Dio Perdonami!
Perdonami perchè ho ucciso.
Perdonami perchè non riesco a fermarmi
e lo faccio ogni giorno.
Ogni giorno uccido una parte di me
sto di nuovo distruggendo
quello che avevo costruito
faticosamente.
Me stessa.
Sono nuovamente davanti al tunnel
è ad un passo da me
mi chiama
mi attira a se
vuole riavvolgermi nelle sue tenebre
ma io non voglio
provo ad indietreggiare
ma non ci riesco
l'unica cosa che riesco a fare
è evitare di avanzare
ma resto comunque in bilico
sospesa.
Non vedo le tue mani
tese verso me
per poter essere afferrate
forse le nubi le coprono.
Ti prego!
Scacciale via
e Salvami!
Immolarmi in Te,
anima mia,
questo m'è dato,
quest'estasi d'atroce delizia,
d'infame piacere
bramarti e morirti dentro
sfiorarti porgendoti il cuore.
Pugni di vento
in quest'alba che muore,
rinasco maestosa
fra fulmini che squarciano il cielo
e silenzi fatti di pianto.
In me la follia e la ragione,
la vergine scalza,
la gitana selvaggia
in passi slegati
ed inerti movenze,
di venti calmi
e tempeste furiose.
Alzati e schiantati illesa,
donati contro ai fendenti,
non temi ferite,
inghiotti quei fiumi ormai vuoti
ed esondi oltre le chiome più alte
in alture invisibili.
Oh, se t'avvessi toccata,
potessi esserti amante,
parlami ancora
t'ascolto mia musa,
t'accarezzo il ventre
ed aspetto che nasca la vita.
TU,
poesia
meretrice in cerca di amanti audaci
nei simposi offerti alle folle affamate
in odissee infinite
in scambi di vita e di morte
temeraria mai stanca
ti offri sfacciata
e ti lasci adulare
dal giovane ignaro
che siede all'angolo della solitudine
ma non sanno di te
debole donna
di lembi vestita
d'ogni tuo dolore
d'ogni passione che uccide
il nero della notte
Tu
emissaria di luce
che trascini nel vuoto dell'eterno
l'osmosi d'istanti
e poi sparisci
e poi perisci
anima infausta
o mite guerriera
che dal tempo fuggi
e nel tempo mio
torni ad amarmi.
Sei nato!
Ti aspettavo, sai?
E' da tanto che attendevo sospirando
e di notte pensavo, come sarà...?
Adesso che sei qui, ti fermi un po' ?
Abbiamo bisogno di Te....
abbiamo perso la fede
l'amore non ha più importanza
in me c'è solo rimasta una lacrima
di amara speranza.
Quanti brindisi ...al tuo nome,
quanti baci e abbracci...per Te.
Un giorno...al massimo due
e poi si spegne la luce dall'albero
addobbato a festa,
via l'asinello e il bue
dal presepe, via tutto,
non serve, abbiam festeggiato,
via, tutto per il prossimo anno
qualcuno protesta?
I soliti bambini...
non vi lamentate, avete avuto i vostri regali
che cosa volete di più?
D'altronde non avete capito?
Questa è la festa del bambin Gesù...
Non ti ho scritto la lettera di Natale
sono grande ormai
non serve, ogni notte ti parlo con il cuore
confidando in te...ma questo lo sai.
Ti cerco anche tra le anime che incontro
ma non vedo la luce, che è parte di Te.
Mi conforta la speranza che mi hai dato
e l'amore immenso verso di Te
accarezza le anime perse, e accarezza anche me
che pur amandoti perdutamente
ho perduto la strada, ho bisogno di Te,
Sei nato!
Unisco le mani in una dolce preghiera
in questa notte... buia come la vita,
donaci di nuovo un po' della tua luce
e accendi l'eterno amore che vive in noi
nella tua misericordia infinita.
Perdonaci, e amaci per l'eternità,
sei TUTTO, TU PUOI.
adornano la chiesa
il vagito si estende
a tutte le genti
di opere buone
in attesa dello Spirito
vivente
secoli d'amore
che continua a soffiare
nella nascita
d'ogni bambino
battezzato
nell'umiltà
dell'uomo
al servizio
di Dio
che predica il vangel
alla carne
puramente
contaminata
dalla tentazion
Sei immenso
-
Sei in ogni cuore
-
in ogni creatura vivente
-
come granellino di sabbia
-
nel tempo diventi perla lucente.
-
-
Sei infinito
-
Sei ogni mio pensiero
-
Anche in quello non ancor nato
-
Sei raggio di luce
-
fuoco sublime,dal gelo eterno strappato.
-
Sei sentimento radioso
-
Arcobaleno e rugiada di notte
-
Sei la musica,ritmo,profumo di vita
-
sei mare burrascoso,profondo.
-
Sei nell'atto finale del sacro amore,mistero velato.
-
Sei tutto!
-
L'immenso e L'infinito
-
Sei voragine aperta,nell' essere mio
-
carezza farfalla dal mio bambino
- semplicemente ,sei Tu,ti chiamano- DIO!!!
-
Mi perdo nella melanconia.....
-
quella che stropiccia i ricordi.
-
Triste....
-
mi perdo nella monotonia....
-
quella che uccide tutto....
-
e nulla più esiste
-
Mi chiudo dentro,butto la chiave,speranza...
-
speranza vana di lasciar fuori l'euforia
-
la luce,il giorno,di prendere distanza
-
contenta almeno della solitudine,ora tutta mia!
-
Già-ti sembro cosi ingrata???Stupida???
-
Infantile???
-
No,sono solo vuota,anima persa....
-
in un mondo crudele
-
non essere così con me gentile!
