BUON NATALE
Bimbi allegri
Un regalo aspettano
Orlata di campane a festa
Nella Notte Sacra
Nasce Gesù
Amor ovunque
Tintinna il vespro
Amor e pace solenne
Lieta notte di stelle illuminata
E' nato il Redentor
Caterina Morabito & Adriano Trestini

8 commenti
Voglio coprir
di uno splendor diamantato
questo nostro
Sommo Tempio di Poesia,
che ci aggrega, che ci unisce,
che ci celebra!
Cosparger tutt’intorno
di fumeggianti incensi
e profumi celestiali;
di parole argentee
che risplendon come luci …
Poesia addobbata a festa!
con ghirlande e fiocchi d’oro
che or ci chiede
di leggere ognun col proprio
cuore e la lucida ragione,
il confuso cammino
di questa nostra vita…
… Natale,
di dolcezza infinita,
nostalgia di capanna,
di casa, di grembo,
bisogno di quel puro originario segno.
Di quel Dio
che nella povertà si rivelò,
spoglio d’ogni cosa.
Vertice supremo
della sua umile e fulgida verità.
Inizio semplice e potente,
senza alcuna vanità,
sfarzo, arroganza,
o falsità.
Progetto futuro, di fede
e amore smisurato,
stupefacente incanto
pronto a rinascer sempre…
Or… Silenzio!
In seno al Tempio,
in punta di piedi si dovrà avanzare.
C’’è quel bimbo addormentato
di luce che ti abbaglia,
l’asino e il bue
con le orecchie puntate
verso il cielo, con stelle
che sembran nuovi soli;
Poi di umiltà suprema
i volti candidi,
di Giuseppe e di Maria
e ancor,
tutti i presenti
i più semplici,
capaci di scorger meraviglia
testimoni d’ascolto
di volontà, di salvezza.
Attoniti assistono
al grande, unico miracolo…
… E’ Lo spettacolo più avvincente della nostra
intera storia!
Con questi miei semplici ed umili versi, colgo l’occasione di fare a tutti voi , cari amici del Club, un poetico quanto sentito augurio di Buon Natale e poi, lo sapete già… Baci infinti da … HERA.
di uno splendor diamantato
questo nostro
Sommo Tempio di Poesia,
che ci aggrega, che ci unisce,
che ci celebra!
Cosparger tutt’intorno
di fumeggianti incensi
e profumi celestiali;
di parole argentee
che risplendon come luci …
Poesia addobbata a festa!
con ghirlande e fiocchi d’oro
che or ci chiede
di leggere ognun col proprio
cuore e la lucida ragione,
il confuso cammino
di questa nostra vita…
… Natale,
di dolcezza infinita,
nostalgia di capanna,
di casa, di grembo,
bisogno di quel puro originario segno.
Di quel Dio
che nella povertà si rivelò,
spoglio d’ogni cosa.
Vertice supremo
della sua umile e fulgida verità.
Inizio semplice e potente,
senza alcuna vanità,
sfarzo, arroganza,
o falsità.
Progetto futuro, di fede
e amore smisurato,
stupefacente incanto
pronto a rinascer sempre…
Or… Silenzio!
In seno al Tempio,
in punta di piedi si dovrà avanzare.
C’’è quel bimbo addormentato
di luce che ti abbaglia,
l’asino e il bue
con le orecchie puntate
verso il cielo, con stelle
che sembran nuovi soli;
Poi di umiltà suprema
i volti candidi,
di Giuseppe e di Maria
e ancor,
tutti i presenti
i più semplici,
capaci di scorger meraviglia
testimoni d’ascolto
di volontà, di salvezza.
Attoniti assistono
al grande, unico miracolo…
… E’ Lo spettacolo più avvincente della nostra
intera storia!
Con questi miei semplici ed umili versi, colgo l’occasione di fare a tutti voi , cari amici del Club, un poetico quanto sentito augurio di Buon Natale e poi, lo sapete già… Baci infinti da … HERA.
E se ti ascolti
ti troverai,
ti troverai
nel leggero cadere delle foglie
in giornate d'autunno,
nel calore di un raggio di sole
appena nato,
nel planare di un aquila solitaria,
nel candore di una giostra di neve.
