
Dio che dall'alto ci guardi,
perdona i nostri peccati
ed aiuta i più bisognosi
della tua misericordia!
Non donarci quello che desideriamo
ma solo quello di cui abbiamo bisogno!
Mostra la strada alle pecorelle smarrite
ed aiutale a ritornare all'ovile.
Fà che la ragione e la parola
prevalgano sull'istinto e che
la nostra anima sia pura e degna
della tua luce quando ci chiamerai!


Il mezzo di trasporto e di comunicazione
più economico e più sicuro,
senza il bisogno di manutenzione e che,
tra l'altro, ci è stato anche regalato,
è la SPERANZA!
Non ha bisogno di ruote per camminare
e non consuma carburanti,
eppure si trova e va ovunque vogliamo!
E' tanto grande da poter ospitare
tutti coloro i quali vogliono salirci
e non ha limiti di capacità
anche se non ha posti a sedere!
Fa salire e scendere,
ogni genere di essere vivente,
che sia umano, animale, assassino,
caritatevole, buono o cattivo,
bianco o nero, senza far domande,
senza chiedere spiegazioni!
Può portarci dove vogliamo,
dentro o fuori dal cielo, dalla terra, dal mare
ed anche dagli abissi più profondi,
dalla disperazione, dal dolore, dalla fame,
dal suicidio, qualunque sia la distanza, il costo!
L'unico requisito che pretende e che bisogna avere
è la volontà di volercisi aggrappare!
La SPERANZA è attesa ma è anche vita, salvezza
e tutti, nessuno escluso,
abbiamo la necessità, il diritto,
il dovere ed il bisogno di non perderla!
La SPERANZA ci fa ragionare
e non ci fa agire d'istinto,
è l'unico modo di uscire da vicoli ciechi,
dalla perdizione, dalle tentazioni, dai vizi, dal terrore e,
con tutte le nostre forze, non dobbiamo perderla
perché, questo mezzo prezioso che Dio ci ha regalato,
è l'unico modo di trovare la via per continuare a vivere!


Parole colme di fede e speranza,
rigore e bellezza in ogni sua movenza.
Tutto splende intorno l'Eucaristia...
le luci, i fiori, la Bibbia, la Croce.
La sua messa è ossigeno per il cuore,
l'omelia è un vero canto d'amore;
un affiato di flebile timidezza
in parole di pace, passione e profonda saggezza.
Amore ed onestà dimorano
nel cuor di Don Antonio,
con dedizione e devoto richiamo
egli accudisce e disseta l'anima di Camigliano;
con la sua immensa fede
e la sua anima consacrata
benedice ogni istante
la persona afflitta e disperata.
Rappresentante di Dio
in ogni suo pensiero e sermone
mentre infonde nel cuor dei suoi fedeli
l'anima di San Simeone.
Don Antonio:
un parroco, un fratello, un'anima generosa...
Che Dio ti benedica ovunque andrai
ed attraverso te benedica tutti gli uomini
che amerai e servirai.

