ove i miei Padri
furono
certamente non bramo.
Forse perché
vagando in terre lontane
la mente s’illude
che a fianco
ancora vivano …
Anche se il cuore
ad ogni istante
il suo strazio ostenta
e il passo allunga
per dilatare
il sospiro
che ferma l’istante.
E ascolto il pianto della vita
che lava le ultime insicurezze
su di un passato andato
Il tempo ormai é girato
si vive responsabilmente
amando e sognando un futuro sereno
dove difficoltà e paure fanno parte
di un qualcosa di inestimabile che
accettandole tengono alto un legno che
ben saldo sul terreno
manifesta la propria potenza
La croce cristiana
ora il tempo davanti
è come un mare sereno
io avanzo lentamente
padrone di me
assieme a lei
amando il presente
dove mi porta a essere libero
distaccato dai beni
amandoli e usandomi di loro
provando piacere
nelle mie attività
che svolgo
spirituali
fisiche
pro creative
orgoglioso al punto giusto
di voler dare alla vita
per ricevere pace e amore
incedono leggere
in un boulevard parigino.
Sull’acciottolato i riflessi
cremisi e d’oro del tramonto,
fluttua un passo di Donna
fra egoiste pietre intente
a trattenerlo con avida presa,
vizze foglie si librano in vortici
attorno a un foulard color topazio,
mormorano come anziane comari
e in un fruscio svelano al vento
la malinconica storia di Carmen,
novella maddalena,
sul marciapiede in Rue Duphot
ancor giace il suo bel corpo,
effimero piacere di tanti
ma gioia dell’unico uomo
capace di conquistarla, Stephane
colui che senza riserve
le ha donato Amore.
Ora lei è nel loro appartamento,
lui sul divano
davanti alla televisione,
in attesa della promessa sposa,
ignaro del fatto che la metà
più soave del suo cuore
l’attende in Cielo.
Poi, improvvisamente,
un impalpabile fascio
di luce lunare filtra
dalla finestra, e Carmen,
spirito innocente
ne è avvolta, Stephane
è esterrefatto ma,
incredibile a dirsi
non ha paura perché
in quell'istante
un bacio lo conduce
in un oasi di beatitudine
e Speranza ove l’amata,
in estasi, contempla il Paradiso.
di essere il fratello maggiore che torna dai campi.
Ma ora mi accorgo in realtà
che ero io a guardia dei porci
mentre sto camminando verso casa.
Chiederò perdono al Padre
mettendo il mio orgoglio tra le sue carezze,
i miei sguardi tra i suoi occhi.
Mi lasciasti andare
come un gabbiano
lascia libere le sue ali
per avvicinarsi al sole,
come un albero di fichi
sbattuto dalla bufera lascia cadere i frutti
non ancora maturi.
Quanto era scomoda Signore
quella Croce
che Ti teneva tra le sue mani
come se fossi farfalla.
Su di lei Te ne stavi in equilibrio
come un passero su un filo di grano.
Nascesti senza alcun debito
ma pagasti per tutti,
sei stato Madre per noi;
che il mio cammino
non Ti lasci mai di spalle.
Etsi omnes scandalizati fuerint in te,
ego non….
Tutto il mio essere
ambisce da Te
Signore
risposte
che mai forse avrò
Tu che il creatore sei
del mondo
del bene e del male,
agli uomini hai dato
la scelta,
“il libero arbitrio”
Non come a Dio
mi volgo
ma ad un padre
amato e rispettato
figlia che lacrima sangue
non solo dagli occhi,
dona luce
alle ombre che mi
assediano
celano lucidità ai pensieri
Discosta dal mio cammino
il malvagio
ed i suoi seguaci,
le orme loro vedo
di fianco alle mie
se pur le ciglia chiudo
Vesti di luce
il mio intorno
così che luce
io possa donare
a coloro che amo
agli sconosciuti
bisognosi
espiazione di peccati
perchè essere imperfetto
vive in me
Il perdono concedi
all'umile donna
che ti si pone di fronte
serena passerò oltre
i cancelli del cielo ….
se nella Tua luce ora vivo
nella luce eterna vivrò …..

Quanti inverni
affamata
assettata
ho passato
al freddo e al buio
a cercarti
io
pellegrina
scalza
nuda
ho vagato
senza sosta
perdendomi
in labirinti senza uscita
rassegnata
su pietra fredda
ora poso
le mie ossa stanche
so che non verrai
ma
Ti aspetto.