Ti troverai
bambina innocente
figlia di un mondo
che appartiene all'amore,
colorata di schizzi impazziti
di pioggia fresca,
con vesti profumate d'umida terra.
Ascolterai
nei tuoi passi, i silenzi,
nella voce,
il battere delle ali di mille farfalle
e negli occhi grandi,
il fuoco che alimenta la vita.
Nelle mani, il cuore,
un cuore profumato di te
Meravigliosa Ragazza...
Una lettera per me...
Questa è una lettera che dedico a me.
Alla donna che sono diventata.
A me , che amo le più piccole cose, che intesso versi di nuvole e di cielo, che intreccio il mare, tutte le stagioni, cosi che una foglia, una rondine, l'alba e il tramonto hanno tutto il mio pensare.
I miei fogli sono sempre in eterno movimento ed è bellissimo chiudere gli occhi e immaginare !
Ho l'illusione che il mondo cambierà con la sola forza delle parole.
Queste poche righe me le dedico perchè sono l'unica a cui le posso dedicare sinceramente e con il cuore, ringrazio Dio per avermi dato questa straordinaria sensibilità, perchè ho sempre le tasche piene di belle parole e di sogni, di allegria, di tristezza, di nostalgia, di malinconia , di profumi e di memorie.
Al mondo tutto è destinato a perdersi.
L'unica mia certezza sono gli affetti , i miei figli e l'amore di tutta una vita, loro non conosceranno mai nè fine e nè confine.
Da Caterina a Caterina Morabito
Mi ascolto
Il cielo oggi ha i miei occhi
Ho bisogno di respirare
All'orizzonte un battito d'ali
Come il vuoto di una conchiglia
Questa è una lettera che dedico a me.
Alla donna che sono diventata.
A me , che amo le più piccole cose, che intesso versi di nuvole e di cielo, che intreccio il mare, tutte le stagioni, cosi che una foglia, una rondine, l'alba e il tramonto hanno tutto il mio pensare.
I miei fogli sono sempre in eterno movimento ed è bellissimo chiudere gli occhi e immaginare !
Ho l'illusione che il mondo cambierà con la sola forza delle parole.
Queste poche righe me le dedico perchè sono l'unica a cui le posso dedicare sinceramente e con il cuore, ringrazio Dio per avermi dato questa straordinaria sensibilità, perchè ho sempre le tasche piene di belle parole e di sogni, di allegria, di tristezza, di nostalgia, di malinconia , di profumi e di memorie.
Al mondo tutto è destinato a perdersi.
L'unica mia certezza sono gli affetti , i miei figli e l'amore di tutta una vita, loro non conosceranno mai nè fine e nè confine.
Da Caterina a Caterina Morabito
"Goccia d'acqua"
Mi ascolto
nella voce del mare
nelle onde che s'infrangono sugli scogli
e mi fermo a pensare
al tempo che passa
quell'inchiostro scritto di parole
sbatte dentro come una tempesta.
Il cielo oggi ha i miei occhi
e abbraccia le case
un piccolo raggio di sole
ridisegna i tetti
il vento sparge il mattino
ed io mi lascio accarezzare .
Ho bisogno di respirare
tutto l'odore dell'Autunno
il fresco quando piove
la neve dell'nverno.
All'orizzonte un battito d'ali
saluta il mio pensare
guardo le mie nuvole
giocose mi solleticano il cuore
ed io le custodisco in silenzio
quando la notte
vanno tra le stelle ad origliare.
Come il vuoto di una conchiglia
aspetto quel ritornello antico
di antiche primavere.
Dirti che ti amo
ti direi una gra bestemmia,
poichè fratello mio,
poeta caro
non può essere così.
Dire, ti amo,
a te,
che lungo l'ardua
e aurea via dell'arte
ti ho incontrato,
assume un valore ben diverso
dal normale volger
delle umane cose.
E' di più....
E' più alto,
E 'più ampio il mio sentire!
Amo,
i tuoi pensieri, tutti,
le tue ombre, le tue luci.
Amo poi,
il tuo estro, e la follia,
la tua consunta penna,
i tuoi versi,
veri fino in fondo.
