Il respiro che docile affiora

in caldi momenti di nebbia

dove luccicano sterpi di neve

e le lanterne si prendono una pausa

avendo come sostituta la loro padrona luna.

S’immerge un onta di sangue e di magia

dove echi di sale hanno fatto da sfondo ad un felice dionisiaco.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Fabio Piana  

Questo autore ha pubblicato 110 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Parliamo dolce clessidra figlia malvagia
Dell'ingegno funesto dell'uomo che vuole
Sulla sua faccia il segno canuto del tempo
Sul suo petto i petali fradici, intrisi
Di qualche potente goccia di Morte e Pace
Sì mia formosa amica sei una disgrazia
La più vile delle creature che bimbe
Si nutrivano al seno avvizzito del Dio
Crescesti come un vitello sacro tra gli astanti
Alla corte del tuo triste genitore
Poi, con il favore delle tenebre scarne
Ti ergesti sulle teste immortali degli uomini
E il diadema, il cristallo ricolmo di vecchiaia
Apparve sul tuo bel viso già rugoso
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Salvatore Tortora  

Questo autore ha pubblicato 63 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non potrò morire,
questa è la mia condanna
Vedrò sparire mondi,
mari ritornare deserti
e ogni volta saprò
di dover dire un nuovo addio
Se dunque io non sono già più
schiavo del tempo ma lo è
ogni cosa attorno,
e più di tutto chi amo
mi abbandonerà senza dubbio,
senza speranza
a che sarà valso restare?
Mi arrovello la mente
su questo punto,
il tempo è così importante
o lo è come lo usiamo,
cosa ne facciamo di lui
quando siamo troppo presi
dalla paura di ciò
che lui farà di noi...
Avrei pagato per un corpo eterno,
per una perenne solidità
ora sono immortale
Il prescelto si direbbe,
e non potrò invecchiare
Vedrò comunque la decadenza,
non mi sarà risparmiato
il dolore di mille ere
il pianto a un funerale
quand'anche avessi il conforto
di sapere mai vi sarà il mio.
Ebbene, ora che che ho quello
che chiunque chiamerebbe dono
so che tale non è
ma la più cieca maledizione
un castigo degli dei
adirati dal mio attaccamento
a questa vita...
Vivo la fine sfuggendo alla fine
Cosa posso desiderare ora?
E tutte le perdite sul mio cammino
innumerevoli, continue, strazianti
chi le potrà fermare?
Voglio chiudere gli occhi
nel torpore del sonno
e risvegliarmi comune mortale
con un fragile tempo,
tanto basti per amare davvero
anche solo un giorno.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Q            Q
u
e
s
t


s
e

l'
è

b
e
v
u
t
a

u
n

e
l
e
f
a
n
t
e

d'
  o
    r
      o.



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nata dall'acqua e dal fuoco
nell'amplesso quasi impossibile

figlia di un unico cielo
La luna è mia madre,
il sole mio padre

Amanti separati si cercarono
in un'eclisse, incontro clandestino
tra la notte e il giorno

nel compromesso tra loro
all'alba giunsi qui

con pelle di luna e cuore di sole


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Le acque del fiume delle anime sono altrove

è notte di lune nascoste e di luci spente.

La signora in nero sosta in un prato

forse troverà qualcuno del settore

con cui fare l’amore, un becchino lucidato

a nuovo o un giovane prete spretato.

Poi andrà a cinema a vedere l’attore

di cui si è innamorata, ha pensato

alla fuga d’amore, ma nessuno è tanto potente

da alterare la scia del destino di questa nave.

 

C’è un sotterraneo, una rete di cunicoli

e fogne che conduce nello spazio infinito

non l’ho mai visto, ma è sicuro mi dicono

le compagne di banco di un’altra vita.

Stanno organizzando una spedizione

su Marte, sinora hanno trovato la canzone

della sigla, ma in una data prestabilita

il concerto dei fantasmi del poligono

si farà. Intanto il calendario è stato reso noto

ci sono variazioni di date, questione di secoli.

 

Il mantra dei vigliacchi è sempre lo stesso

vorrei ma non posso, c’è la vetrina del salotto

da lucidare, il bucato da bucare due volte

e sempre qualcuno da coprire di ridicolo

ma di nascosto. È che proprio la libertà

non fa per loro ma magari un giorno succederà

che amino davvero. Questo spettacolo

è finito prima d’iniziare e il metronotte

è già al settimo caffè, qualcuno l’ha corrotto

con tre baci sulle labbra per rubare l’incasso.

