

soli,

nella culla,

dei nostri pensieri,

soli,

soli.
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Profilo Autore: Demonius  

Questo autore ha pubblicato 48 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nella credenza ho trovato contenitori di vetro messi in fila
erano pieni di niente.

Ne ho aperto uno per sentirne l'odore
era il vento che soffia da Oriente.

Ho issato le mie vele per salpare verso te
che sei
dall'altra parte della vita.
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Profilo Autore: Syrio  

Questo autore ha pubblicato 26 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Volevi barattare il tuo scrigno di diamanti con il mio più invisibile, della fantasia.
Rifiutai quel tesoro.
Poichè non vi è gioiello che valga il brillare di un sogno.
Con esso, stanotte ho comprato quasi un mondo.
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Profilo Autore: Syrio  

Questo autore ha pubblicato 26 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il vino che bevo mi riempie, mi completa. Perchè sono come un satellite traforato da crateri. Se solo mi osservassi dal telescopio scopriresti la mia anima, che a occhio nudo scambiasti per un fuoco fatuo.
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Profilo Autore: Syrio  

Questo autore ha pubblicato 26 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Je suis un chanteur sur la gondole


chantant l'amour pour tous les hommes...

Mi estas kantisto en la gondolo

kantanta amo por ĉiuj homoj...

Je suis un chanteur sur la gondole
chantant l'amour pour tous les hoooops.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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La città era inghiottita dalla fitta nebbia
non si vedeva quasi ad un passo.
Continuai a camminare…
infagottata dal mio cappottino.
E coperta da una grande sciarpa.
Freddo faceva
molto freddo.
Continuai a camminare…

Ad un tratto vidi una scala
fatta come di nuvole
incuriosita iniziai a salire i gradini.
Sempre più sù…
sempre più in alto….
Ero stanca
sempre più stanca….
Ma fermarmi non volevo.

Arrivai nei cieli dei cieli.
Lontana dal mondo
al di la dell’universo…

A destra solo soffici nuvole con sfumature rosa
a sinistra nuvole con sfumature azzurre
volevo toccarle
volevo sdraiarmici sopra
ma avevo paura.

Davanti a me
alla fine della scala
una sfera di cristallo
dai colori interessanti
come di un caleidoscopio
colori che il mio occhio non aveva mai visto.
Una porticina c’era
di entrare il mio istinto mi diceva.

Entrai in quella sfera
immensa
e di fattura non umana,
d’un tratto la porta ermeticamente
alle mie spalle si chiuse,
le nuvole sparirono
la scala scomparve….
Svanì quel mondo fatato.

Ed io ora come avrei fatto?
Cosa sarebbe stato di me?
Sarei rimasta rinchiusa lì per i secoli dei secoli?
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Profilo Autore: Maddalena Clori  

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Questa poesia

è più buona

dell'altra.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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         Il giudice la condanno' a morte
         lei sorrise
         nessuno mai le aveva  parlato della morte
         Aveva perso amici, parenti
         chiusi nel buio della terra
         ma nessuno le aveva insegnato che un giorno
         la terra sarebbe stata la sua casa.
         Aveva pianto
         vedendo gli altri piangere
         avevo riso e giocato
         come fanno  i bambini
         ma, il suo cuore non batteva mai.
         Un giorno d'inverno
         tornando verso casa 
         vide per strada un'uomo
         che dormiva tra squallidi cartoni
         lo guardo' fissandolo
         si accorse che non piangeva
         e la sua bocca non rideva,
         lo ammazzo' pensando fosse diverso
         e quando butto' la pietra che ancora teneva in mano
         non si giro', non conosceva il rimorso,
         nessuno le aveva insegnato il pentimento.
         Guardo' negli occhi il giudice
         le chiese se aveva qualcosa da dire a sua discolpa;
         nel silenzio dell'aula
         senti' improvvisamente battere il cuore
         le sue mani ora tremavano
         negli occhi del giudice
         nel loro profondo, la risposta ;
         e lei guardandolo chino' il capo e disse:
         si, sono nata senza anima.


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Profilo Autore: Eleonora  

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