La massa è cieca,

stupida  e amorfa;

instupidita da anni

di televisione e di reclame

pubblicitari,

dalla società la massa ,

assorbe solo il peggio,

le belinate dei mass media,

la rinuncia ad un esame critico,

la volgarizzazione,

e l’asservimento,

ai luoghi comuni vigenti,

alle cretinate della moda,

ai dettami sociali

avvilenti,

e appiattenti,

che ci vogliono tutti uguali

e stupidi;

la massa è cretina,

senza libertà,

senza giudizio

o autonomia,

non accettiamo,

i diversi,

le opinioni

altrui,

le trasgressioni,

le ribellioni;

massa di gente paludosa.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Quello che sei

In questo schifo di paese,

non ti accettano mai,

per quello che sei,

per quello che dici,

che provi,

per te stesso;

la società da cesso,

in cui viviamo,pretende sempre qualcosa,

di cambiarci,

di condizionarci,

di manipolare le nostre vite,

di incanalarci tutti,

verso il conformismo di sistema;

è tutto un letamaio,

dove bene o male,

ci tocca vivere nostro malgrado;

specie la società italiana,

è ipocrita ,retrograda,

datata,sorpassata,

arcaica,

meglio perderla che trovarla,

tirare l’acqua,

e cercare libertà.

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Profilo Autore: stefano medel  

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"In siffatto
dedalo
di false lingue
ed infauste
parole
s'annebbia
il pensier mio."
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Profilo Autore: Il Viandante  

Questo autore ha pubblicato 31 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Nella storia manicomiale

A seconda dell’epoca in cui vivi,

ci sono usi  e costumi,

e modus operandi diversi;

un tempo negli ospedali manicomiali,

si usavano tecniche  e sistemi,

che poi si sono persi nel tempo;

ad esempio negli anni addietro,

negli anni sessanta si parlava tanto,

di lobotomia e si praticava l’elettro shock a gogò,

a tutto andare,prima e dopo i pasti;

e ci si credeva tanto e tutti erano convinti,

che i malati si sentissero meglio,

in realtà,

non è che guarivano,

semplicemente ,rimanevano rincoglioniti,

per la corrente ,che gli friggeva le cervella;

ma allora i baroni della medicina ,la pensavano così,

e facevano questo e altro,

propinando le loro teorie delle balle;

era una moda imperante,

e allo stesso modo,anche adesso,

si fa largo scialo di medicine,

per guarire ogni problema;

l’igiene mentale ti riempie,

di porcherie e ti rimpinza di farmaci,

appena dai segni di ribellione;

anche questa,mi sa che è una moda,

del momento e di questo periodo storico
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Profilo Autore: stefano medel  

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Nel mondo menomale

che non esiste solo il male,

ma c'è gente impegnata nel sociale

che dobbiamo ringraziare.

E ringraziare coloro che

un tempo eroi di patria furono,

e coloro che ancora oggi

la vita per gli altri sacrificano.



Come si può vedere,

gli angeli sono terrestri

non celesti.

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Profilo Autore: Alberto Berrone  

Questo autore ha pubblicato 62 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Avvicinandomi all’erba

ci ho visto dentro una stella.

Quella stella, alzando gli occhi

si abbracciava in cielo

con le altre ritrovandosi al buio.

Nel buio ho scordato il confine

tra realtà e finzione, e potrei

raccontarvi di come ieri sera

fossi gocce di rugiada o un paio

di fili d’erba o entrambi,

oppure nessuno.

Continuo ad arrotolare l’erba,

e il vento continua a soffiare.

Ed io ancora respiro.

E poi all’improvviso vorrei

provare a vedere se so ancora

suonare un filo d’erba.

Ti ho appena vista, o eppur deliro,

sfilarti i tacchi e rincorrermi

a piedi nudi, e giocare.

Eri bellissima.

“Ti ho preso in prestito i sogni

anzi, te li ho rubati”, quel biglietto.

“Ma te li restituirò, non temere

dopo averli fatti volare lontano.

Ci saranno anche i miei, e noi

due” - ma è vuoto- “nel cassetto”.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Mondo pazzo

In questa società

Classista  e discriminante,

appena esci dal seminato ,fanno

presto a farti diventare matto,

e a metterti all'indice;

ma in realtà.  A ben guardare,

tutto

il mondo è pazzo,

e il sistema si regge sulla demenzialità,

l’ottusità e la stupidità

generale,

dei mass media,

dei messaggi pubblicitari,

sugli spot  e i luoghi comuni idioti

e spersonalizzante,

che ci martellano ogni giorno,

in modo subliminale

e ci rendono schiavi

di noi stessi e delle mode

imperanti, di costumanze

livellanti e di tentativi

di omologarci sempre,

e di renderci tutti uguali,

come gallinacci da cortile;

un mondo sociale,

dove prevale il cretino,

e l’imbecillità è la norma.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Per via di queste gambe malferme

sarebbe prima o poi dovuto capitare.

Cerca solo d’uscire amico mio, lo stridio

dei tuoi lamenti non ci serve, e col naso

all’insù mi sopraggiunge un inaspettato

magone che mi coglie divisando

le scie lassù siano le lacrime di Dio.

La finestra dello scalone è chiusa,

e un bambino fuori nel cortile bestemmia

Cristo con un dito nel naso.

Dal tuo guaito verso il vetro impataccato

mi distolgono ciurmaglie di ragazzotti

che orinano nelle bottiglie vuote di birra.