 

John non è stato ucciso e Marilyn non si è suicidata

la storia andrà riscritta spiega un esperto

della ristorazione. Ne sa più di tutti sull’argomento

perché ha studiato i loro menù per anni.

C’è un dongiovanni di periferia alla finestra

ha i capelli bianchi ed è sempre stato di destra

ha avuto tante amanti, ma ha fatto parecchi danni

seducendo la donna più in vista del parlamento.

Chi si è improvvisato artista dice che Dio è morto

ora sono in corso trattative per stabilirne la data.

 

 

 

 

 

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 

Ci venderemo le mogli senza farci i milioni

quattro scatti in lingerie e dieci senza

in diretta per quattro gatti, l’ego che si rafforza

gli amici saranno migliaia, come dire nessuno

se ci ordinassero di parlare mezzora con ognuno, dico

che non ci basterebbe una vita intera. Però è fico

stare sulla bocca di tutti, poi se a qualcuno

non sta bene che s’inginocchi pure sulla terrazza

del palazzo in costruzione nella periferia di Cosenza

li non c’è anima viva che gira di notte tra i condomini.

 

Eppure amica che mi leggi dall’altra parte dello schermo

c’è una metà che parla e l’altra che tace, quale

non so dirlo, le immagini scorrono veloci

come venti soffiati in un imbuto, che acquistano calore

col soffio delle parole, ciò che è stato muto

ora parla la lingua del futuro di fianco e a lato

del tempo rallentato. Puoi vederci il cielo e il colore

delle azalee, l’alba in un buongiorno, le croci

infinite del cuore lenite da un unguento, il sale

evaporare dalle acque e gli uccelli volare in stormo.

 

L’immaginazione nel ritmo della dita, infinita

come può esserla se liberata dal tappo del dolore

che ci ha stretto e impolverati alla rossa cenere

del vulcano in eruzione. Anime libere in corpi

imperfetti che tramontano tra le rughe di un cielo

vermiglio. Vedremo altre stagioni, qualche gelo

il caldo d’agosto e le nebbie delle valli, le alpi

e il mare a ridosso dell’Africa. Venere

sarà bassa all’orizzonte, che importa se il cuore

riposa, se ciò che pulsa è l’essenza della vita.

 

 

 

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sediamoci qui
nell'angolo dei maledetti
io aspetto la nera bevanda
sfogliando i petali
dei tuoi fiori del male
cercando risposte esistenziali
bruciando la vita
come  una sigaretta
mentre fuori piovono parole
e passanti  tutti uguali
Tu fantasma tra le pagine
del libro che sfoglio piano
intriso d'amara poesia
mi racconterai della noia
stordita dall'ubriachezza,
dell'euforia indotta
dal vino miscelato ai pensieri
sversati sulle stesse pagine
Sediamoci qui
mentre fuori piovono parole
insieme a lacrime dal cielo
e conversiamo  malati
della stessa malinconia...


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


L’ultimo vagone del treno è stato sganciato

quello dei poeti stralunati dei Carpazi

ora può acquistare velocità nella discesa

verso il mare e raggiungere quello dei filosofi

del Coraggio cieco che lo ha appena preceduto

o gli altri di prima. Come i vagoni dei pittori

dell’Olocausto dei musicisti stanchi del solfeggio

e degli scrittori di cianfrusaglie assortite.

Tra poco saranno tutti annegati nelle matite

nei pennelli nelle chiavi di violino. Peggio

per loro scrive il blog dei pappagalli dei liquori

non si sono adeguati alla nuova era l’acuto

non è previsto siamo intelligenze uguali gufi

del diverso nel web delle cicogne non c’è contesa

solo unanimità di giudizio col capo dei dazi

per chi fa resistenza c’è la morte o l’anonimato.



O entrambi perché morire nel silenzio di tutti

è il peggio che possa capitare a un’artista

l’apripista il primo che è passato a miglior vita

è stato un attore famoso che ha tentato di fare

proseliti sul web in nome della libertà d’espressione

del genio. Non ha diritto alcuno genio è il disadattato

il migrante del pensiero il funambolo della parola

il drogato dei colori accesi l’assassino dei suoni

incolori il cieco dell’alba del mondo che a tentoni

cerca una via d’uscita dall’uguale e dalla costola

di Eva. Adamo ha preso la scorciatoia è tornato

alle parate militari alla fedeltà verso la canzone

del capo della tribù degli indovini delle Giare.

La nuova legge sul blog dei pappagalli è scritta

col sangue degli Indovini chi gusta aragosta

sarà torturato dall’inquisizione dei Dotti Sfatti.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.




