Stanca si faceva la luce e
tagliente l'ansia dell’attesa.
Rosseggiava il tramonto
sul dolore della carne, poi
fu l’urlo della vita, il vagito,
improvviso e prepotente...
E fu notte e tu le sorridesti.
Tu, preziosa perla, dono unico
come il ventre che t’accolse.

Commenti
Ciao...^.^
Grazie Manuele, per la tua condivisione emozionale.
Un abbraccio...^.^
Ciao...^.^
mi è piaciuta tantissimo.
Un saluto da Ibla.
fa sempre piacere arrivare alle corde di chi legge.
Un abbraccio..^.^
Un saluto Gio di cuore
Ciao...^.^
Grazie di cuore. Ciao...^.^