-
La gentilezza non aiuta....fa più male...
-
nemmeno le parole dette con sorriso
-
unico conforto e ...lasciarmi sola,no? per te non vale?
-
vedo la preoccupazione nel tuo viso!
-
Non pensarci,guarderò la luce.....però-domani....
-
adesso è ora di morire.
-
Ucciderò tutte le illusioni,speranze ormai vane
-
adesso...imparerò a non soffrire.
-
Sopravviverò ,cercando nella fede
-
quella vita cosi crudele,infelice,
-
non può rubarmela! Chi veramente crede,
per sempre rinascerà -come la Fenice!
-
Quando finiscono le speranze
-
ci si immerge nel pozzo delle lacrime
-
Laddove povere anime si soffermano stanche
-
Laddove,il cammino,disegno divino per loro finisce.
-
Li vedo... sono li vicino al pozzo,seduti
-
prima di riprendere il loro lungo cammino.
-
Vestiti di debole luce,bagnate delle amare gocce umane,
-
aspettano il loro turno,aspettano il divino richiamo.
-
Qua e là,qualche anima sembra smarrita.
-
Quella sembra un bambino impaurito
-
-chissa cosa gli è successo?
-
Si mettono anche essi in fila,piano,tanto....il tempo per
-
loro,ha perso importanza.
-
Allora capisco!Un gelo improvviso mi stringe la gola,
-
paura primordiale,senso di vuoto,battito forte.....sudore .
-
Provo a urlare.....ma solo una lacrima brucia il viso.
-
E finisce nel pozzo profondo.Là dove Noi,povere anime,finita la nostra speranza ci immergiamo.
è il nostro ultimo battesimo, per prendere la via di ritorno-la via che porta verso la nostra casa eterna!
Nebbia fitta che oscura il grande canale
rallenta il passo tra le calli veneziane,
d’improvviso solare e potente lui appare.
Veste i panni dell’elettricista, veste i panni del muratore
ha la tuta blu, squarcia con luce immensa
Il freddo oblio ripiegando su di noi povera coppia
di viandanti in cerca di approdo.
Improvviso calore scende sulle menti e lo seguiamo
nel suo cammino tra rialto e Santa Lucia
seminando germogli di vita.
Diventa rivoluzionario il più grande di tutti i tempi
Indica la strada a piccoli e grandi,
imponendo le sue mani sulla tecnologia
trasformandola in umana passione frutto di debolezza,
liberandola dalla schiavitù dell’assuefazione
riportando in terra spirito di pace e di serenità.
Ho sognato un rivoluzionario che liberasse il mondo
Ho sognato un uomo che fosse il più grande
Si era Lui, ho sognato Gesù.-
questi versi li ho tratti da un sogno, un sogno reale e confesso che in 40 anni è la prima volta che mi capita, non voglio dare alcun significato,lascio a voi cari amici una libera interpretazione, una poesia che ersonalmente non avrei mai pensato di poter scrivere.
Ruba una lacrima al mondo
Posala sul piatto di cristallo
Guardala espandersi tristemente
Ignara del destino che l’aspetta
Nobile vetro che ospita
Quella liquida sofferenza immensa
Quale immane fardello sostiene
Sì racchiuso in formula chimica
Basterebbe un sol dito più umano
Che asciugasse cotanto dolore
E la lacrima triste tornasse
A godere un più roseo futuro
Dio non è morto
lo vedi in tutto
quello che c’è.
Lo vedi quando l’erba
prega svuotata dal vento.
Dio non è morto
è nei pensieri
della gente
quando in massa
cammina
in una piazza.
Dio non è morto
è nelle chiese
è negli ammalati
è nei derelitti
nelle persone sole
ed angosciate.
Dio non è morto
è nel calore del sole
nelle onde del mare
fra i monti e le pianure.
Dio non è morto
è in tutto quello che vedi
anche nelle stelle
lo trovi nella tua anima
quando piangi e quando ridi.
Dio non è morto
è l’essenza di ogni cosa
Affondo mio Dio.
Questa sera, non v’è luce,
nessun faro a guidare la rotta.
Dove sei?
Avvilente, non sentirti vicino
mentre si tocca il fondo,
in questo silenzio, che urla
rinnegando senza veli,
la Croce e l’Amore della tua casa.
Ascolta,
dona senso, agli occhi intimoriti
che, si piegano incorporei
sotto i Chiodi, della tua verità.
Fa, che sia dolce la rinascita,
rinvigorendo nel Legno, la mia Fede.
Arriva leggera
Madonna Primavera.
col suo respiro
emana un vento profumato
d'amore delicato
e di candido
biancofiore.
cammina leggera.
coi suoi piedi delicati,
rende i campi ammantati
di gigli profumati
e di spinose rose rosse.
Il sole risplende
ed il cielo azzurrisce
per la sua infinita
bellezza.
gli uccelli cantano lieti
d'amore,
il poeta canta
il suo ardore,
quando arriva
Madonna Primavera
E voglio essere felice
Ad ogni costo
Voglio guardare allo specchio le mie labbra
Che si incurvano generosamente in alto
Dandomi un’espressione bella
Una luminosità disarmante
Che muta, urla a tutti la gioia del mio cuore
Caro specchio
Mi aiuti a capire
Che la felicità rende belli
Senza trucco né falsa espressione
Calore deciso
Renditi vivo
Esplodi nella mia anima
Regalami un momento indimenticabile
Fammi godere la dolcezza del sorriso
Che solo uno specchio
Amico fedele può decantare
Non reprimere questo momento
Fallo esplodere complice
Rinnova il mio animo con un miracolo
Che solo l’attimo felice può dare.