Le chiamano specie protette, le donne con la barba

e gli uomini col riportino, gli indovini delle parole crociate

i cherubini in doppiopetto e le diavolesse in abito da sera.

Poi hanno stretto il patto del fagotto, ora col panciotto

d’ordinanza e la lupara a tracolla, hanno un altro aspetto

più arcigno e imbronciato. Il cigno che ha chiesto la pensione

e la cicogna in ricognizione tra le alcove abbandonate

si sono uniti alla squadra, pure i poeti col lenzuolo bianco

come copricapo hanno inviato richiesta d’iscrizione.

La canzone è stata scritta, sarà la sigla dell’associazione

quella della Banda degli sfrattati del Corvo stanco

le sedi sono poche, ma altre sono già state segnalate

e su Ebay c’è già chi ha messo in vendita la ragione

sociale per fare un po’ di quattrini in modo scorretto.

Hanno creato un app per l’iphone, tipo gioco del Lotto

con le parole al posto dei numeri, si vince una crociera

a Portopalo o a scelta una gita nel tempo delle fate

da salotto col pullman messo a disposizione da uno sherpa.



La carica della polizia era stata prevista, gli idranti

e i manganelli, dopo gli stornelli a squarciagola

in rima alternata, il primo per l’antipasto, l’altro per l’insalata

il caffè con le saracinesche abbassate, decine di telecamere

a riprendere il tutto. Gli zombi son tornati e le streghe

non sono mai andate via, la spia che li ha informati

era un guercio dall’aria malandrina, zucchero e farina

per impastare una torte di bugie. Il venditore di farfalle

ha un buco in fronte e la danzatrice dei sette veli

ha visto cieli di piombo, poi ha trovato rifugio tra gli steli

di un fiore reciso dal boia di Atlanta. Ci sono stelle

tra i fondali delle acque trasparenti e una brina

che sfiora l’erba nell’alba di sabbia a tre strati.

Zuffe tra amanti traditi, l’esercito per sedare le beghe

tra commercianti d’argilla e l’affitto di due camere

con vista sul porto dei pescatori a giornata

la banda degli sfrattati del Corvo bianco è stata asfaltata

ora gioca a ramino e a tre sette con angeli e santi.





1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Appesa a una stella, la più vicina

dopo il sole, l’ha chiamata vertigine

perché non ne ricorda il nome

come la sensazione di brezza provata

quando ha incontrato uno sconosciuto

finito nel bosco dei tramonti argentati

o quando ha visto presto realizzati

i suoi sogni di bambina. Sente il liuto

lieto in lontananza, è una trovata

del signore dei mantelli rossi o di dame

di rame pietose con gli ultimi? L’origine

o la fine è un mistero, ma qui lo è più di prima.



Eppure è lì per cercarla, in un tempo

sghembo al quadrato e in uno spazio ristretto

l’equazione non è la stessa. La notte

l’ha ignorata e la morte le ha fatto visita

l’appuntamento è rimandato, le ha detto

a data da destinarsi, deciderà il caso,

l’amico fico e matto con l’anello al naso.

Qualcuno da lontano ha osservato tutto

col cannocchiale, ma a sua insaputa

ora può riferire ogni dettaglio al conte

dei bastioni d’argilla, lui l’ha costretto

con un ricatto e non ha avuto scampo.



La verità è imprigionata, giura, tra le mura

della grotta dei folli, ma è in un’altra stella

ai confini estremi dell’universo. Nessuno

è mai stato laggiù senza perdere la ragione

forse è meglio non sapere quali segreti

nasconde l’oscurità di questo labirinto.

Chi ha la sua parte di ragione ha già vinto

un viaggio premio di dieci anni tra i pianeti

del sistema solare, come astronave avrà un drone

o l’aquilone più colorato e misterioso di Nettuno.

La vertigine è evaporata ma è arrivata la gemella

della nostra eroina, tra le due, la più dura.





1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Scendi dalle stelle poi cresci sotto un cavolo

ti porta la cicogna, mai stata a Bologna?

Vi ho incontrato un lombrico parlante

e una vecchia zingara mi ha letto la mano.

Quattro figli mi ha detto che avrei avuto

però sono stati due, magari si sarà sbagliata

o vi avrà sommato i nipoti, chissà…

Il passante, la voleè, lo smash, che varietà

è uno show per la platea contrariata

prima o poi finirà, intanto un saluto

che è stato un addio, cerco ancora l’umano.

