Dall'oblò nel cielo azzurro
gli abbracci delle nuvole
confondono l'arcipelago meraviglioso
che tanto ti ha incantato,
con le sue spiagge bianche e rocciose,
le acque limpide e trasparenti,
le barche colorate dai colori vivaci,
le grotte, le scogliere,
i giochi magnifici di luce,
le finestre di pietra,
i balconcini arabeggianti
i sapori speziati,
e gli amici quelli nuovi e spensierati
delle tue lunghe giornate!
Emozioni ridestate da una goccia che cade
e un sorriso in tasca !
a Martina con affetto
e persone nella vita che amiamo molto.
Ma tu hai un posto
speciale nella mia vita.
La distanza ci separa
ma non esistono chilometri
che possano spezzare certi legami.
Riusciamo a sorridere
e piangere anche da lontano.
Legami che nascono da piccoli
si consolidano con il passare del tempo.
Esperienze ed emozioni che lasciano
un segno indelebile nelle nostre vite.
Tappe della vita che solo
con una sorella come te
si possono superare.
DEDICA PER MIA SORELLA CHE AMO PROFONDAMENTE.
La compagnia degli anni migliori
Passati a vedere dai primi colori
Cose mai viste ma piene di brio
Ora è finita e ritorni all’oblio
Della scomparsa da umana memoria,
Anche se invero la tua grande storia
Già dagli inizi negli anni sessanta
Sta dentro gli occhi di gente che canta.
Mio coetaneo amico discreto
Io ti saluto con semplice affetto
E come la Luna s’affaccia alla sera
Piango e ti dedico questa preghiera.
Addio.
Là al Foro si voltano un attimo
e tornano a festeggiare le loro proteste
con un certo volume troppo basso
Il fiume intanto parla nel sonno
con la sua coperta raccorciata a morsi
Le madonne in vacanza galleggiano
dove non c'è sale
accanto agli isolotti deserti delle anatre rimaste
Loro sono rintanati
e chissà in quale di questi buchi
Tolgono il fiato a San Bartolomeo
un po' per pudore
un po' per i fumi nella foga di lavorare
Regalano spille usurate ai segreti che non hanno
e vecchi con l'oro in bocca
l'argento fra i capelli
e il piombo sulle gambe
spazzano i cortili
come per pulire pigotte mai animate
Si perdono dietro i fogliami
fili elettrici
cimiteri di scorribande
miagolii
grida di ragazzini
prospettive inglesi
e mentre i citofoni confondono le voci
e le voci le dita
si fa l'inventario dei secoli
passati a guardarci alla finestra
la regina del palco.
Notte di inizio estate
notte di stelle.
Vola come un’onda gigante
giri ti avviti.
Voli sulle note di quella musica
che tanto ami.
Notte di danze sotto una pioggia
di stelle luminose.
Vola non fermarti
danza come le stelle.
Una fra tutte
brilla più delle altre.
E’ li per te ti sorride
ti applaude.
Vola ballerina
balla per la tua stella.

Sai che penso?
Penso che il veleno non lo tiri fuori se non piangi.
Penso che tutte le lacrime siano valse a qualcosa,
se non altro a far vedere chi sei.
Penso che ogni delusione ti spezzi il cuore
in modo che tu possa comprare il nuovo modello,
forse più funzionante, chissà,
ma è sempre aria di cambiamento.
Penso che gli amici veri siano pochi nella vita: te ne accorgerai.
Solo che l'unico modo per accorgersene è scoprire quelli cattivi.
Penso che una Coppa dei Campioni non te la possa togliere nessuno:
chissenefrega dell'ultimo rigore sbagliato, la folla ti ha capito.
Penso che le notti più dolorose
siano quelle passate in una corsia d'amore.
Ah! Quanti ricoverati che aspettano di essere dimessi!
Quanti infarti presi a mezzanotte davanti al bacio sbagliato,
quello che ti fa uscire l'anima incazzata e triste da ogni poro della pelle.
Penso che in fondo la follia sia solo una reazione alla follia degli altri,
che ci rendono così matti da camminare sui margini di un poggio senza barriere.
Penso che un dio, in qualche mondo, possa esistere:
non serve inginocchiarsi, basta guardare dentro noi se stessi.