Amo, che mi ami,
che mi cerchi,
che mi aspetti,
che mi scrivi
e che di me, scrivi...
Amo il fuoco che ti porti dentro,
che con esso
e in esso
mi hai saputo cercare, trovare... creare,
per ridarmi nuova vita,
per ridarti nuova vita...
Dirti che ti amo... è di più molto più!
ti direi una gra bestemmia,
poichè fratello mio,
poeta caro
non può essere così.
Dire, ti amo,
a te,
che lungo l'ardua
e aurea via dell'arte
ti ho incontrato,
assume un valore ben diverso
dal normale volger
delle umane cose.
E' di più....
E' più alto,
E 'più ampio il mio sentire!
Amo,
i tuoi pensieri, tutti,
le tue ombre, le tue luci.
Amo poi,
il tuo estro, e la follia,
la tua consunta penna,
i tuoi versi,
veri fino in fondo.
Amo, che mi ami,
che mi cerchi,
che mi aspetti,
che mi scrivi
e che di me, scrivi...
Amo il fuoco che ti porti dentro,
che con esso
e in esso
mi hai saputo cercare, trovare... creare,
per ridarmi nuova vita,
per ridarti nuova vita...
Dirti che ti amo... è di più molto più!
Oggi prendo un petalo
della tua Primavera
niente che non sia una pagina
un'attesa
una tua parola
un sensuale déjà vu d'intensi canti
che abitano l'aria e la memoria.
Dolce Emily
oggi rivivo con te
l'odore dei tuoi giorni freddi
tutte le lacrime che hai pianto
e mentre una pioggia sottile
rimanda il tuo sentire
un silenzio ricucito spezza
il mio pensare
ti posi silente nella mia anima
con una rosa rossa recisa
ritrovo la tua essenza infinita
e sono piena di te
nel mio cuore.
Il crepuscolo
ricompone le nuvole
ricompone le nuvole
e dispone ad una ad una
le sue stelle
figlie incerte
ed effimeri bagliori
ed effimeri bagliori
che consumano
questo mezzo Dicembre
questo mezzo Dicembre
tra desideri e lacrime.
Mi soffre l'attesa
di mani giunte appese
come lucciole ai lampioni.
Sono occhi di preghiera
occhi di speranza
occhi di speranza
occhi in cerca di un "miracolo".
E accade
che cade una stella
che cade una stella
tremante la coda s' incendia
e riflette il Natale!


Era da un po’ che te stavo a seguì,
da quanno entrasti co la tua iruenza
urlavi tanto pe fatte sentì
me chiesi : ma che, ha perso la pazienza ?
E ‘nvece no !Tu sei proprio così !
Spontaneamente proponi la presenza,
condita da un mar d’ingenuità,
de simpatia nutri la tua essenza,
sei proprio bella da considerà.
Nun per amore, che è tutta ‘nartra cosa,
che questa mia te vojo dedicà,
t’ho conosciuta, so già che tu sei sposa,
dell’arte, del lavoro e del rimà.
T’aggiungerò a tre amiche mia
che ho nel cuore per via da poesia,
de cui ho descritto le gran capacità
de poetare co grande serietà.
Lassa volà la tua granne risata
e stai attenta nun venga catturata
da quarche bontempone
e non svanisca come bolla di sapone.
Sii te stessa co la semplicità
ch’esprimi sempre e te fa desiderà.
Come ‘n attrice recita il tuo ruolo,
famme crede che nun sarò mai solo.
Vojo crede che sei come orchidea
e me lascerò travolge dalla tua marea.
da quanno entrasti co la tua iruenza
urlavi tanto pe fatte sentì
me chiesi : ma che, ha perso la pazienza ?
E ‘nvece no !Tu sei proprio così !
Spontaneamente proponi la presenza,
condita da un mar d’ingenuità,
de simpatia nutri la tua essenza,
sei proprio bella da considerà.
Nun per amore, che è tutta ‘nartra cosa,
che questa mia te vojo dedicà,
t’ho conosciuta, so già che tu sei sposa,
dell’arte, del lavoro e del rimà.
T’aggiungerò a tre amiche mia
che ho nel cuore per via da poesia,
de cui ho descritto le gran capacità
de poetare co grande serietà.
