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In quest’estate torrida

che avrebbe dovuto essere
gioiosa e versatile
e invece negativa in tutti i sensi
a deprimere quella gioia e quella serenità
dell’esistenza.

Oggi la vita non è vissuta più
all’insegna dell’umanità
e della fratellanza
se in una notte torrida ed orrenda
senza cielo e né terra
cessa il respiro nel silenzio e nell’indifferenza.

 Un essere ignaro ed innocente
consegnato alla mercé di un energumeno
e di due lacchè suoi compari:
gente di vuoto d’anima in questo tempo
che pare senza Dio…

dalla vita, alla paura, al dolore
si passa alla morte
che spegne quell'aura luminosa.

Straniera terra che hai fagocitato
il solco lungo di quel petto
lontano dai propri cari in gelida solitudine
in una notte di bufera e di follia.

Umanità smarrita
che all’ululare dei venti
si guarda da sponde opposte,
non si aggrega e non aiuta
credendo di avere così mani pulite
anche se il rosso sangue
scorre per le vie.


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Profilo Autore: Grace D  

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I soldati hanno fatto la doccia

prima della partenza, il parlamento

ha votato, la guerra è la soluzione

più conveniente per la nazione.

Chi si sfila è in odore di tradimento

l’onore della patria è in una goccia.

 

I cannoni ora hanno un suono digitale

e i droni già si leccano le ferite

i movimenti delle truppe d’assalto

vanno in streaming, i caduti sull’asfalto

non saranno perdonati. Hanno salvato molte vite

le infermiere con minigonna inguinale.

 

Il popolo ha capito, ora è solidale

non ci sono state vittime tra i fanti

e i blindati ora stanno avanzando

è strano che i tasti del telecomando

siano inceppati, mentre gli altoparlanti

celebrano la vittoria al telegiornale.

 

Maria sta aspettando Marco alla stazione

il treno è in arrivo ma va tutto bene

i feriti sono stati trasportati in aereo

e il suo nome non è nell’elenco. Lo stereo

ad alto volume suona un tango, un cane

abbaia tre volte prima della fine della canzone.

 

Il convoglio è arrivato in perfetto orario

ma non è sceso nessuno, qualcuno dall’alto

ha chiesto che la stazione fosse evacuata.

I soldati sono tutti con la testa rasata

e riversi sul sedile, l’ultimo assalto

è stato un errore del comando, un vero calvario.

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Il mondo è un granteatro
con tanti spettatori
politici,cantanti
attori e saltimbanchi
Il prezzo del biglietto
è un poco esagerato
ma visto che il regista
è un vero padreterno
bisogna convenire
che tutto sommato
lo spettacolo è assicurato.
Sul palco principale
adesso parla un tale
e dice che conviene
volersi tutti bene...
ma lui finisce male.
Un dramma ecezzionale!...
E' la volta di un artista
che va per la maggiore
calarsi nella parte
di un politico importante.
Fratello e difensore
di libere uguaglianze
è un magnifico oratore.
Al termine del dramma
si avvolge in tricolore
e alla fine della festa
gli tagliano la testa.
Applausi a scena aperta!
Più avanti c'è un attore 
in costume militare
che urla sui vantaggi
di razze superiori.
L'attenzione è generale
chissà, si potrebbe provare...
E tra una scena e l'altra
è giusto ricordare
lo stacco musicale
con ottimi cantanti
flessuose ballerine
leoni e domatori
e tanti tanti imbonitori.
Ma quello che non so
e che nessuno sa
è quando è incominciato 
e quando finirà.
Perché noi tutti quanti
in questo granteatro
ci siam venuti dentro
a spettacolo iniziato
e prima della fine
dovremo uscire fuori
per lasciare il posto
ad altri spettatori.


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Profilo Autore: francesco  

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Figli, non nascondiamoci,
  basta governo di parole in italia!
Voce...
Urla,
contro fatti di omofobia,
e da solo è il gay.
Voce...
Urla,  
  sull'asfalto nero e senza chiese.
E' l'ora:
28 milioni
  sfilano in rivolta
  per mancanza di emozioni,
e
 contestano il reato
    e il suo disegno, 
    con lanci di uova di giorno.

