Il sistema della non accettazione
Questa società in cui viviamo,
in specie quella italiana,
è di uno squallido unico,
una sporca cosa,
una roba fetente;
qui non ti accettano mai per quello
che sei,
per quello che puoi dare,
in base alle tue possibilità,
diversità,
e specificità;
qui ti rifiutano a priori,
non accettano l’originalità,
la differenza,
le opinioni diverse,
lla libertà intellettuale,
e non solo quella,
non accentano un cavolo;
puoi essere solo pecora,
ed è tutto finalizzato,solo
per fini sociali
e per condizionamenti sociali;
è tutto canalizzato,
per uso e consumo del sistema
imperante;
un sistema sporco e maiale,
avvilente e mortificante.
È dura essere liberi.
Questa società in cui viviamo,
in specie quella italiana,
è di uno squallido unico,
una sporca cosa,
una roba fetente;
qui non ti accettano mai per quello
che sei,
per quello che puoi dare,
in base alle tue possibilità,
diversità,
e specificità;
qui ti rifiutano a priori,
non accettano l’originalità,
la differenza,
le opinioni diverse,
lla libertà intellettuale,
e non solo quella,
non accentano un cavolo;
puoi essere solo pecora,
ed è tutto finalizzato,solo
per fini sociali
e per condizionamenti sociali;
è tutto canalizzato,
per uso e consumo del sistema
imperante;
un sistema sporco e maiale,
avvilente e mortificante.
È dura essere liberi.
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Noi altri soli
Solo noi sappiamo di noi stessi
Solo noi sappiamo le nostre cose,
la nostra anima,
la vera storia della nostra vita,
cosa siamo,
dove andiamo,
ch e pensiamo,
cosa proviamo,
se amiamo,
i nostri sì,
i nostri no,
gli errori o i successi;
la gente,
la massa,
e certi bastardi,
non sanno un cacchio di noi,
tirano solo ad indovinare,
sparano a casaccio a zero,
si aggrappano agli specchi,
dicono balle,
e inventano cazzate su quello
che non sanno di noi.
La gente non sa niente,
non ci conosce,
ogni persona ,
e un caso a parte,
un mistero,
un segreto.
Solo noi sappiamo di noi stessi
Solo noi sappiamo le nostre cose,
la nostra anima,
la vera storia della nostra vita,
cosa siamo,
dove andiamo,
ch e pensiamo,
cosa proviamo,
se amiamo,
i nostri sì,
i nostri no,
gli errori o i successi;
la gente,
la massa,
e certi bastardi,
non sanno un cacchio di noi,
tirano solo ad indovinare,
sparano a casaccio a zero,
si aggrappano agli specchi,
dicono balle,
e inventano cazzate su quello
che non sanno di noi.
La gente non sa niente,
non ci conosce,
ogni persona ,
e un caso a parte,
un mistero,
un segreto.
Com e jim Morrison,
sino alla fine,
al di fuori di tutto,
cercando piena libertà,
al di fuori del sistema,
senza regole,
senza vincoli,
o gabbie
o condizionamenti sociali;
come jim Morrison,
ai margini,
sempre in lotta,
contro questo o quello,
additato,
esecrato,
esorcizzato forse;
ma libero
al di là del sistema putrefatto,
che sfrutta la gente;
com e jim Morrison,
in un mondo stupido e squallido,
da solo spesso,
ma libero di scegliere.
Piccolo borghesi scarafaggi
Purtroppo ci tocca vivere
Con della gentaccia di basso livello,
tutta la vita studiamo a scuola,
m a poi,
per le strade,
è pieno di burini senza cultura,
ignoranti,
incolti,
e il livello standard italiano
è raso terra,
ci dobbiamo confrontare ogni giorno,
con piccolo borghesi e paesani
bifolchi e con poco cervello,
che odiano la libertà
e le differenze altrui,
più che non la propria schiavitù,
e il fango in cui vivono,
e invece di fare qualcosa per vivere meglio,
vogliono vedere solo anche gli altri nella bratta come loro,
e ridotti a degli zeri come loro.