Corro un rischio da maschio, prendo il volante

mi gioco la faccia, ti chiedo dalla Spagna

è questo che vuoi? Una guerra del diavolo?



Burle da urlo, il tuorlo e l’albume nella frittata

di versi, siamo disconnessi, fessi da strada

commossi in catalessi, se ti dessi la mano

me la stringeresti? Per farla finita con l’idiota

commedia che recitiamo tra il divano

con le rotelle e il comodino di mogano

la dentiera da togliere di notte, il pastrano

sulla poltrona, qualcosa di strano

è successo, il piccione viaggiatore di Licata

ha twittato, ah nonno c’è l’hai un lucano?

Lì per lì non ho capito, pensavo alle Bermuda

poi la felicità mi ha assalito e s’è fermata.





1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Il giullare del reame ha preso moglie

c’è una regina nel suo letto

non sarà una bellezza, ma di voglie

ne ha parecchie. E’ accaduto

quasi per caso, aveva l’anello al naso

e ora ha la fede al dito. Il vaso

della fanciulla che ha tanto amato

ora è rotto. Ricorda le trecce

della ragazza bionda col vaso

in testa e le frecce

della sua balestra e piange, il caso

o il destino li renderà amanti.



Nell’alba nebbiosa e vagabonda

si può vederli ancora a cavallo di un’onda.



La regina del paese dei crocicchi

l’ha sentito cantare e si è innamorata

nessuno pensa sia una fata

lui è un poeta con i fiocchi.

Può vestire ora alla moda dei ricchi

calzare scarpe eleganti

avere pure tante amanti

ed estrarle a sorte tra le cortigiane

del regno delle begonie

ma sogna ancora la ragazza onesta

con le trecce bionde e il vaso in testa.

Poi in un giorno di festa

s’è vestito di ruggine e con lei è fuggito

ora è ricercato da tutti come bandito.



Nell’alba nebbiosa e vagabonda

si può vederli ancora a cavallo di un’onda.



E’ scappato in un giorno di primavera

in sella al suo cavallo bianco ma di sera

con la ragazza delle trecce bionde

verso il borgo dei briganti di cera.

Le ha dedicato cento e mille canzoni profonde

prima di spogliarla delle vesti linde

e di fare l’amore tra covoni di fieno.

Poi l’ha tenuta per mano

nel borgo dei briganti di cera

proprio sul far della sera

dinanzi agli arcieri della regina

arrivati al galoppo, erano una decina

dal paese dei crocicchi per eseguire

la sentenza di morte all’imbrunire.



Nell’alba nebbiosa e vagabonda

si può vederli ancora a cavallo di un’onda.





Fiocchi di neve li hanno sepolti

il gelo e la brina li hanno vegliati

sino a primavera, ceste di fiori argentati

in ricordo sono stati lasciati

il vento li ha accarezzati

sino all’autunno, gli abitanti

del borgo dei briganti

hanno eretto un monumento per gli amanti.

C’è scritto: erano innamorati

e solo per un giorno furono felici.



Nell’alba nebbiosa e vagabonda

si può vederli ancora a cavallo di un’onda.



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nel cuore corvino
della notte
piano smembro il buio
Con ali di luce
mi accosto alle stelle
ascolto suoni cosmici
pulsazioni planetarie
assaggio l'infinito
svelo profezie
leggendo occhi di cristallo
Sorride la bianca signora
confidandomi segreti
pur con le labbra d'argento
ben sigillate
Conquisto il cielo
con formule magiche
e intanto sposo
i  miei atomi all'immenso
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
L’astro della notte fuggì ….

Le stelle scomparvero ….

Il cielo si sbriciolò ….

I cirri svanirono ….

Le tenebre fecero da padrone.

Il buio era tutto intorno.

Il mare diventò burrascoso.

Le onde innalzavano la mia barca per poi farla cadere violentemente.

Sempre più su

per poi precipitare sempre più giù.

 

Una tempesta,

due tempeste ….

 

Lottavo contro le onde schiumose,

lottavo contro i venti impetuosi,

lottavo contro i mostri marini,

gli abissi,

i turbinii …

 

Poi un silenzio …

troppa silenziosità attorno a me.

Forse toccai i margini dello Sceol?

O ero stata inghiottita da un buco nero?

 

Dove mi trovavo?

E soprattutto, chi ero?

Dov’ero stata fino adesso?

E dov’ero diretta?



Ridatemi la possibilità di rincominciare!

Sarò più buona?

Forse.

Sarò meno effervescente e appariscente?

Forse.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Maddalena Clori  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.