Le mie dita, annoiate, strisciano giù per le mie tasche
per trovare divertimento.
Incontrano vecchie carte di gomme da masticare,
ancora appiccicose per via dei loro antichi abitanti.
Io e me stesso, due uomini che non si sono mai incontrati,
ora tintinnano allegramente insieme.
Carte che un tempo ospitavano caramelle
si disintegrano e vagano nelle tasche dei miei jeans.
Anche se non ho ancora girato l'angolo,
posso già sentire l'odore della merda stantia
che ricopre le vie di questa città,
vedere la gente ammucchiata sulla strada,
ed ascoltare i “The Velvet Underground”,
musica che da sempre suona
nella mia mente.
intorno a te,
braccio del tronco
- nodo più forte
sradicata
sulle punte sto
per raggiungerti,
l’orlo delle labbra
fiori spalancati
ad aspettare l’acqua
dalle viscere
S’intrecciano di blu, licheni
di gocce in gemmazione
raggiera d’appartenenza
un fascio, croce di linfa
saliva e vischio
nel lampo di terra
Senza fantasia non potremmo emozionarci.
Perché non sono le sensazioni fisiche ad emozionarci
ma l'immagine che queste creano nella nostra testa.
Non una pecora.
Non una lacrima.
Non un gioco...
Figli di questo tempo
troppo amati
troppo coccolati
tenuti al riparo
in campane di vetro.
Figli di questo tempo,
fragili...
vogliono tutto e subito
guai a non accontentarli
che non sanno camminare da soli,
dipendenti.
Figli di questo tempo
senza età,
ancorati a noi
che non vogliono crescere
e si ritrovano
sempre bambini
cuccioli
che non sanno volare.
Più la guardo,
più mi piace.
Occhi di luce
cosparsi di desiderio
illuminano la mente
di quest'uomo
da troppo tempo dissolta
da mille pensieri.
E tu chi sei
dolcissima poesia dell'anima
che tante volte
m'hai colpito il cuore.
Muoio di parole
non sò più cosa dire,
dirò semplicemente amore.
Basta il sole
a illuminare gli occhi di persone
innamorate veramente
dentro il cuore
dell'amore.....
Se solo potessi fermare il tempo
che mi lega a te cancellerei la parte
peggiore di me, per regalarmi
i tuoi sorrisi che scaldano il cuore
dal peso delle mie storie fatte
di leggende indicibili.
Ne sapiente ne stolto sono per te.
Tu, amica mia, mi hai fatto sentire
uomo quando pensavo che le ali
dei miei anni fossero recise dal troppo
tempo di inquiete evasioni.
Tu, amica mia, che con la tua sottile
maniera d'amare, mi hai accolto
nel piacere di dividere con te
il tuo sentiero che conduce dove
il cielo riposa sul mare gentile.
2010
lontano da quelli che amate,
nessuna mano a destra o a sinistra
e il vuoto sopra
sappiate che non siete soli
il mondo intero
le tue lacrime
le parti
alcune per due notti o una,
e un po' per tutti i loro anni.
Cosa posso dire a voi!
Come posso ritrattare!
Tutto ciò che di sciocco la mia voce ha detto
ora che i fatti sono evidenti,
la superficie placida incrinata,
protocolli di amicizia rotti?
Non posso camminare di giorno
come adesso cammino all'alba
superata la casa dove ancora giacciono dormienti.
Il sole brucia queste impronte sul prato
e si tiene nel suo calore a mantenere
una verità molto esigua:
l'amore come il resto delle nostre emozioni,
a volte ha bisogno di riposo.
ora molti parlano
bene di te
il razzismo è sparito
dalla loro bocca escono solo giudizi
eclatanti
che ti esaltano all'istante
abbracciando la mamma
fra la folla in delirio
che si scalda vivacemente
ritrovandoti poi
nelle prime pagine
di tutti i quotidiani
famosi
che ritraggono pose
da divo
fortunato seduttore
europeo
che farà il giro del mondo
su di un piatto
d'argento
il cuore come il vento
pieno d’amore dolente
cerca di raggiungerti
nell’umile dimora.
Alle ginocchia mi pongo
per donarti un bacio e carezzare
il segnato volto
teneramente la mano sul mio capo tendi
anche tu colma di gioia.
E’ solo illusione
l’azione non è realtà
sei lontana dai miei occhi.
D’improvviso ti sento accanto
mi insegni ancora ad andare avanti.
Solo tu madre
puoi spaziare tra le vie sublimi del Creato.

… Un pensiero cullato…
Pensiero cullato
Tenue raggio appare
Timido amore anelato
Vuole ombra attenuare
Deserto in tempesta dell’io
Sabbia di emozioni confonde
Brilla granello nel turbinio
Apparir di Selene infonde
Pensiero cullato
Strale improvviso
Cuore sparpagliato
Accende un sorriso
Quanto ha importanza
Spontaneo gesto
Continua presenza
Sogni nel vento
Pensiero cullato
Nella fine senza fine
Quel confondersi, desiderato
Scompare ombra dell’inquietudine
Dissolve cupa nebbia
Accende quel chiarore
Perle, non più sabbia
Ricrede sentimento nel cuore
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n.d.a. – Ogni pensiero dettato da sensazioni, è un suggerimento dell’anima nel dare voce alle emozioni…
Nell'aria la musica scorre..
batte il tempo
di un colore celeste,
lascia un impronta amorfa
in sabbia di cielo
..e rapisce il mio sguardo....
..ascolto il pazzo ritmo dei miei battiti,
ma il cuore trafitto,sconfitto,
di resa si alimenta,
e di dolor si rallegra,
... son suoi gli occhi miei...
il pensiero lambisce ancora il suo viso
cerca invano un sorriso,
e si perde nel suo abisso d'angoscia..
e lenta ancora, scorre la musica....
....E ti amo
Vedo dalla mia finestra
un vecchio treno passare
sferragliando stanco
Porta via con se
un altro attimo di vita
ed attimo per attimo
il tempo sfugge
finchè arriverò
alla mia ultima fermata
E sarà luce per sempre
HO PROVATO A FARLA BREVE
MA MI SA CHE NON E' GRAN CHE ....
A ritroso nel tempo
i miei pensieri
volano in tempi ormai freddi
come rondini che migrano
in altri lidi
Proiettati da quello schermo
virtuale
che è la mia anima
un perpetuarsi
di silenziose sofferte emozioni
mai vissute
Percepisco sul viso
carezze anelate
ed assenti
abbracci desiderati
inesistenti
nei miei ricordi di fanciulla
Sogni di vita
repressi sul nascere
privi da validi motivi,
odo il sapore ed il profumo
salato di tante lacrime
che inondavano le pagine
di quei diari adolescenziali
sui quali versavo parole e parole
solo da me conosciute
mai condivise
Inventavo il tempo
da vivere nel mio bozzolo
aspettando di mutare
in farfalla
prendere il volo
nel vento,
se pur di breve durata
sarebbe stata la vita
avrei assaporato la libertà
del vento e del cielo
Ora che fili grigi
listano la mia chioma
ed i segni del tempo
fan capolino
sul mio viso di donna matura
un triste sorriso si apre alle labbra
mentre la penna abbracciata
dalle mie dita
posa parole e parole
che solo mie saranno