La gente non è un sicuro bene,e la solitudine ,
non è un sicuro male.
Se questa è la società,
non vale la pena di viverci.
Purtroppo ci tocca vivere
Con della gentaccia di basso livello,
tutta la vita studiamo a scuola,
m a poi,
per le strade,
è pieno di burini senza cultura,
ignoranti,
incolti,
e il livello standard italiano
è raso terra,
ci dobbiamo confrontare ogni giorno,
con piccolo borghesi e paesani
bifolchi e con poco cervello,
che odiano la libertà
e le differenze altrui,
più che non la propria schiavitù,
e il fango in cui vivono,
e invece di fare qualcosa per vivere meglio,
vogliono vedere solo anche gli altri nella bratta come loro,
e ridotti a degli zeri come loro.
La gente non è un sicuro bene,e la solitudine ,
non è un sicuro male.
Se questa è la società,
non vale la pena di viverci.
Da est ad ovest
s'arresta il respiro
dopo il lungo cammino
di grande speranza.
Tutto si perde e sfocia
nei protocolli d'intesa
tra nazioni concomitanti
aspra risonanza.
Muore il fiore di campo
quando la primavera
fa sentire la sua assenza.
Un rigurgito disumano
erge un muro sul canale
impossibile da scavalcare
confinando anime
in distretti delimitati
a formare orribili ghetti.
Gli spazi perimetrali
restringono i giorni
e la loro luce:
ogni notte è come morire...
Igiene mentale sistema fascista o fascitizzante
A vederli così dall’esterno,
da fuori,
non si direbbe,
ma a ben guardare,
nel medioevo esisteva l’inquisizione,
i gesuiti di Loyola,
la tortura giudiziaria,
o i giudizi di dio,
e i processi sommari,
con cui
si perseguitavano,
i ribelli,
i dissidenti,
i personaggi scomodi,
gli eretici,
i sovversivi,
o quelli che si ribellavano al sistema,
ed erano ingombranti ed imbarazzanti;
oggi che gli anni sono passati,
usiamo metodi ,
m olto più incruenti,
più eufemistici,
puliti,
e senza spargimenti di sangue,
l’igiene mentale,
che in realtà,
è un sis tema oppressivo
e repressivo,
per tenere a bada chi si esce dal seminato,
chi si ribella,
o ha atteggiamenti pericolosi,
scomodi,
e perniciosi per la società,
chi non accetta di subire e sopportare,
in silenzio,
viene colpito dall’igiene mentale,
a furia di ricoveri e di
merdate di psicofarmaci.
Ne sanno qaulcosa,
quelli che ci sono dentro,
e la cui vita,
è segnata per sempre.
E faticano a ritrovare una vita
Libera e normale,al di fuori del
Circuito psichiatrico.
A vederli così dall’esterno,
da fuori,
non si direbbe,
ma a ben guardare,
nel medioevo esisteva l’inquisizione,
i gesuiti di Loyola,
la tortura giudiziaria,
o i giudizi di dio,
e i processi sommari,
con cui
si perseguitavano,
i ribelli,
i dissidenti,
i personaggi scomodi,
gli eretici,
i sovversivi,
o quelli che si ribellavano al sistema,
ed erano ingombranti ed imbarazzanti;
oggi che gli anni sono passati,
usiamo metodi ,
m olto più incruenti,
più eufemistici,
puliti,
e senza spargimenti di sangue,
l’igiene mentale,
che in realtà,
è un sis tema oppressivo
e repressivo,
per tenere a bada chi si esce dal seminato,
chi si ribella,
o ha atteggiamenti pericolosi,
scomodi,
e perniciosi per la società,
chi non accetta di subire e sopportare,
in silenzio,
viene colpito dall’igiene mentale,
a furia di ricoveri e di
merdate di psicofarmaci.
Ne sanno qaulcosa,
quelli che ci sono dentro,
e la cui vita,
è segnata per sempre.
E faticano a ritrovare una vita
Libera e normale,al di fuori del
Circuito psichiatrico.