Lassa volà la tua granne risata
e stai attenta nun venga catturata
da quarche bontempone
e non svanisca come bolla di sapone.
Sii te stessa co la semplicità
ch’esprimi sempre e te fa desiderà.
Come ‘n attrice recita il tuo ruolo,
famme crede che nun sarò mai solo.
Vojo crede che sei come orchidea
e me lascerò travolge dalla tua marea.
Me introduco quatto quatto
so' curioso come 'n gatto
me domanno 'ndo so' entranto?
Me risponni benvenuto?
Me rallegra l'iscrizione
la speranza pe me é ispirazione.
Me presento cor mio nome
sò er poeta spicciolo, 'n burlone.
Me rispetti se me leggi
so' contento se me coreggi
ma ricorda, nun commentà da maleducato
così facenno strappi a ogni poeta er suo operato.
Rispetta li sognatori co la penna
perché co loro er monno se 'n penna.
so' curioso come 'n gatto
me domanno 'ndo so' entranto?
Me risponni benvenuto?
Me rallegra l'iscrizione
la speranza pe me é ispirazione.
Me presento cor mio nome
sò er poeta spicciolo, 'n burlone.
Me rispetti se me leggi
so' contento se me coreggi
ma ricorda, nun commentà da maleducato
così facenno strappi a ogni poeta er suo operato.
Rispetta li sognatori co la penna
perché co loro er monno se 'n penna.
Fagottino accoccolato d' emozioni,
petali d' estasi e virgole d' avventure,
del tuo saggio universo sei il re
e tra le stagioni di sogni e pensieri
il ritratto dei tuoi occhi socchiudi:
piccoli imperlati cristalli allunati
son farina di miele ed aquiloni
incastonati in meteore d' orizzonte
e terre di mandorle affascinanti.
La steppa del tuo incerto corpicino osservo:
sarà manto d' una coperta di fumo gemmato
o incantevole nuvola di drappo addolorato?
Impavido guerriero germinato dal creato,
t' agghindi furtivo d' estrema eleganza
e nel silenzio d' un canto di violino ammutolito
acciambelli il tuo cuore d' amore assolato.
petali d' estasi e virgole d' avventure,
del tuo saggio universo sei il re
e tra le stagioni di sogni e pensieri
il ritratto dei tuoi occhi socchiudi:
piccoli imperlati cristalli allunati
son farina di miele ed aquiloni
incastonati in meteore d' orizzonte
e terre di mandorle affascinanti.
La steppa del tuo incerto corpicino osservo:
sarà manto d' una coperta di fumo gemmato
o incantevole nuvola di drappo addolorato?
Impavido guerriero germinato dal creato,
t' agghindi furtivo d' estrema eleganza
e nel silenzio d' un canto di violino ammutolito
acciambelli il tuo cuore d' amore assolato.
Dedico a te i miei versi di poesia
Non li leggerai più perché sei un angelo
Ma sentirai parlare il mio cuore
Ogni volta che ti penso
A te signora delle rose profumate
A te e i tuoi occhi pieni di luce
Mai un lamento facevi sentire
Mai un dolore o una sofferenza
Ma percepivo ogni cosa attraverso il tuo cuore
Soffrivo in silenzio il tuo dolore
A te dolce signora
Ai il nome come Alba
Il sorgere di ogni mattino
Bellezza eterna
A te Alba
Non li leggerai più perché sei un angelo
Ma sentirai parlare il mio cuore
Ogni volta che ti penso
A te signora delle rose profumate
A te e i tuoi occhi pieni di luce
Mai un lamento facevi sentire
Mai un dolore o una sofferenza
Ma percepivo ogni cosa attraverso il tuo cuore
Soffrivo in silenzio il tuo dolore
A te dolce signora
Ai il nome come Alba
Il sorgere di ogni mattino
Bellezza eterna
A te Alba
I Poeti?
Sempre del Bello, van ragionando!
del sogno,
di commedia, di tragedia...
di commedia, di tragedia...
Veggenti, Vati,
destinati a veder nell'’invisibile;
fortunati o condannati
a sentir gli addii più impercettibili.
Capaci di ridare grazia,
a sofferenza e patimento.
