Il giullare del reame ha preso moglie

c’è una regina nel suo letto

non sarà una bellezza, ma di voglie

ne ha parecchie. E’ accaduto

quasi per caso, aveva l’anello al naso

e ora ha la fede al dito. Il vaso

della fanciulla che ha tanto amato

ora è rotto. Ricorda le trecce

della ragazza bionda col vaso

in testa e le frecce

della sua balestra e piange, il caso

o il destino li renderà amanti.



Nell’alba nebbiosa e vagabonda

si può vederli ancora a cavallo di un’onda.



La regina del paese dei crocicchi

l’ha sentito cantare e si è innamorata

nessuno pensa sia una fata

lui è un poeta con i fiocchi.

Può vestire ora alla moda dei ricchi

calzare scarpe eleganti

avere pure tante amanti

ed estrarle a sorte tra le cortigiane

del regno delle begonie

ma sogna ancora la ragazza onesta

con le trecce bionde e il vaso in testa.

Poi in un giorno di festa

s’è vestito di ruggine e con lei è fuggito

ora è ricercato da tutti come bandito.



Nell’alba nebbiosa e vagabonda

si può vederli ancora a cavallo di un’onda.



E’ scappato in un giorno di primavera

in sella al suo cavallo bianco ma di sera

con la ragazza delle trecce bionde

verso il borgo dei briganti di cera.

Le ha dedicato cento e mille canzoni profonde

prima di spogliarla delle vesti linde

e di fare l’amore tra covoni di fieno.

Poi l’ha tenuta per mano

nel borgo dei briganti di cera

proprio sul far della sera

dinanzi agli arcieri della regina

arrivati al galoppo, erano una decina

dal paese dei crocicchi per eseguire

la sentenza di morte all’imbrunire.



Nell’alba nebbiosa e vagabonda

si può vederli ancora a cavallo di un’onda.





Fiocchi di neve li hanno sepolti

il gelo e la brina li hanno vegliati

sino a primavera, ceste di fiori argentati

in ricordo sono stati lasciati

il vento li ha accarezzati

sino all’autunno, gli abitanti

del borgo dei briganti

hanno eretto un monumento per gli amanti.

C’è scritto: erano innamorati

e solo per un giorno furono felici.



Nell’alba nebbiosa e vagabonda

si può vederli ancora a cavallo di un’onda.



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Profilo Autore: mybackpages  

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Commenti  

mybackpages
+3 # mybackpages 15-02-2017 09:35
Per questa poesia ho scelto la forma canzone, è la seconda che compongo, la prima è già stata messa in musica, ora devo trovare
qualcuno la canti.
Alberto Automa
+2 # Alberto Automa 15-02-2017 11:12
...piace anche a me canticchiare le poesie, quasi sempre sulla stessa melodia (una roba di Debussy) un esercizio un po' dadaista, ma efficace e abbastanza piacevole. Bella chanson ;-) Ciao!
Davide Bergamin
+1 # Davide Bergamin 15-02-2017 13:20
Sempre magistralmente originale ... Complimenti per i tuoi versi ...
Henry Lee*
+1 # Henry Lee* 15-02-2017 13:46
Ti auguro di trovare il nuovo Gaber, amico poeta, che sarebbe la calzatura a pennello per questi tuoi versi! Un abbraccio. HL.
Vera Lezzi
+1 # Vera Lezzi 15-02-2017 15:43
La giornata di ieri, quest'anno, ha lasciato uno strascico lungo...C'è una gran sete insoddidfatta in giro...di ciò che più conta nella vita...Molto la si canta, ma cantarla non basta, occorre ALTRO insieme alla musica...

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