La società italiana
È una farsa d’operetta,
un sistema infernale,
dove n oi siamo costretti a vivere,
nostro malgrado,
che ci schiaccia,
ci opprime;
dove tutto è appiattito,
standardizzato,
avvilito mortificato,
e dobbiamo star e in riga,
e chi cerca di volare,
e far qualcosa,
chi non è d’accordo,
chi non segue le menate,
viene oppresso
e schiacciato,possiamo solo fare,
quello che ci si aspetta d a noi,
se non ci và,
ti rendono la vita impossibile,
se questa è la società,
non vale la pena di viverci,
è meglio starne fuori,
e fregarsene di tutto,
sino alla fine;
la gente è meschina,squallida,
vuota,becera,
convenzionale,
quanta ignoranza.
La società
In cui viviamo è un sistema putrefatto,
che vuole solo sfruttare la gente,
tenerci in riga,
condizionarci con conformismi,
condizionamenti sociali,
mode,
luoghi comuni,
appiattirci e renderci tutti uguali,
meglio se stupidi e idioti,
e s enza cultura e con poca scuola,
come certa gente,
e il livello
standard è basso,
viviamo in mezzo a beceri,
cretini,
e i peggiori stanno a galla,
la feccia galleggia,
mentre per i buoni è dura,
più siamo ignoranti è meglio è,
così la gente,
non pensa alla libertà,
e si accontenta
di vivere da bestie e male,e
Senza lamentarsi.

Terra a pianger lacrime amare,
terrore e tonfi al cuore.
Iroso vento, onde a squarciar terreno,
paura, devastazione, nei vicoli e, nelle case,
macerie ad irromper e anime sgretolate.
Furor d'ira e percuoter viscere della terra,
straziar cuori e seppellir vite,
fra cemento e polvere,
visioni a toccar corde di dolore.
Salvaci Signore!
Da catastrofi e orribilanti dolori.
Aiutaci Signore!
Placa anime addolorate e,
coraggio e conforto sia pane quotidiano.
Solidarietà e fratellanza,
ad amarsi l'uno, con l'altro..
terrore e tonfi al cuore.
Iroso vento, onde a squarciar terreno,
paura, devastazione, nei vicoli e, nelle case,
macerie ad irromper e anime sgretolate.
Furor d'ira e percuoter viscere della terra,
straziar cuori e seppellir vite,
fra cemento e polvere,
visioni a toccar corde di dolore.
Salvaci Signore!
Da catastrofi e orribilanti dolori.
Aiutaci Signore!
Placa anime addolorate e,
coraggio e conforto sia pane quotidiano.
Solidarietà e fratellanza,
ad amarsi l'uno, con l'altro..
Tra le mille voci di questo mondo
che urla ogni giorno la sua ira, la sua vendetta,
ascolto la mia voce nel silenzio dell'anima.
Cerco, con molta fatica, di distinguerla dalle altre
per non perdere il mio senso di libertà, di vita, di faternità.
E, nel mentre il mondo continua a urlare,
rimango con gli occhi di un fanciullo a osservare il cielo grigio,
sperando che la smetta di piovere sangue.
Ma le speranze sono come sogni,
sogni che rimangono tali, poiché il mondo lo sentirem sempre urlare
e il cielo lo vedrem sempre grigio.
Nel frattempo continuo ad ascoltar la mia voce nel silenzio dell'anima.
che urla ogni giorno la sua ira, la sua vendetta,
ascolto la mia voce nel silenzio dell'anima.
Cerco, con molta fatica, di distinguerla dalle altre
per non perdere il mio senso di libertà, di vita, di faternità.
E, nel mentre il mondo continua a urlare,
rimango con gli occhi di un fanciullo a osservare il cielo grigio,
sperando che la smetta di piovere sangue.
Ma le speranze sono come sogni,
sogni che rimangono tali, poiché il mondo lo sentirem sempre urlare
e il cielo lo vedrem sempre grigio.
Nel frattempo continuo ad ascoltar la mia voce nel silenzio dell'anima.
Di che specie siamo fratelli?
Domanda tremante,
e malsano timore.
