Anima di Cristo, assistimi.

Corpo di Cristo, custodiscimi.

Sangue di Cristo, ammaliami.

Acqua del torso di Cristo, tergimi.

Passione di Cristo, sostienimi.

O Gesù, non tapparti le orecchie.

Dentro le tue piaghe, adombrami.

Non dovevi acconsentire che io mi dissociassi da te.

Dal detrattore pernicioso avresti dovuto tutelarmi.

Nell'ora della mia dipartita non reclamarmi.

Saresti dovuto venire anche tra i bantu, ti avremmo

offerto un tozzo di pane duro nelle nostre catapecchie.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Adorano te devotamente, oh Dio recondito.

Dietro la dottrina ti celi surrettizio,

e oltre misura terreno.

A te i cuori si abbandonano, contemplandoti.

Ma tirando avanti nella vita di tutti

i giorni, tutto vien meno.

La vista, il tatto, il gusto in te vengono disattesi.

Ma solo con l’udito si viene realmente

beffati in maniera imbarazzante.

Suppongo che ciò che disse il Figlio di Dio

nulla sia più delle parole

di un santone delirante.

Sulla croce venne inchiodata

non solo l’imperscrutabilità,

ma anche dell’umanità l’esecrazione:

eppure credendo e confessando

entrambe, chiedo

ciò che domandò il penitente ladrone.

Le piaghe, a diversità di Tommaso,

le vedo.

Tuttavia confessano te Dio.

Ti chiedono di farli credere sempre più

in te e in te di avere speranza, di amarti.

Come rapiti nell’oblio.

“Oh memoriale della morte del Signore,

pane vivo che dai vita all’uomo

che lo acconsente.

Concedi al mio spirito di vivere di te,

e di gustarti in questo modo

sempre dolcemente.

Oh redentore, che come il pellicano nutre

i piccoli con il proprio sangue tu purifichi

me, immondo, con il tuo abboccato.

Del quale una sola stilla

può risanare

il genere umano intero da ogni peccato”.

Oh Gesù, che trasparente come un velo

ora sento vuota come ogni dì la mia epa,

prego che fissandoti col volto rivelato,

avvenga ciò che tanto bramo:

di una mensa imbandita

a tal visione io sia beato.
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Confido a chi rovina nella lettura delle mie assonanze,

e a tutti coloro che  reputano la somiglianza armonica

dei miei suoni un inane sciupo di tempo che ho assai

errato verso i leggitori in trascuratezza agonica,

osservazioni, glosse, elaborati.

Per mio torto,

mio fallo, mia badiale negligenza

e mio letterario aborto.

Se vi sentite di asserire che casseranno la beata Maria

le meschinità, le indegnità e le abiezioni

con gli angeli, i santi e voi fratelli e il Signore vostro

periti verso donne e infanti angariati di sole abdicazioni.

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Ti adorano,

altrui Dio,

e ti amano

con tutto il cuore.

Ti ringraziano di averli creati

e lasciati ad invecchiare

come si fa

con un buon liquore.

Ti offrono le azioni

della giornata sperando siano

secondo la tua volontà

per la maggior tua gloria.

Che la tua grazia

li accompagni

e sia con i loro cari…

…è un’altra storia.

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Ti professano Signore.
O imperituro Padre,
il creato ti riverisce…
controverso.


A te cantano gli spiriti celesti
e tutte le autorità dell’empireo:
Sanctus, Sanctus, Sanctus
il Signore Dio dell'universo.

La volta e il creato
sono pregni della tua grandezza.
Ti inneggia la corale degli apostoli
e le nivee fila dei martiri, i preti e le suore.

Le voci dei profeti si adunano nel tuo plauso;
la santa Chiesa professa la tua gloria,
venera il tuo solo figlio
e lo Spirito Santo consolatore.

O Cristo, re della gloria,
imperituro Figlio del Padre,
tu fosti partorito dalla Vergine Madre
per la redenzione dell'uomo.

Trionfatore della morte,
hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi allato a Dio, e verrai a pronunziarti
per voce dei preti in ogni duomo.


Soccorri i tuoi figli, Signore,
che hai redento col tuo sangue impagabile.
Accoglili nella tua gloria
nel consesso dei santi.

Salva la tua gente, Signore,
guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti esprimono gratitudine,
salmeggiano il tuo nome, aberranti.

Degnati oggi, Signore,
di serbarli senza peccato.
Sia sempre con loro la tua indulgenza:
in te hanno confidato.

Compassione di loro, Signore,
compatimento per loro.
Tu sei la loro chimera...
quanto saranno confusi perchè non li avrai guidati...

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Salve o Teresa

Madre dei miseri,

dei bisognosi,

degli indigenti, salve.