Sacro Graal, calice Divino,
sogno ricorrente della mia fantasia,
misterioso e introvabile,
disseti la mia fede di speranza e poesia.
Origine Divina che vaghi nei secoli,
donami i tuoi poteri sacri e spirituali
di cui i Templari ne furono custodi materiali.
Santo Graal, sogno inesaudito...
Chi ti ha occultato? Chi ti ha rapito?
Tu che cavalchi l'onda del mistero
sul mantello crociato di un cuore austero,
svelami il sentiero della tua essenza,
mostrami un segnale della tua presenza.
Narrami dell'ultima cena,
descrivimi i dodici apostoli,
raccontami di Giuseppe d'Arimatea
che ti usò per raccogliere gocce di sangue
del nostro Signore Gesù Cristo.
Parlami, raccontami, ti ascolto...
Sono qui, imperterrito,
in piena riflessione,
sulle tracce della mia adorazione,
con la speranza di svelare un giorno
il mistero irrisolto del calice eterno.
.. Uscire dai ricci ..per donarsi ..perdonarsi
.. Ascoltare il mare ..per amare, per tuffarsi
..essere uno struzzo , confidare segreti alla sabbia
..per come un fulmine scaricare la rabbia
..regalare un sorriso come il raggio di sole
..e riscaldarsi riscaldando anime sole
..sciogliersi come la neve per far scomparire vergogna
..pioveva .. Avevamo il bisogno ..
..col vento far passare stupore
..tornado distrugge tormento davanti un errore
..sono due popoli, che vivono tra pace e guerra
..bevo acque e mi nutro con frutti della terra
..il tuo cuore è il tuo tempio
..da lì sorge calore
..pur dando anima dona la tua vita ad amore
.. Ascoltare il mare ..per amare, per tuffarsi
..essere uno struzzo , confidare segreti alla sabbia
..per come un fulmine scaricare la rabbia
..regalare un sorriso come il raggio di sole
..e riscaldarsi riscaldando anime sole
..sciogliersi come la neve per far scomparire vergogna
..pioveva .. Avevamo il bisogno ..
..col vento far passare stupore
..tornado distrugge tormento davanti un errore
..sono due popoli, che vivono tra pace e guerra
..bevo acque e mi nutro con frutti della terra
..il tuo cuore è il tuo tempio
..da lì sorge calore
..pur dando anima dona la tua vita ad amore
Ti ho portato un ricordo,
un nostro sogno che avevamo scritto insieme,
le parole che non ti ho detto,
un fiore rosso di rimpianto.
Ti ho portato un sorriso,
vorrei tanto che lo vedessi,
ha ancora intriso il profumo del tuo ultimo bacio,
mentre con le mani ti rubavo le lacrime.
Ti ho portato la mia anima,
lascia che si unisca alla tua,
il cielo è l’aspettativa dei desideri,
li congiunge con chi vive sulla Terra.
Oggi ti ho portato una preghiera
tra queste lapidi bianche,
forse potranno sembrare solo inutili parole,
ma te le porgo con la speranza
che un giorno possano farci di nuovo incontrare.
un nostro sogno che avevamo scritto insieme,
le parole che non ti ho detto,
un fiore rosso di rimpianto.
Ti ho portato un sorriso,
vorrei tanto che lo vedessi,
ha ancora intriso il profumo del tuo ultimo bacio,
mentre con le mani ti rubavo le lacrime.
Ti ho portato la mia anima,
lascia che si unisca alla tua,
il cielo è l’aspettativa dei desideri,
li congiunge con chi vive sulla Terra.
Oggi ti ho portato una preghiera
tra queste lapidi bianche,
forse potranno sembrare solo inutili parole,
ma te le porgo con la speranza
che un giorno possano farci di nuovo incontrare.
Dove sei anima gitana
che vaghi per aridi deserti,
per oceani in burrasca
per prati fioriti?
Ti ho perso in un giorno infinito
dentro a una fossa di rimpianti.
Dove sei anima in pena,
che piangi ormai senza lacrime,
rubate da un atroce destino
feroce e assassino?
Soffio vitale,
senza volume e peso,
si agita costante in corpo lacerato.
Slancio verso il cosmo proteso
svela un uomo
dalla sua stessa stirpe
vilipeso.
che vaghi per aridi deserti,
per oceani in burrasca
per prati fioriti?
Ti ho perso in un giorno infinito
dentro a una fossa di rimpianti.
Dove sei anima in pena,
che piangi ormai senza lacrime,
rubate da un atroce destino
feroce e assassino?
Soffio vitale,
senza volume e peso,
si agita costante in corpo lacerato.
Slancio verso il cosmo proteso
svela un uomo
dalla sua stessa stirpe
vilipeso.
Quando desidero parlare con Te
semplicemente sto in silenzio
e l'anima parla a ruota libera
Tu sei ovunque e ti sento
Tu sei ovunque e ti sento
nell'intimità di un tramonto
mentre il sole pian piano va a riposare
ed il manto scuro della sera si allunga
Ti parlo come ad un amico, un padre
è ciò che sei per tutti noi,
il miei peccati li conosci, perdonami se puoi
intendi i mei sentimenti più intimi,
la gratitudine per il Creato in cui vivo
Cogli nelle tue mani il dolore ascoso nel mio cuore
sai asciugare ogni lacrima che inumidisce i miei occhi
ma rimane imprigionate tra le ciglia
Dimmi come sta il mio uomo
fa che mi appaia almeno in sogno
affinche possa rivedere il suo viso
posare una carezza sui suoi ricci morbidi
Non Ti ho mai chiesto perchè l'hai preso con te
ne mai lo chiederò, so che non è tuo volere
chi vive cent'anni, chi muore a cinquanta
Si dice in giro, magra consolazione forse
che chiami i nostri cari al cielo per farne angeli ….
Ma quanti angeli vuoi? Hai un esercito di angeli ...
Signore grazie per gli anni condivisi con lui
sono stati meravigliosi, abbiamo sofferto
gioito insieme sempre ….
ecco questo “Sempre” mi manca
Ti chiedo un favore ancora
quando morirò fammi accogliere da lui
dalla stretta del suo abbraccio
allora si sarà un per “Sempre” vero
Grazie Signore


Cosa ci porta a considerare
Che non sia per nulla vero –Dio-
Visto che non ha niente a che vedere
Con tutto ciò che conosciamo e che vediamo.
Cosa ci porta a non fare il tentativo
Mai riuscito, di avvicinarsi a Dio
Se esso risolve la presenza
di sentimenti così contrastanti.
di sentimenti così contrastanti.
Quale la cosa -che ci porta a non capire
Una tale logica evidenza.
Perché se la realtà – odiasse-
E esistesse solo il male- essa stessa non esisterebbe.
Cosa ci porta, allora,
In questa dolce prospettiva
a non considerare –Dio-
con tutte le premesse che ci ha dato?
Come non considerare -l’uomo-
e la Lectio -Difficilior- che ci ha consegnato!