Penso che esistano anche gli alieni da qualche parte:
ma non li credo come li credi tu, non hanno superpoteri;
ma un loro potere sarà sicuramente la tua stessa fragilità;
magari pensano che sia tu a sputare fuoco sollevando montagne.
Penso che insegnare sia più difficile che imparare,
perché chi insegna può solo singhiozzare mentre scrive ciò che ha vissuto ad una lavagna.
Penso che non tutti i treni vadano presi:
alcuni, ascoltando le notizie alla tv, sono deragliati
e si sono rovesciati senza lasciare superstiti.
Penso che avere vent'anni sia solo una fregatura,
un rotolo industriale di sogni strappato a metà perché parte della vita va lasciata scoperta,
sia per gli sciacalli sia per chi ti ama veramente.
Penso che una famiglia ti possa capire più di quanto immagini
e la dimostrazione sta nel piatto sbagliato a cena,
quello che ti fa bene alla salute.
Penso anche che ubriacarsi non voglia dire scappare,
ma volersi affidare al caso quando ogni logica non ha nessun senso.
Penso che al mondo muoiano tante persone:
lo senti, non lo senti, che importanza ha?
Si sentono comunque i loro lamenti e ti rimarranno per sempre impressi.
Penso che il progresso possa mettere dei fiori in un cannone,
che l'ottimismo esasperato di un sogno che ti coccoli la notte
riceva l'invidia più spudorata di un pessimismo che guarda alla realtà
come un mucchio di cemento sfatto e battuto.
Penso che della vita non vada esattamente vissuto ogni istante,
vivere ogni minuto come se fosse l'ultimo
ci fa fa perdere il bello dei tempi morti.
Penso che ci siano grosse differenze
fra il trattare bene un corpo e il voler metterlo in mostra;
fai di tutto per sembrarti più bello, ma ricorda:
non siamo manichini e il mondo non è una vetrina.
Penso che la tecnologia sia un miracolo,
se non altro per poterci parlare di più.
Ma chi finisce per dipendere dai miracoli tenga a mente
che le gambe paralizzate tornano a muoversi una volta sola.
Penso che la politica, nonostante tutto,
sia bella quando si vedono dei ragazzi
che scherzano e urlano le proprie idee nelle piazze tumultuose.
Penso che non serva a niente suicidarsi:
uno come te, da qualche parte, saprà capirti più di quel dio.
Ti accorgerai di essere davvero libero
quando il tuo amico immaginario
ti dirà che il tuo psicologo non esiste.
Danza, gioca, perdi, straborda, conosci gente,
fuma erba, rompi gli schemi anche con il più piccolo dei gesti.
Sono convinto che ognuno prima o poi troverà la propria nazione,
non esiste il cosmopolitismo: o dentro sé, o in qualcun altro,
o in un cartone animato o nel cesso di un autogrill.
Penso che questo mondo soffra e tutto ciò lo rende umano.
Penso che il tempo sia fatto di istanti incasellati ad Occidente,
che lo vivano ad Oriente, ma che, ad ogni modo,
nessuno abbia davvero intenzione di sprecarlo.
Credo che imparare sia importante,
ma che talvolta si debba scordare tutto per ricominciare da capo
o per fare spazio a futili pensieri.
Penso che non esista vita senza morte, morte senza vita;
cuore senza cervello, cervello senza cuore.
La pensi: dove sta ora quell'amore?
Ma la sfida è vostra.
Almeno per stanotte, amici,
quel bacio che vi lacera da uno schermo è solo il primo tempo di un film.
Sedetevi sulla strada, di lì passa sempre qualcuno
pronto a rendervi protagonisti della vostra vita.
Sulle ali del pensiero ti percorro
come Nike ti passeggio
e come un passero ti sovrasto!
O Naxos
moderno espediente in lotti
di un regale passato,
qui sullo Schisò mio Etna
hai emesso le tue gesta
e Cariddi ci spinse loro!
Eccoli
gli straccioni di Calcide e i cantanti di Cuma,
di pezze e democrazia
sembran vestiti
ma la magnificenza ci stan portando.
Le Grazie
animarono la chora tutto intorno,
Poseidon la inebriava
con i suoi cocktail alla spuma di mare
ma Dioniso geloso
di rosso nettare la inondava!