Un profondo rosso,
di passione e voluttà,
per gettare ai piedi quella croce
che l’uomo dissennato
infligge al mondo.
I Poeti, I Poeti…
…Son progetto di resurrezione!
Sono soffio, elan-vital.
Deliberatamente
e caparbiamente
e caparbiamente
poesia,
ad incantar l ‘intelligenza
a stordirne la memoria,
a proclamarne l’anima.
Son richiamo d’amore!
Perirebbero, brucerebbero
d’amore e per amore:
teneri,
perdenti ed invincibili suoi amanti…
… Son pensieri forti, eccelsi,
sublimi o beffardi.
Divini nell’ operare,
strumenti del Dio
a ricordar lo splendor
del Bello.
Oh! Che avverrebbe mai di loro
se il sublime, se ragione,
virtù e verità,
no volessero più rivelarsi?
Senza Dei ,
non si oscurerebbe forse l’orizzonte?
… Poeti,
trait-d’union
tra il qui,ora,
e il là, di sempre e di poi.
Mendicanti d’Eternità...
Anche so
se il percorso
è triste che tra
e doloroso, la natura dei poveri
indossasti
so il cilicio,
che abbandoni so
dietro di Te
ogni dubbio che è bello
ogni paura, porgere
questa lode a Te
so Papa Francesco.
che mostri
il vessillo
glorioso
del Tuo operare,
so
che nulla chiedi
se non il rispetto
d'essere
uomo,
so
che quasi
alla fine
del mondo
giungiesti Tu,
se il percorso
è triste che tra
e doloroso, la natura dei poveri
indossasti
so il cilicio,
che abbandoni so
dietro di Te
ogni dubbio che è bello
ogni paura, porgere
questa lode a Te
so Papa Francesco.
che mostri
il vessillo
glorioso
del Tuo operare,
so
che nulla chiedi
se non il rispetto
d'essere
uomo,
so
che quasi
alla fine
del mondo
giungiesti Tu,
Quante albe e lune
trascorse sotto lo stesso cielo.
Lo stesso colore del mare
quel mare che fa muovere il mondo.
Onde che arrivano da lontano
annunciano una notizia.
Da tempo era nell’aria
viaggiava, consumandosi a riva.
Dando gioia
e felicità.
Il treno corre via veloce
fischia, sbuffa.
Fumo nero
e bianco.
Ansioso
corre via.
Ad abbracciare
quella notizia.
Tanto attesa
finalmente è arrivata.
trascorse sotto lo stesso cielo.
Lo stesso colore del mare
quel mare che fa muovere il mondo.
Onde che arrivano da lontano
annunciano una notizia.
Da tempo era nell’aria
viaggiava, consumandosi a riva.
Dando gioia
e felicità.
Il treno corre via veloce
fischia, sbuffa.
Fumo nero
e bianco.
Ansioso
corre via.
Ad abbracciare
quella notizia.
Tanto attesa
finalmente è arrivata.
E' l'alba che scarmiglia
le parole del giorno
che inventa silenzi fragili
che sospira sogni ed illusioni.
I campi sciolgono
spighe e papaveri rossi e
trame di rondini intessono il cielo.
Come nuvole
i tuoi occhi danzano
lo sciabordio del mare.
Si agita cosi ...
un lieve rumore di cose.
E appari tu
silenziosa nei tuoi passi
rugiada nei petali dei fiori
siedi e ascolti le voci
sfogli tutte le attese
stringi gli angoli d'amore
rubati alla tua vita.
Solo una lacrima cade...
nel silenzio ...
l'ultimo rumore.
A Melania Rea
le parole del giorno
che inventa silenzi fragili
che sospira sogni ed illusioni.
I campi sciolgono
spighe e papaveri rossi e
trame di rondini intessono il cielo.
Come nuvole
i tuoi occhi danzano
lo sciabordio del mare.
Si agita cosi ...
un lieve rumore di cose.
E appari tu
silenziosa nei tuoi passi
rugiada nei petali dei fiori
siedi e ascolti le voci
sfogli tutte le attese
stringi gli angoli d'amore
rubati alla tua vita.
Solo una lacrima cade...
nel silenzio ...
l'ultimo rumore.
A Melania Rea








