TAPPETO GIALLO
Senza limiti, conosciuti al non vedere, di muscoli spostati durante la notte
tappeto giallo, figlio di polveri, famiglie immigrate di rocce corrose dal poco peso
sveglia serpe nel movimento, allerta e disteso.
ONDULAR AGLI OCCHI
In fondo al suo giacere, calore d'onde alzano il cielo deformano il celeste
non sono lacrime, ondular agli occhi, lanciando un nuovo pensiero
che cade dietro quella riga senza confine, perdendosi forestiero.
ORE ASCIUTTE
Prive di lancette, ore asciutte scandite dalle ombre che camminano con la luce
fischi di folate uniche rimaste, musiche più forti della tempesta
assorbono frequenti i movimenti, anche negli intenti.
LA FORZA INTERIORE
Raccolto fuori luogo, coro di molte voci, note acute, schiamazzi atroci
la forza interiore batte l'avversario, pronto al suo colpire, fermando le torture immaginate
ancora da venire.
TIMORE DELLA NOTTE
Fischia la notte, senza le cime, sbatte le colline di timori
cordiale comprensione, senza sosta tuona come temporale, è solo un sembrare
timore della notte, non ci sono stelle salvatrici a cui chiedere aiuto, solo fumo nelle narici
fantasmi di nemici, un pensiero agli amici.
LA GROTTA
Echi, fra segni di mari bevuti, altri passaggi, poche braci di un fuoco inerme nel suo spento
resti dal furore d'aria calda, la grotta figlia dell'assolato meriggio, il silenzio che porta calma
accresce la forza salda.
Senza limiti, conosciuti al non vedere, di muscoli spostati durante la notte
tappeto giallo, figlio di polveri, famiglie immigrate di rocce corrose dal poco peso
sveglia serpe nel movimento, allerta e disteso.
ONDULAR AGLI OCCHI
In fondo al suo giacere, calore d'onde alzano il cielo deformano il celeste
non sono lacrime, ondular agli occhi, lanciando un nuovo pensiero
che cade dietro quella riga senza confine, perdendosi forestiero.
ORE ASCIUTTE
Prive di lancette, ore asciutte scandite dalle ombre che camminano con la luce
fischi di folate uniche rimaste, musiche più forti della tempesta
assorbono frequenti i movimenti, anche negli intenti.
LA FORZA INTERIORE
Raccolto fuori luogo, coro di molte voci, note acute, schiamazzi atroci
la forza interiore batte l'avversario, pronto al suo colpire, fermando le torture immaginate
ancora da venire.
TIMORE DELLA NOTTE
Fischia la notte, senza le cime, sbatte le colline di timori
cordiale comprensione, senza sosta tuona come temporale, è solo un sembrare
timore della notte, non ci sono stelle salvatrici a cui chiedere aiuto, solo fumo nelle narici
fantasmi di nemici, un pensiero agli amici.
LA GROTTA
Echi, fra segni di mari bevuti, altri passaggi, poche braci di un fuoco inerme nel suo spento
resti dal furore d'aria calda, la grotta figlia dell'assolato meriggio, il silenzio che porta calma
accresce la forza salda.

Commenti
Introspezione resa con grande forza espressiva.