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Profilo Autore: Hera  

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Hollywood,
  primavera di decenni a bassa voce.
Ora, invece,
in riva, solo migranti
e arancioni fiamme.
Un punto, nulla.
Sono altre genti
    di tante religioni indietro, 
  il loro vivere, quasi un divieto.
 Senza un dialogo 
non torna servizio:
e neanche un vago spettro di clamore;
così un Giubileo muore.
 Non torna servizio,
   e  sembra il loro, uno strano vizio
di singhiozzi lunghi  
  e lunghi strapoteri. 
Si accontentano 
e sbarcano...POVERI.


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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quanto vale una vita?

Vale quanto un'onda
che s'infrange su uno scoglio.

Oppure vale
quanto un raggio di sole
che non riesci ad afferrare.

O quanto uno sbadiglio...

Quanto vale una vita,
qual è il suo valore
per chi non sa parole
come libertà e amore?

Quanti Euro devi dare
al tuo caporale
per spezzar le catene,
per lasciare la strada
e poterti riscattare?

Quanto tempo è passato
senza più un sorriso
ricoprendoti il corpo
d'insulti e veleno...

Quanto vale il tuo sogno,
quanto vale fuggir via?
Nel listino non è scritto
il tuo vero valore!

Quanto vale fuggire
dalla tua terra,
quanto vale un sospiro?

Trattieni il respiro
e non buttarlo mai via...
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Riarse zolle: occhi spenti

di una flora ormai azzerata
divenuta sterpaglia incenerita.

Da nord a sud brucia la terra
in un accecante calore
di fiamme ardenti
e là dove la furia del dio del fuoco
è già passata
un deserto di cenere ha lasciato.

Nessuna radura
nessun poggio d’erbe
nessun bosco è stato graziato:
tutto brucia

per l’incuria dell’uomo
e la follia di piromani esaltati.

Un cammino infernale di lungo raggio
il nostro paese sta attraversando...

in quest’estate di cattiverie e paura
si cerca di eliminare scheggia dopo scheggia
il male di passi furtivi
atti a fare ecatombe della natura
azzerando per molto e molto tempo
nuove fioriture.

Sarà dura dover osservare il nostro territorio
scevro di boschi e di raccolti
ridotto in appezzamenti inceneriti
sovrastati da rovelli di nuvole grigie
a vagare in un cielo liso
di una luce che intristisce ed accora.
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Profilo Autore: Grace D  

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Solitudini.
Grida, fatte di corde.

 Sarà la guerra,
degli odori tecnologici
 che attraversano la terra.

Il sentimento è tragico:
non esistono proteste,
nè un  solo paradiso terrestre.

 Un  millenio alla fine.

Grida.

    La pioggia è acida e brucia l’asfalto.

Grida.

Corde infinite.

 La torre di Babele non basta più,
gli uomini viventi sono morti
perchè i ponti sono crollati
senza esser mai risorti.

 Cavi e i fili elettrici  invece, son durati
per le illuminazioni spassionate
delle vetrine rotte
e i deliri nella notte.

 Poveri  i sensi.

  Agghiacciati.

 Fa male ogni ricordo,
   ogni desiderio che si pensi...
  il sentirsi emozionati!


 Per il millennio nuovo
si dovrà  essere nemici del rimpianto
e di ogni lacrima, seppur vaga.

Nessuna clemenza senza fama.
Nulla di tutto ciò che s'ama.

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Profilo Autore: Hera  

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Post-mondo a teatro.
Tarlo,
    come unico suono rimasto.
Eco.
 Lontano .
 Invisibile.
Ingoia,
sulla terra seppellita
l’ombra che fu.
 Dell’uomo
    il suo respiro senza pori;
  cuore che batte,
  senza più moto
   dissolto, in vapori,
  e con chiuso sipario
    uno strano sudario.
   Aut! Aut!


