parlare
a che serve?
gridare a che serve?
adesso qui
serve solo
amare
a che serve?
gridare a che serve?
adesso qui
serve solo
amare
Per giorni intenta a unire
dediche e sogni a spicchi,
stanotte, perfetta, il mio cuore abbagli;
sfera galleggiante nel mare celeste,
ormeggio notturno di intensi pensieri,
Luna…lassù…ora mi guardi.
Curiosa mi osservi,
mentre resto distesa,
steli d’ erba, il mio cuscino
silenzio
fragile e sontuoso
stride
nella notte di questa mia vita
va via la notte
ma resta il suo profumo
il suo discorso
la sua voce
silenzio...
fragile e sontuoso
stride
nella notte di questa mia vita
va via la notte
ma resta il suo profumo
il suo discorso
la sua voce
silenzio...
Se avrai
attimi
da regalare
non pensare,
lasciati andare
dove la fantasia
…Sorridente, all’ improvviso,
si specchia la mia anima
su tappeti limpidi di acque tranquille;
i miei occhi, dall’ oscurità convalescenti,
accarezzano di nuovo l’ azzurro del cielo,
dove le nubi non fanno paura
e ricordano solo che i sogni esistono ancora.
Mi guarda, dritto negli occhi, l’ orizzonte
stilista di nuove emozioni,
I miei sensi
sono
accesi la mia pelle freme
in attesa dei tuoi baci
dal sapore del miele
ma ti voglio..
Piccante
immersi adesso
tra lenzuola come seta morbida
Non vi è ancora guerriero
che non abbia voluto
sfidare la vita.
Siamo tutti guerrieri,
siamo un po' ardui un po' minacciati
la vita va presa,
ottenuta va vissuta.
La vita si presta agli audaci facilmente
come una meretrice
la vita affatica i deboli
che non abbia voluto
sfidare la vita.
Siamo tutti guerrieri,
siamo un po' ardui un po' minacciati
la vita va presa,
ottenuta va vissuta.
La vita si presta agli audaci facilmente
come una meretrice
la vita affatica i deboli
"…E rimango seduta ad ascoltare il mare
narratore di saggezza e di poesie da ricordare;
preghiere mute, le mie, parole assenti
sillabe assopite nei moti ondosi lenti;
ma il mare legge il mio silenzio e lo traduce
come farebbe Dio, quando non serve la voce;
dal pozzo della vita attingo ancora nubi nere,
mi faranno compagnia in malinconiche sere.
…E ustiona il sole questo cielo e la mia sorte
mentre spacca tra le nubi il buio ormai alle porte;
s’ infrangono sulla pelle riccioli di sale,
Dovrò riperderti
Nel sonno eterno
E scolpire i ricordi nei figli che mi darai
Dovrò riconoscerti
D’angelo vestita
E guidarmi ancora negli sbagli che faccio
Dovremmo lasciare ai figli
L’introvabile felicità di una vita vissuta insieme
Tre monete d'oro per toccare il tuo cuore.
tre monete d'argento per passare attraverso la tua anima,
tre diamanti grezzi per forgiare il mio coraggio,
tre specchi di cristallo per riflettere la mia immagine.
Tre sorsi per placare la mia sete,
tre sensi per sopravvivere al mio destino,
tre segni per raggiungere l'infinito.
Tre nevi per attraversare gli oceani,
Ci mancherà il tuo sorriso,
la tua gioa infinita,
la vitalità delle tue giornate,
la tua voglia di vivere!
Ci mancherà la tua allegria
che riempiva la stanza
e tutto gioiva all'apparire
di te!
Accarezzo i ricordi dolcemente,
pensando alla mia vita!
Ai momenti veri scivolati via,
alle giornate piene di mistero!
Accarezzo la gioia di un sorriso
da portare quando la tristezza mi assale,
Gli amanti sognano in silenzio
aspettando quel momento così atteso,
trasformandosi in un lampo vermiglio,
trapassando il glorioso giorno
per cadere nella sensuale notte
oscura e maliziosa imperatrice,
dove le carezze e i sospiri
disegnano zampilli dorati,
fondendosi nelle avide carni.
aspettando quel momento così atteso,
trasformandosi in un lampo vermiglio,
trapassando il glorioso giorno
per cadere nella sensuale notte
oscura e maliziosa imperatrice,
dove le carezze e i sospiri
disegnano zampilli dorati,
fondendosi nelle avide carni.



