A questo punto del corso
naturale della vita,
nel caso specifico in simbiosi con la
nostra storia, i tratti ancora a matita
del suo musetto sono impaziente assumano
i contorni decisi che sapevan dare un tempo
piuma e calamaio; l’impazienza pulita
che avevo al castello quando il vento
accarezzava i tuoi capelli, e io
aspettavo il mio turno… sicuro,
come lo ero allora, che le nostre ora tre
vite siano destinate ad un unico futuro.
Nell’esatto frangente in cui ti poso la
mano un po’ tremante sul pancione
per non svegliarlo, e ti carezzo piano…
in questo istante medesimo sono così
curioso di stringerlo tra le braccia, insieme
a te: sarà così meravigliosamente strano.
Ho parlato a un angelo e l’ho
pregato di domandare a Dio
di darvi ogni giorno un altro giorno,
e di non essere troppo duro con voi.
Di fare in modo che siate
longanimi col mondo disadorno,
e di spirito probo.
Con la placidità di un fiume,
pacatezza per converso all’acredine.
Che siate risoluti, né oltre misura
morali né baldanzosi; utopici ma
non utopistici e che l’intercapedine
nel vostro animo abbia di egual
superficie debacle e riuscita.
Sfibrati nella psiche e nella materia,
ma mai orfani di avvedutezza; che
anche dinanzi alla giustezza snaturata,
la veridicità non cada in miseria.
Ho parlato a un angelo e l’ho
implorato di supplicare Iddio,
ma ho compreso dai reiterati cipigli,
che la sola malleveria è l’amorevolezza
senza riserve del padre verso
ciascuno di voi tre miei diletti figli.
un non nulla ti può frantumare.
Tu, ti sei immolato sull'altare della musica
e ti costringi a vivere giorni che non vuoi,
che non sai.
Tu diafano,
quando solletichi i tasti del pianoforte
e componi melodie, armonie divertenti
per un essere rubicondo quale io sono.

Volevi ancora sognare
riprovare ad amare.
Non è facile trovare l'amore
che fa palpitare il cuore.
Lo incontrasti una volta
pensavi potesse bastare,
era quello speciale.
Una volta perduto
rinunciasti ad amare.
L'amore è importante
per continuare a sognare,
riuscirai ad amare.
L'amore, quello che cerchi
dovrà essere sincero,
non legarti a un prigioniero
incatenato in altre storie,
non ti darà mai gioie
solo fugaci momenti,
passioni clandestine,
storie senza confine.
Riprendi la tua vita
riprendi a sperare
potrai ancora amare
incontrerai l'uomo giusto.
Tu lo incontrerai
ancora amerai.
Hai tanto amore da regalare
a chi il tuo cuore saprà conquistare.
Se il primo che incontri
ti farà i complimenti
assicurati non li faccia ad altre cento.
Sei semplice e pura
come il primo giorno
che donasti il tuo cuore,
attenta all'errore
potresti sprecare il tuo amore.
Sta sicura, un giorno lo incontrerai,
ancora amerai.
Su di una cima
immacolata,
tra le vette inviolate
si fa luce, sommi poeti
scapigliati,
così tenace
una fonte ancor più arrogante
del mio lussurioso demone.
Come ne fosse la cura
incurante dei ghiacci eterni,
dalla quale sgorga
perenne acqua gelida e pura.
I suoi zampilli nell’aria,
pungente come Lambrate
al crepuscolo per un forestiero,
tracciano, come l’impulso
che è in me, nella candida
neve un sentiero...
occupano i pensieri
superare la paura,
il dolore,
la confusione.
La forza sembra svanita...
scomparsa.
Affogo nel pianto,
nella disperazione.
Tocco il punto più basso...
il fondo...
Dove sono scomparsi
i gradini per la risalita.
Resto in piedi,
ma per poco,
mi accascio...
quasi a sdraiarmi.
Non risalirò mai
da questo dolore.
I lividi cospargono il corpo,
il buio mi circonda,
mi sono arresa,
sono finita.
Segnata ferita...
Ferite dure da guarire,
le delusioni
non fanno più sperare
nel futuro.
Non sono più
disposta a lottare
non ne ho la forza.
E piove ancora… è notte fonda
e mi sono portato a casa.
Mi devo ricordare nel baule
il sacchetto della spesa,
non tanto per il pane ma
per il latte di domani mattina
per la colazione; e c’è di nuovo
accesa la spia della benzina.
Questa sera c’è qualcosa che non va.
Che gira storto, c’è qualcosa di strano.
Sarà il su e giù dei tergicristalli
sul vetro, o che mi sento troppo umano.
O sarà semplicemente che
questo movimento regolare
mi porta a far due conti,
mi induce a pensare…
d'amor ti parlo
riequilibri il mio tarlo pensante
che sfacciataggine e coperta di fitta fuliggine
fuoco
che spreme divampa e esprime
chi o cosa sono le nostre certezze
che dischiudono percorsi percossi
non rimorsi di tuorlo in baricentro
avessi più tempo
rifarei il mondo
o forse il mondo avrà meno tempo
affinché io possa riemergere......
e cominciare a ricostruire
partendo da cento
per poi tornare indietro.....
fino allo zero
E anfratti- senza nessun sole che si stagli.
baciata dalla Luna,
giovane tenera donna,
scrigno di desideri incontaminati
Donna laboriosa
dal tempo segnata,
madre di figli lontani,
luce per figli innocenti,
prezioso dono dell'infinito amore!