E intanto il sole volge in ultimo all’occaso.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Questa mia vita

Senza pace,

questa mia vita inquieta,

un po’ confusa,

un po’ ribelle,

un po’ da artista e

poeta;

una vita out,

nei margini

della città,

di questa società

fetida;

una vita fuori dagli schemi,

dalle troppe regole,

dalle convenzioni;

la mia vita di artista,

con un bisogno forte di

libertà;

cos'è un artista, un letterato,

se non c’è libertà;

e la libertà

va difesa un po’ ogni giorno,

in questa mia vita out,

al di là degli schemi precostituiti;

out,

fino alla fine.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Posto per tutti

In questa società italiana

Marcia e degradata,

non ti accettano mai

per quello che sei,

specie se sei di idee

e abitudini contrarie

alle mode imperanti,

specie se sei ribelle,

sovversivo

e anticonforme alle regole;

non ti accettano mai

e vogliono dimostrare che sei

sporco,

che sei colpevole di qualcosa,

che hai del fango addosso,

o delle colpe nascoste;

questo è il sistema marcio,

in cui viviamo,

nel bene e nel male;

la massa è cieca e stupida,

e non capisce,

che c’è posto per tutti,

posto anche per le posizioni

e le idee altrui,

diverse dalle nostre

anche per chi ha principi e valori etici diversi

dai nostri;

la gente erige un muro di omertà,

di rifiuto,

di intolleranza isterica e da caccia

alle streghe,

e sa dire ,solo no.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Non era solo un'impressione
se ancora continua questa strana cantilena
nella testa, da destra e sinistra
i voli dalla finestra
ormai in overbooking senza red carpet
e sacchetti del vomito.
Per essere tragico alimento amazon
e i caporali del licenziamento
almeno trecento tutti giovani e forti,
magari più lenti,
non completamente morti ma quasi.
Sandokan nei campi a testa china
arriverà domattina a intonare
un blues di cotone, sottovoce per non disturbare
l'ape e i banchi di scuola
in duplice filare.
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Profilo Autore: cordaccia  

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ssseeefff


                                                                                                                                                                                        A Marco Vannini!
                                                                                                                                                                        Ci son foschie a non diradar mai
                                                                                                                                                                      senso d'abbandono in lascivo cuor.
                                                                                                                                                                 Sogni nati, cresciuti fin divenir giganti ad
                                                                                                                                                                                      immensità di voli,
                                                                                                                                                               anima gentile e sorrisi da non poter dimenticare.
                                                                                                                                                                        Marco l'amor sussurro nel tuo cuore,
                                                                                                                                                                  pacato suono a divenir orchestra d'emozioni,
                                                                                                                                                                            amor a trattener respiri e

                                                                                                                                                                         da percorrer insieme a lei..sognasti!
                                                                                                                                                                            Glicini a scendere nei pergolati e
                                                                                                                                                                       vallate di lavanda dal profumo intenso,
                                                                                                                                                                       viole a tappezzar prati di margherite.
                                                                                                                                                                                          Fu primavera
                                                                                                                                                                     la tua primavera ad incantar l'estate
                                                                                                                                                                                   amore ad unir due cuori.
                                                                                                                                                                      Marco infinita sorte a fermar la corsa
                                                                                                                                                                ugola a gridar aiuto ove regnò l'indifferenza e
                                                                                                                                                                  trainar solerte su spalle il peso della morte,
                                                                                                                                                                  fragoroso boato fu la forza del proiettile
                                                                                                                                                                  da non poter schivar la sua precisione
                                                                                                                                                                    avesti solo il fiato di supplicar perdono..
                                                                                                                                                                   Perchè?  Per cosa? Non avevi fatto nulla!
                                                                                                                                                                   Figlio di tante mamme posato sulla terra a
                                                                                                                                                                        primavera non sboccerà la tua rosa,
                                                                                                                                                                      nel tuo giardino crescerà solo gramigna..
                                                                                                                                                                             Marco dall'orizzonte rincorri
                                                                                                                                                                                  il sogno di quell'amore
                                                                                                                                                                                    che hai amato tanto..

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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Non vi ristuccherò con

parafilie ecclesiastiche.

Vi chiedo bensì tedio

per una bolla che in fondo

è cenere, di scomunica.

A monte del Castelvecchio

tra una manciata di case

e di abitanti, in ciabatte

sorseggia caffè in bicchieri

di carta, nudo della tunica,

quello che un tempo

bambino pianse a dirotto

per l’emozione il giorno

della Prima Comunione.

Resta un sacerdote che prega

per il bene della sua gente

che sale fin quassù, da un

sentiero in mezzo al bosco

che ha visto ridiscendere

prima di andare a bottega

tapini rinfrancati, e tornar

sani tossicomani e malati,

ortodossi come apostolici.

Nell’abito talare estolle il rito

per qualsivoglia congrega.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Nell’ora in cui i fornai terminano

di lavorare l’impasto, e fuori fa giorno

e dalle botteghe esce il profumo

del pane caldo appena tolto dal forno

mentre cerco di accendermi una paglia

con l’ultimo zolfanello, dentro

questa assisa che sgocciola,

vedo la piazza che si colora di camicie

leggere come le ciarle di ogni

affrancato che finalmente la popola.

Mi volto e di nero

vi è solo il viso ciancioso dell’arrotino,

e con quello la lunga notte scompare

sul far di un nuovo mattino…

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Povera Maria troppo spesso

impolverata, il padre tuo

Gioacchino svigorito mentre ancora

aveva da mungere prima della cena, 

non poteva immaginare.

E a madre Anna madida di sudore

non era dato sperare tanto,

mentre raccoglieva sorgo e avena.

Ma saranno infruttuose

le tue preghiere

per le nostre anime polverulente

di impenitenti

peccatori

quando, giunta la Pasqua,

ci rinverrai pregni di uova dal

peso di trenta denari, e colombe

imprigionate tra gli smartphone,

o in bioccoli di variegati colori.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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