fu un momento
il mio attimo infinito
stridulo
selvaggio e impaurito
dinnanzi a te
gioiosa e legiadra come
brezza d'estate
hai levato il tuo sorriso
ai miei occhi
mi hai sussurrato
d'amore
e poi
come la notte
il tempo di chiuder gli occhi
te ne sei andata
Cosa quella piccola virgola di ruga,
che adombra la tua fronte e fende l’anima.
Forse un amore che non arriva,
forse un sogno che non vola.
… Cos’è, dimmi !...
Cosa quella luce spenta,
il tuo mesto nasconderti.
Forse hai perso le tue voglie,
forse perché la vita sa essere un pò amara.
Nascondono il sole le tue nuvole,
proverò a soffiare, t’illuminerà…
delle città
con fatica sbocciano i fiori
che nessuno gradisce
di poco odoranti
che non sono da giardino
che il campo, non vuole
e la fioraia con il grembiule li tiene per sè
perchè non sono di nessuno
non hanno un loro posto in una famiglia
accolti come nobili olandesi
strani cinesi
finti o svenduti
La fioraia che fermai lungo la strada
aveva gli occhi di mia madre
la forza di mio padre
il cuore del cielo
che nutre ogni figlio
anche se diverso
ed abbandonato
Mi sento un Dio, un uomo corretto
così mi sembra, non vorrei mai
superare gli Dei eppure,
un Dio mi sento di fronte a Voi.
Son loro che vi siedono accanto
e Voi, con audacia irretite di allegri sospiri
così soavi al mio orecchio, m'incupisco.
Ogni qualvolta io Vi scorgo perdo la lingua,
eppur il cuore pulsa e divampa il sangue mio
che scorre come un fiume in piena
per arrivar alla mia punta che
s'asciuga e tace, tace e ascolta.
Ascolta il voler morire mio
per questa follia d'amor.
Siamo vento
siamo alba e poi tramonto luna e amore
il sorriso di un bambino la rugiada di una rosa siamo papaveri a iosa
sotto lo stesso cielo siamo nuvole soffici
che si rincorrono e non si incontrano mai.
sa questo cinguettio mattutino
che si mescola alle grida
strappate dal vento,
al suo soffio impietoso e incessante
che non concede nascondigli,
scoperchia tegole,
spalanca persiane,
travolge!
Perché?
Ad azzerare rabbia,
a spazzar via memorie,
o a confondere
annullando quiete in interrogativi aperti
che chiude all’ascolto?
Vanno le allodole
in cerca di sosta sicura,
ma,
dove volano
con le ali imbrigliate in sputi di gelo?
Via!
Di sofferta tempesta,
le membra erose;
del respiro,
l’affanno;
di giovani vite,
l'esistenza interrotta.
Via, cosi, per sempre.
E noi?
di nudità inermi.
La polvere ci sovrasta.
(A Thomas, Luca, Saverio ... )
Incastro uno ad uno frammenti di vita dei miei giorni;
con alito leggero ci respiro su
a sfogliare pagine
dal diario del mio esistere,
sul leggio del mio esserci.
Abbandonati al soffio della storia,
si avvicendano i miei affanni,
i miei desideri,
i miei sogni,
quasi petali che volteggiano nel nulla.
Oggi è il tuo compleanno Mamma!
Nata di maggio come te,
nella stretta di un abbraccio di dolore
sigillo il mio al tuo amore,
dal vuoto dell’assenza mai interrotto,
dal fluire del tempo mai attenuato,
dal vortice del quotidiano mai risucchiato.
Mi porto dentro la tua carezza impalpabile,
ne sento il brivido che mi da la pelle d’oca!
Il ricordare non risolve la mia pena.
Riesco solo a stringermi
nell’ascolto, mio, segreto, della tua voce,
musica intima per le corde della mia anima,
e a rifugiarmi
nella memoria dei tuoi gesti,
cifra dei miei passi.
Mi abiti, Mamma,
sei la mia forza,
il mio canto,
il mio sentire.
Raccolgo profumi,
immagini,
pensieri,
l'eco complice del vento,
e parlo il tuo linguaggio
come l’onda che,
allo scoglio o a riva
s’infrange,
muore,
rinasce,
e parla il linguaggio del mare.
Diciassette anni, oggi, Mamma!
E, mi manchi troppo, ancora!
Un rivolo di pianto scava la mia ruga.
Accanto al rumore del mare
c'è il volo basso dei gabbiani
e il vento farsi fiato
su un foglio bianco
di parole.