Pace in Terra.
Dall’altezza Lui urla.
Popoli di terra aria & spirito,
stiamo qui, vigili,
ascoltando il suono
dell’immateriale.
Unendoci in un arpeggio
ben accordato.
La fine non giungerà!
Da Eoni giaccio qui.
E tutti mi hanno cercato.
A voi rispondo,
ascoltate il suono
dell’immateriale.
L'eredità che da Te viene
da Te che sei l'Eterno
l'Onnipotente
il prezioso premio
che del grembo mio
omaggiasti,
ringrazierò per sempre
che dono più bello
immeritato
umile serva Tua
accolsi con gioia, amore infinito
I figli sono il trofeo
dell'amore Tuo immenso
a noi li affidi
cuccioli da crescere
curare e guidare
nel cammino della vita
Noi il riparo dove adagiarsi
per proteggersi dalle intemperie
o sorridere insieme
quando il sole splende
Oh Padre
i figli crescono
fanno delle scelte
che come genitori
difficili saranno da capire,
ma il cordone ombelicale
dobbiamo tagliare
lasciarli volare
come aquiloni
vibrare liberi nel cielo
come gabbiani sul mare
della vita
Gli occhi diventeranno
pozzi di lacrime ricolmi
ed il cuore stillerà sangue
affido a Te il dolore
e la gioia dell'anima mia
nel vedere il sorriso dei loro visi
splendere mentre sereni
intraprendono il cammino
dove più non stringerò
loro la mano
Se pur lontani
so che l'amore che ci lega
mai si spezzerà
è una catena inscindibile
sentirò nel cuore
la loro voce
le risate ed il pianto
Ti appartengono
proteggili ti prego
Tu che padre sei di noi tutti
che come padre hai sofferto
nel vedere il Tuo Figlio
torturato e ucciso
Ora la pace ho nel cuore
a mani giunte
ti rendo grazie
o mio Signore
DAL SALMO 127:3
"ECCO I FIGLI SONO UN'EREDITA'
CHE VIENE DALL'ETERNO, IL FRUTTO
DEL GRMBO E' UN PREMIO"
Dov'eri?
quando ti cercavo
nel mio deserto,
in ogni sguardo
quando ero sola
quando avevo
dov'eri!!!
pur essendo circondati dal mondo intero...
Vuoti...
vuoti come un vecchio pozzo senz'acqua
e tristi....
tristezza che ti perseguita...
imperterrita anche quando per un attimo sei felice...
stanchezza...
stanchi della vita..
vita che poco ci ha offerto...
e che poco prospetta...
Soli...soli con noi stessi....
solitudine maledetta....
ma a volte anche amata...
e poi ancora....e ancora .....ancora soli!!
nella pace divina
ed io rinasco per te
che immenso sei
nell'aldilà della luce
terrena
per il popolo
umano
invisibile agli occhi
nemici
approfittatori
di insoddisfatte
circostanze
sbagliate
Ti penso e mi domando
quanto è durato il flagello
sul tuo corpo martoriato
insanguinato
pulito dal cielo?
Rivolgerai
supplica, al chiarore delle stelle
che imposero segno, al tuo grembo
con il sorriso, sempre verde
di lacrime d’amore.
Pregherai
per le piaghe del cuore,
con spine, che inaridiscono il pianto
consolate, dalla tua beatitudine
d’Immacolata Concezione.
Implorerai
per le colpe, degli uomini
che hanno perduto gli angeli,
tra la croci dei pensieri,
affinché, ritrovino la via maestra.
Pregherò con Te…
…per il mondo.

La tua Onnipotenza
vive in ogni cosa
che nel mondo esiste ….
nell'imponenza dei monti
dalle guglie innevate,
nella forza del mare ....
Osservando la maestria perfetta
delle piccole formiche
nella leggerezza soave
delle farfalle danzanti
di fiore in fiore
il tuo amore infinito si rispecchia
in un bacio
nel sorriso innocente e dolce
di un bambino
Più leggero è il mio dolore
la mia gioia più intensa,
perchè in Te confido
o Dio ....
nei scuri
i miei peccati
rendili bianchi col sacrificio
del Tuo Figlio amato
con lacrime di sangue
davanti a te mi prostro
Accoglimi nel tuo abbraccio
oh Signore
ascolterò il soave canto degli angeli,
dormirò il sonno eterno
e ristoratore del Tuo
perdono ….