A te ricorriamo figli di privazioni

e stenti, a te ci affidiamo

affamati ed emarginati dai Signori

dell’Occidente, fameliche belve.

Orsù dunque speranza nostra

rivolgi gli occhi tuoi misericordiosi

a noi abbandonati come bestie

nel degrado senza condiscendenza,

e mostraci come i nostri figli

possano avere un po’ d’acqua

tutti i giorni, e non decedere

per un raffreddore o un’influenza.

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Gloria a Dio nel cielo empireo

e quieto vivere al genere umano

di buona costanza.

Noi tentiamo di trovarti, ti agogniamo,

ti attendiamo, rimaniamo in attesa,

ti anatemizziamo per la tua reiterata assenza.

 

Dio monarca,

sire del cielo degli agnostici,

dittatore dalle facoltà illimitate,

unico figlio il Cristo Messia,

Dio monarca dei devoti, vittima sacrificale,

principe sovrano delle anime restate.

 

Tu che osservi i vizi del mondo e li ignori,

tu che guati le perversioni dell’uomo

e te ne compiaci,

tu che siedi alla tavola dei regnanti

e li assecondi, tu qualunquista

alla destra dei rapaci.

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Deliziati

per il figlio

ridestato.

Il padre mio perì

anni orsono.

E non è rincasato.

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Ricordati, o corredentrice,

che si è appreso nel creato

che molteplici si siano appellati

al tuo soccorso, abbiano supplicato

tua aita, abbiano mendicato

il tuo salvamento, e siano stati obliati.

Vivificato da tale disistima…

chi di te si avvale, o genitrice, Loro Signora,

chi a te si appella, dinanzi a te si mortifica,

contrito penitente orfano delle tue cure.

Non volere, o Monna Maria,

sottovalutare le loro suppliche,

ma udiscili indulgente e appagali.

Sia pure.

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L’anima mia salmodia l’Altissimo

e il mio spirito strimpella per il Salvatore,

perché ha scrutato la modestia del mio organo.

D’ora in poi tutte le discendenze mi appelleranno

Santa Cecilia: grandi cose ha fatto in me

l'Onnipotente e Santo è il suo nome e la sua mano.

Di generazone in generazione la sua benignità

si stende su quelli che lo paventano.

Ha spiegato l’autorevolezza del suo braccio,

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha destabilizzato i dominanti dai piedistalli,

ha elevato i dimessi all’Eden dall’addiaccio.

Ha ricolmato di sostanze i denutriti,

ha rimandato gli abbienti a mani vuote.

Frenerà Kim Jong-un ricordandogli che esitare,

come aveva fatto con i nostri Padri

e Abramo e la sua discendenza,

sarà misericordiosa rinuncia ad un’azione militare.

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Nell’auspicare letizia

alle Tre Persone

della Santissima Trinità

non opinavi ciurmeria

dei padri e ottenimento dei figli,

mediante i reality, di notorietà.
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L’Angelo di Dio portò la novella a Maria Giuseppa

e Ella concepì per volere del Signore quel figlio Pio. 

Beatus sancta mater et filius.

Eccomi, sono la Tua servitrice

si espleti in me la volizione d’Iddio. 

Beatus sancta mater et filius.

E il Fantolino venne al mondo 

e venne a dimorare tra di voi. 

Beatus sancta mater et filius.

Prega per tutti loro Fra’ Pio, così che siano

degni delle stigmate, su te similari a rasoi.
 

Beatus sancta mater et pater Pio
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Angelo del Padre Eterno

sii di quel figlio custode,

rischiara il suo sentiero

quando volgerà in geode.

E vigila sulla sua condotta

acciò non sia vessato dalle mode.

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Ave, o Maria di Nazaret

il padre tuo Gioacchino

svigorito mentre ancora aveva

da mungere prima della cena 

non poteva immaginare.

E a madre Anna madida di sudore

non era dato sperare tanto

mentre raccoglieva sorgo e avena.

Ma saranno infruttuose

le tue preghiere

per noi impenitenti

peccatori

quando giungerà la morte

e ci rinverrà pregni degli odierni

princìpi: iPad, tablet e smartphone,

ps4 e annessi variegati accessori.

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Padre vostro

che sei nei cieli

sarebbe buona abitudine

ti presentassi

ai tuoi fedeli

che la domenica

affollano la tua chiesa.

A tutta quella gente

che non si è ancora

arresa

negli ospedali

santificando il tuo nome.

A chi occupa le mura

degli altri e non quelle

più consone di una prigione.

Ma sia fatta la tua volontà.

Dacci sulla via non solo scogli,

ma anche il pane quotidiano

che ci è stato tolto da chi

ci governa, con i loro brogli.

E liberali dal male

su quella stessa via.

Presentati

loro…

fa che così sia.
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