Un giorno la luce dell’Angelo illuminerà la Terra
e il dolore dei padri finirà con l’inizio della gioia dei figli.
L’umiltà diverrà un dote che farà divenir tutti gli uomini saggi,
i ricchi e i prepotenti periranno del veleno dei loro soldi
e il lavoro diverrà per tutti un piacere.
Le pietre delle religioni si tingeranno di rosso,
Dio toglierà a tutti il declino della vecchiaia,
donando longevità e bellezza.
La medicina che curerà tutti i mali sarà l’amore,
l’anima si prenderà la rivincita, impossessandosi di ogni cuore.
Le torri di cristallo emergeranno dal mare,
attirando a loro i figli e le figlie di altri mondi.
Non ci sarà più nessun regno e governante,
il male sarà bruciato sopra un sacro cero
e il fumo depurerà le narici degli astiosi.
I sonnambuli si sveglieran dal torpore della notte
per realizzare durante il giorno ognuno i propri sogni.
Così ogni uomo potrà goder dei frutti della terra,
prendendosi lo stretto neccessario che gli serve.
Imparerà ad ammettere i propri errori,
divenendo un illuminato e non più uno sbagliato
e la grande madre non odorerà più di morte.
e il dolore dei padri finirà con l’inizio della gioia dei figli.
L’umiltà diverrà un dote che farà divenir tutti gli uomini saggi,
i ricchi e i prepotenti periranno del veleno dei loro soldi
e il lavoro diverrà per tutti un piacere.
Le pietre delle religioni si tingeranno di rosso,
Dio toglierà a tutti il declino della vecchiaia,
donando longevità e bellezza.
La medicina che curerà tutti i mali sarà l’amore,
l’anima si prenderà la rivincita, impossessandosi di ogni cuore.
Le torri di cristallo emergeranno dal mare,
attirando a loro i figli e le figlie di altri mondi.
Non ci sarà più nessun regno e governante,
il male sarà bruciato sopra un sacro cero
e il fumo depurerà le narici degli astiosi.
I sonnambuli si sveglieran dal torpore della notte
per realizzare durante il giorno ognuno i propri sogni.
Così ogni uomo potrà goder dei frutti della terra,
prendendosi lo stretto neccessario che gli serve.
Imparerà ad ammettere i propri errori,
divenendo un illuminato e non più uno sbagliato
e la grande madre non odorerà più di morte.
Sotto di un saio hai coperto i tuoi peccati,
legando le tue mani alle preghiere
per redimere la tua carne,
supplicando Dio perché ti perdoni.
Eppure lo sai che Lui è buono
e non perdona la carne,
ma solo l’anima perché essa è immortale.
E per non farcelo dimenticare,
ha donato a noi tutti un’arma assai potente,
quella della fede.
Seppur la pioggia la lavi da millenni
odora ancor di sangue la Croce,
dove ha fatto donar la vita a suo Figlio,
per poterci far capire
che la sofferenza non sta nel morire,
ma in quella di non credere a niente,
lasciandoci traviare dai falsi ideali,
perdendo quelli spirituali.
legando le tue mani alle preghiere
per redimere la tua carne,
supplicando Dio perché ti perdoni.
Eppure lo sai che Lui è buono
e non perdona la carne,
ma solo l’anima perché essa è immortale.
E per non farcelo dimenticare,
ha donato a noi tutti un’arma assai potente,
quella della fede.
Seppur la pioggia la lavi da millenni
odora ancor di sangue la Croce,
dove ha fatto donar la vita a suo Figlio,
per poterci far capire
che la sofferenza non sta nel morire,
ma in quella di non credere a niente,
lasciandoci traviare dai falsi ideali,
perdendo quelli spirituali.
Sono nelle chiese
le migliori prospettive.
le migliori prospettive.
I trompe l'oeil d'autore.
Non è ridicolo credere
più di quanto non lo sia
lo stupore che ci prende
nel vedere Monna Lisa
che sorride da un museo.
O ascoltare in un teatro
al buio una poesia.
al buio una poesia.
Credere e non toccare
è un privilegio prenotato
(non so da chi)
solo per noi.
La bestia ti spia in ogni momento.
Esalta i bassi istinti;
eccita smania di potenza;
gusto di assaporare poliedriche voluttà.
Punto di forza della bestia:
creatura prodotta dalla fantasia dell'uomo.
La vessazione è la tortura dell'uomo buono;
sgambetto a chi ha bisogno del bastone
per ambulare;
scandalo
che blocca il cammino sulla retta via.
La coda invidiosa
della bestia
insinua gli esseri
in odore di santità.
Esalta i bassi istinti;
eccita smania di potenza;
gusto di assaporare poliedriche voluttà.
Punto di forza della bestia:
creatura prodotta dalla fantasia dell'uomo.
La vessazione è la tortura dell'uomo buono;
sgambetto a chi ha bisogno del bastone
per ambulare;
scandalo
che blocca il cammino sulla retta via.
La coda invidiosa
della bestia
insinua gli esseri
in odore di santità.