La guerra?
Ma è già iniziata a dilagar lo spasimo!
L’aria tossisce il suo veleno,
e del bene, la mancata rivolta.
Di che specie siamo fratelli?
Involontaria, imperdonabile.. assuefazione!


Cielo offuscato di vento e tempesta
alberi scossi sbalzano nidi
paure che in pianti disperati
avvolgono piccole vite smarrite.
Uccellini all'albore
sospesi nell'abisso del terrore
sballottati nella fortezza del vento
che li precipita in un vortice stregato
hanno spento il loro gioioso pigolio.
Maltrattamenti e vessazioni
di chi con amore curarli doveva
hanno impresso paura
oltraggiando l'innocenza
e il loro incanto offuscato.
troppo, imperversa
su ogni pensiero
che non vuole
comprendere
fin dove il male
si diffonde
fin dove arriva
ad intaccare il cuore
che si riversa
lacrimando
ogni volta
nel suo mare
tempestoso
non capito
neanche quando
si dispera e piange
nel chiedere aiuto
che mai dall'uomo avrà
ma da Dio sì
Questo tempo di rannicchiamenti
nel buco nero di rapporti simbiotici
che uccidono donne e figli in volo
perché l’amore guarisce
e l’amore fa ammalare
questo senso inverso di letti orientati a nord
disfatti in pochi anni, e a volte in pochi giorni
questo tempo di naufragi
che non passa, questo tempo
di pillole per ogni evenienza
tra scorte di sogni, offese e ribellioni
dai confini immutati troppo esatti
forse finirà con la resa all’indicibile paura.
Questa gente arrivata da noi
per fame di cibo e libertà
o forse solo per invidia
questa gente così pazza, imprevedibile
che sembra si svegli un mattino
con la scure nello zaino come fosse un panino
questa gente pronta a mietere vite
che pianifica omicidi per stravolgere schemi
di una società svilita, lontana e più forte di loro.
Questa gente forse ci aiuterà a spegnere
la terribile indifferenza che ci strania
dal figlio adolescente
dal vicino di casa
dal vecchio che fruga nella spazzatura
dal disabile che ha percorsi impacciati
dal bimbo che si deposita come un pacco
dal cane che si scansa con un calcio.
Perché se l’odio accomuna movimenti giustizialisti
la paura ci accosta, ci stringe
stranamente ci ridona dignità
sentimenti di nuovo umani.
Solo per poco non siamo morti di indifferenza
nel lungo respiro della notte
ma ora tutto questo ci spinge
a nuove luci che stravolgono arroganti obiettivi
ripristina desideri di pace, perdono e coscienza
voglia di solidarietà
allegria per passi non più spaiati nel camminare
amore per un bosco ancora verde tra fiumi inquinati
e la voglia di indagare sul male scritto in oscuri libri
e poi tanta compassione per un mondo
che vive già spento e muore uccidendo...
Verrà giorno,
in cui la bella Italia soccomberà
per volontà di onorevoli persone;
non avrà più rispetto e dignità
e l’alto prezzo sarà l’abiezione.
Di tanta distruzione sono rei
loschi politicanti e immondi farisei,
tutti quei cittadini indifferenti,
irresponsabili ed acquiescenti;
tutti i vili che possono e non fanno,
ma, pur sofferenti, attendono, inerti,
i tempi, che saranno bui e incerti,
non pensando così al grave danno.
I capi, che del popolo sono reggitori,
in discordia tra loro sempre stanno
non per comune bene, ma da rapinatori
imbottiscono il portafoglio senz’affanno.
La corsa al denaro è l’unica fatica,
così rubano per sé e per l’amica;
è solo tornaconto il loro governare,
non rispettano le leggi, né i valori,
né della Giustizia i fondamenti;
sono indegni i loro comportamenti,
ma passano per “nobili signori”
mentre il popolo si lascia denudare.
L’Italia oggi è caduta in servitù
e questo, purtroppo, è l’alto prezzo,
che degli annosi governi del ribrezzo
ogni cittadino pagherà quaggiù.