Bisbiglia l'estate,
l'azzurro ed i suoi ricordi,
la dolcezza, l'allegria, lo scandire del tempo
inafferrabile e veloce.
Con gli occhi colmi di rugiada
questo compleanno profuma di rose.
Raccogli i capelli allo specchio
le tue guance sono colorite,
qualche ruga scritta e cancellata
ha un eco di silenzi che invade
mutevole la vita.
Vita
che somiglia al viaggio di un aquilone,
tutto variegato,
vincolato da quattro fili,
apostrofato da voci sovrapposte,
cosparso di tutti i profumi,
abbellito di tutti i colori.
Aprilo...ti dico!
E fallo volare...sempre più in alto, sempre di più...
Tienilo ben stretto
mia cara amica,
anche se ti faranno male le dita.
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Ad Angela con affetto per il suo 50° Compleanno
dove l'alba viene bene
dove gli aironi disegnano
il cielo,
dove la notte ci si ama
dove il vento soffia giusto
spettinandoci i pensieri
tu sei quella che sognavo
nella stagione più calda
della mia età
ti porterei nella mia primavera
a cena tra le stelle
a dormire sui coralli
ti porterei nel cuore
dove non è mai inverno
Ti porterei nella mia vita
disfattista e ordinata
dove gli anni non contano per amare
e per fare l'amore.
alla vita tanto dolce
al bianco di una rosa,
alle campane in festa
ed i confetti che baciano la sposa.
Buongiorno a te
così meravigliosa,
col bianco tuo vestito
ed i merletti colorati.
Affascinante e un po’ stupita
dentro il tempio dell’amore
a dir parole che sino a ieri
ripassavi dolcemente nella mente
e nel cuore.
Buongiorno a questa sposa,
così gracile,ma deliziosa,
non s’alza nemmeno il vento
a scompigliare il sentimento.
Dai pure un bacio allo sposo
che da una vita t’aspetta
ed ora t’ha trovata.
Buongiorno all’amore,
un brindisi alla vita,
al bianco d’una rosa,
alla sposa…
si affrontano giorni e notti
cosi va la vita.
Qualche soddisfazione per aiutare
ad andare avanti
con la morte nel cuore.
Quel macigno
che pesa
sempre di più.
Alcune persone importanti nella tua vita
ti aiutano ad affrontare
e superare tutto o quasi.
La vita è sempre stata
troppo avara
di gioia e felicità.
Se da una parte dava
dall’altra
si prendeva il doppio.
Ma ogni tanto arrivano le svolte
che ti cicatrizzano le ferite
la vita cambia, la ruota gira.
Anche se potrebbe bucarsi qualche ruota
si ripara, si va avanti
con degli strappi rattoppati.
Una nuova vita, quella che aspettavi
da molto tempo,
troppo tempo forse.
E’ arrivato il momento
della gioia,
della felicità.
Non esiste inchiostro e fogli per scrivere
la felicità che anche
chi non è più con noi avrebbe avuto.
Inizia una nuova vita, la tua
non si può vivere di solo lacrime
a volte arrivano anche i sorrisi.
DEDICA SPECIALE PER LA MIA TERZA FIGLIA, LA MIA FIGLIOCCIA, UN LEGAME MOLTO INTENSO, CHE LA VITA RAFFORZA SEMPRE DI PIU', INIZIA UNA NUOVA VITA, CON PIU' SORRISI E MENO LACRIME, TI VOGLIO BENE ROBERTA.
un amico
un poeta
che scrive versi incantevoli.
Sarà la tua terra calda
che cresce
le tue doti
meravigliose.
Le tue rime
fanno sognare
solo tu
sai farle cosi belle.
Sempre presente
e preciso.
Grazie
della tua presenza
nel nostro grande club
grazie
della tua amicizia.
Tanti auguri
poeta è amico
che scrivi l’amore e la vita
tanti auguri buon compleanno.
Quello che è successo
un giorno lo racocnterai
inciso nella memoria
quando vennero a conquistare
la città difendesti l'idea
la bandiera
e il tuo orgoglio di libertà
mentre il 30 aprile Jan moriva
tu difendevi le tue strade
e lei ti fu accanto
fino all'ultimo respiro
ma il sole
insaguinato ormai
splendeva
il 2 maggio
tutto ebbe fine
quel massacro
sulla linea di confine
passano alla storia
per liberatori
ma sono gli assassini
peggiori della storia
e mentre le donne e le bambine
venivano violate
il tuo corpo restava
al vento sulla strada...
L'Europa è pronta a morire
ma a BERLINO quel giorno nascerà la nostra Europa...