Danze e canti,
grecani sirtaki e siciliane tarantelle
in fenicie stoffe porporeggianti
a festa.
Questa è la Naxos della greca Trinacria
della nostra identità colonna portante,
noi poveri stolti la dimentichiamo,
la offendiamo,
sull’Apollo Archegete mangiamo
fra i suoi avi balliamo
e tra i suoi templi giochiamo.
Ora
si scambiano le parti
nell’antica baia
di gialla sabbia dorata!
Gli uni sbarcano sudati ed esaltati
finalmente il miracolo
toccano terra,
“la terra”,
la loro casa!
Gli altri oziano al sole
sudati e incremati,
finalmente il niente,
si gettano via in mare
vorrebbero andare,
la noia li spinge
ma il dubbio li estingue!
Non resisto, lo sai bene
Ti guardo arricciando il naso
e non resisto! No!
Mi sorridi sapendo che
non resisto
Ti gonfi come un pavone
s’illumina il tuo volto
E rimani li, fermo
in attesa del mio impeto
Voglio resistere!
Non ce la faccio!
Non resisto…no!
Baciami!
E fu sacro ogni passo
che toccò quella terra
Sotto la radice dello scheletro
granelli frastagliati solcavano la carne
ma non fermarono il passo
così lento e calmante
E fu sacro ogni passo
che portò alla cima
dove incontrò
il vero senso della vita.
da quando non sei più con noi
non ci prendi più in giro.
Sembra strano.
Ma io ti sento ancora qua presente
ci osservi da lontano
ci sorridi a volte parli.
Sembra impossibile non ci sei più.
Forse... non vogliamo crederci
ma la verità è qua accanto a noi
ma non accettiamo di vederla.
Forse non lo faremo mai.
Trenta giorni... ma sembra ieri
una ferita lacerante
che sanguina molto ancora.
Non ti dimenticheremo mai.
Sei stato e sarai sempre
il nostro eroe
il nostro Zorro.
tutto è crollato
pianti,
disperazione,
il rifiuto di credere
che non sei più tra noi.
La vita di tutti è cambiata
come un colpo improvviso di vento
il cammino di tutti noi
sarà difficoltoso senza di te
sei stato più di un fratello
ti sei sempre preso cura di tutti.
Ci accompagnerai nella nostra vita
ti porteremo sempre nel cuore
ci hai trasmesso molte cose
sei stato una persona stupenda
sarai sempre con noi
ogni giorno ogni istante.
Sarai sempre il nostro maestro di vita
la nostra ricchezza interiore
saremo sempre uniti
qualsiasi cosa accada
sarai per sempre
il nostro eroe
il nostro Zorro.
Sarai sempre nei nostri cuori, non ti dimenticheremo mai, ciao ZORRO.
dentro questo tunnel nero,
mai avrei immaginato il miscuglio
di aggettivi che oggi penso di te,
la tua educazione, la serietà, l’umiltà,
non trovo le parole per dirti grazie.
Non so spiegare
come ci si sente
quando qualcuno
si preoccupa per te, ti pensa,
si commuove per te....
Un’amicizia nata in pochi giorni,
in condizioni difficili,
ma diventata grande come una montagna.
Grazie di starmi vicino
di quello che scrivi nei tuoi messaggi
di incoraggiamento, di forza,
dei consigli che mi dai.
Ti sento un fratello maggiore,
manterrò le promesse....
grazie dei sprazzi di sole che mi trasmetti.
A volte chiudo gli occhi e immagino....
di rotolarmi in un prato con l’erba di pochi centimetri,
ricoperto di bellissime margherite bianche,
ed è l’apoteosi della felicità
Dedica ad un caro amico che in questo momento molto difficile mi sta vicino......grazie.

Ti ho cercato
Auguri poetessa Silvana
da questa contrada lontana
ti giunga un augurio sincero
di buon compleanno, davvero;
un fiore di dolce poesia
riempia di gioia e allegria
il giorno la vita l’amore
e il tuo nobilissimo cuore,
così che per altri cent’anni
lontani i dolori e gli affanni
tu possa con versi divini
donarci momenti sublimi..