Donne" amanti"
delle diversita' rispettose,
disconoscendo il possesso
celebrate l'autentico Amore.
Donne" combattenti"
ovunque nel Mondo,
giustizia e cultura
un volto nuovo
all'umanita' perdente.
infondo cos’è il tempo
se non l'unità di misura alla quale noi ci rapportiamo
e regoliamo ogni nostra azione......
da dove arriva questo tempo realmente non si sa
se ne dicono tante.......
ma la realtà e che a qualsiasi tempo tu ti riferisca
dal momento che uno prende in considerazione il tempo
l'unica cosa certa é che quel momento é il presente......
IL QUI E ORA
se si ragiona in questi termini il passato serve relativamente......
il futuro, beh il futuro te lo crei col presente.....
quello di realmente importante é ciò che fai e sei ora......
ogni persona evolverà istantaneamente se prende coscienza
di questi apparenti ma vitali dettagli......
quindi vola o giovane essere e sii libero nel qui e ora
con amore affronta la realtà, non realtà
perché è l'unica reale arma, non arma che nessuno potrà mai eguagliare
o traviare.......
potranno storpiare il tuo corpo, ingolfare la tua mente, cercare di sopprimere
la voce della tua esistenza......
ma l'amore in essere sarà per sempre
vibrazione divina senza tempo......
sii il tuo vero e unico dio......
e crea il tuo domani a partire da ORA!
BUONA VITA......
.
Attraverso due mancate nevicate
le sono stato vicino, tutto qui.
Troppo vicino, come lui che per andare
al lavoro ogni santo giorno passava di lì…
Quasi non contino le volte che ho
stondato le spine, e ho tolto e poi
rimesso il cuore dentro la stagnola.
Con l’anima sul vetro fino
a tardi, e i pugni chiusi vuoti
come la carta di gelato lasciata nell’aiola.
Un passatempo… come il negozio
che mi noleggia i films di cassetta;
allo stesso modo che per il ragazzo della
pizza, che arriva calda e che va di fretta.
Raccogliere immondizia e portarmela
a casa non è ciò che sogno… ma non
mi sento carne, o pesce tutto a un tratto.
Attraverso un mancato amore vorrei
innamorarmi ancora, e non avere solo
il padrone di casa con l’avviso di sfratto.
Sotto il soffio del vento senza tempo,
Arriveremo alla meta.
Senza paure, sospinti come vele,
Come giunche sul mare.
E nulla strappera' questo nostro incedere,
Nulla scalfira' il nostro passo inesorabile.
Accompagnerà le anime strane,
La voce del tuono,
Sosterrà il cammino la folgore,
Posera', sopra il nostro capo la mano incerta del sole
E vegliera' la luna sorella.
Pioggia come cascata sulla pelle
Toglierà' il sonno e il dolore
Ed allora sarà luce..
Sarà pace...sara' unione.
Opere in povere vesti
D’ombre son portatori maldestri uomini
Sgraziati avidi, avviliti in se stessi
Giocano a fare i soldati senza conoscer l’arte di guerra
Che chi senza metter volto muove in sicura terra……
Quando pieni di ira, orgoglio e supremazia
Da vili istinti animali si fan portar via…..
osservo tacito il circo in atto
E ho appreso un trucco per non venir matto…..
L’immedesimarmi più non faccio
osservo la natura e mi compiaccio……
Gente iraconda, che impreca, si bastona e muore
E osservo un albero, un fiore, il mare…..
Nell’incredula vista ho compreso
Che tutto scorre, tutto continua
Indenne dal gioco dall’uomo intrapreso……
Senza la mente
il fiore fa il fiore, l’albero l’albero e il mare il mare……
allor perché io mi devo alterare??
Così dalla cecità insensata dell’uomo odierno
Ho appreso che è lui a crearsi l’inferno…….
Con la sua mente contorta e irrazionale
Soccombe da se a ogni impulso animale…..
Più non oso dire, non servono parole
O non più molte
Che ognuno si svegli da se per mutar la sua sorte.
Io l'ho fatto. In quel lampo che la vita definisce atto di separazione.
L'ho fatto.
L'errore è stato non prendersi un momento per dirsi addio.
Il cervello rimase stabile nel cranio
Cullandosi nel pensiero e tacendo, Avido.
Compresi con la fronte china sull'orecchio destro di un Uomo
Una costellazione!
Nei d'aquilone.
Dalla metafisica grilli si affacciavano buffi ad afferrare la neve
Zucchero di scintilla
E proprio in quell'istante seguente alla separazione
Intuii la sua anima possedermi con omaggio serale alle lacrime
Vidi allora intere stirpi crollare nella fossa del dare e dell'avere
Del se e del ma e dei forse
L'intatto mondo di un ieri in cui lo zero impera
Mi voltai indietro allora a ricercare il Divino Volto
Ma solo scheletri di balena di cristallo vidi intorno a me
Come un aleggiare metafisico di natura alle tempie
Sulla sua bocca sgonfiare ogni parola
…
Mi chiedo se sei ancora in grado di vedere il fiato
E mentre attendo
Ho freddo al pianto!