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Profilo Autore: Hera  

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Solo a qualche metro d’universo
nell’ossigeno creato prima...
...solo a qualche metro,
e ciò che avevamo capito
 è ormai inchiodato.
    E' lo schiaffo al battesimo fanciullo
in quel metro d’universo, 
sull’enorme sfera triangolare,
   dov'è il mirino del massacro
con tiratori scelti
e forti pugni in mano.
Le  temperature altissime
le disumane dimensioni
inaugurano  compleanni
 di bandiere nuove, senza sole.
Solo pochi metri,
e nell’universo di ogni tempo
un’ingannevole sonno sale;
non esiste una proroga
  nè consenso, nè dissenso,
   nessuna concessione da osannare,
una scappatoia, per amare.


Antonio Canova: L'orrore della guerra.
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Profilo Autore: Hera  

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Tutto fugge
e si consuma rapidamente
tra quelle fiamme che divampano
trascinate dai venti.

Giorni funerei
in balia dell’anello di fuoco
a mietere vite, a cancellare nidi.

Corpi incastonati
in lamiere arroventate
in un tempo impassibile che scorre
tra anime inascoltate
in un pianto di corpi accartocciati
di soffi atterriti.

Quando il nulla
comincia a prendere forma
s’eleva l’inno della disperazione
di quel teorema annunciato
che si ripete di quando in quando
eseguendo sempre lo stesso rito.

Ci si scontra col tempo
cercando di scavalcarlo
in questo tumulto di dolore
ed inevitabile spasmo

e ci si chiede
se sia lo stesso cielo di ieri
atto a vigilare i passi tranquilli
dei giorni luminosi
colmi di sorrisi.
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Profilo Autore: Grace D  

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Risultati immagini per bambini poveri

A piedi nudi
attraversa le strade
tra gente presa
e distratta dall'indifferenza.
Non ha un volto
e nemmeno un sorriso
è tanto stanco
per i calci che ha preso.
Piccolo cuore ferito
dentro un sogno
ti è rimasta l'offesa...
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Mani clandestine

coprono visi attoniti

sguardi abbacinati
e alienata vita.
strappata dal cuore la speranza
trascendono fiumi e lacrime

del viaggio lontano

rimane il ricordo.
in balia di uno scoglio
ti appigli e rimane il futuro incerto

di un sogno che gronda

sangue e sudore.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

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In questo tempo imperfetto che è la vita
per lui cambiò lo schema all'improvviso:
si ritrovò da un giorno all'altro
a cambiare meta.

Fu doloroso dover rinunciare
a ciò che amava e aveva conquistato.
Si sentì rigettato nell'afona staticità
del vivere un'esistenza involutiva
come pianta arida
abbarbicata all'inutile radice.

Granelli di sabbia i suoi giorni nel divenire
che un gelido vento disperde
senza lasciare traccia per il futuro,
sono quei giorni amorfi
che non rincorrono più tempo
né vanno incontro a stagione evolutiva.
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Profilo Autore: Grace D  

Questo autore ha pubblicato 227 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tu non puoi fare

a meno di guardare

fa troppo male

lo sguardo non si muova 

rimani fisso

su ogni angelo che trema

l’occhio

non passi cieco

incontro a lacrime

prima di un sorriso

fiume alla polvere

di un viso che era pianto.

 

Tu non puoi fare

a meno di vedere

c’è troppo sangue

non serva quel tampone

produce bile

appesa a quelle lacrime

pupilla

sia dilatata

incontro al buio

del fango reclino

ricciolo muto

e mano che ti ferma.

 

Tu non puoi fare

a meno di sentire

c’è troppa guerra

stretto un fardello al petto

testa di bambola

poggio di bende rosse

iride

si scansi dal vuoto

intorno al fuoco

di trucchi di sporco

macerie a pezzi

l’acqua si cerca ancora.
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Profilo Autore: Diego Bello  

Questo autore ha pubblicato 112 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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