Ci vien detto, per ricordare..
che nel primo pianto
    
l’abbraccio della madre ci quieta.
 L’amore ed il calore,
 ci avvolge e ci protegge.
 In questa stretta di contatto,
 il cammino di noi tutti,
 non è abbandono.
Forzatamente divisi,
 tra le mura confinati,
il ricordo possediamo.
 Questo..
oscuro e  insensato nemico,
l’amore sconosce,
la vita ci toglie e l’abbraccio impedisce.
La mia penna  ed il mio inchiostro
l’abbraccio del sole, del mare, del vento
o la carezza di una lacrima  hanno scritto.
 Gli eufemismi, adesso, non dissetano
la riconosciuta solitudine e l’inquietudine  di noi esseri confinati.
L’amore isolato perde la sua anima,
gli occhi non trovano,
 la paura si insinua
e le parole non colmano il contatto.
L’abbraccio della morte noi rifiutiamo,
perché  la vita… è amore,
il contatto siamo noi
e  l’abbraccio è  il cammino per essere uniti.

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Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

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Siamo distanti un soffio, un attimo un battito
La fila appesa ad un filo dai colori brillanti
Elettrocardiogramma piatto.

Il coraggio dei giovani ci scivola tra le dita
L'errore di pensare che fosse più lontana
Quella nera falce.

Ci lasciamo odiandoci e insultandoci
Ma su quel letto bianco tutto è migliore
Non serve un miracolo.

E ci chiediamo se alla fin fine sia stato un errore
Sorvolare sugli errori degli altri, ma non importa,
Alla fine nulla importa, perché l'ultimo errore sarà
dire a tutti: "ti volevo bene".
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Profilo Autore: Il tredici  

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Laddove i colori spariscono,

in questa strada avanza.

Gli odori perdono il loro sapore,

 le case non hanno più porte  e

 le  vetrine ormai buie,

 non vendono più sogni.

Dalle fontane non sgorga più acqua

dato che il bere non disseta.

La strada in pendio accelera il passo e...

nelle panchine,

dove gli innamorati si baciano

non gli è più concesso ridere e amare.

Il vecchio, … gira il capo e tutto persiste,

dal momento che la sua assenza

 non rallenterà la vita.

Solo chi lo ama vorrebbe

 che il tempo si fermasse.

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Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

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Paesi vuoti, trapassati

da echi di campane assordanti.

Ogni bacio muore dietro una porta,

ogni paura nasce oltre l'uscio.

Paesi fantasma,

dove coltri di silenzi

sono fette di una torta amara.

Surreale ed angoscia

portano via un tempo

passato ma non vissuto,

mentre gli occhi raccontano

di lacrime inconfessate

figlie di una nascente

e fragile emotività.

Spargiamo foto in bianco e nero

nelle ansiose attese di colori

su tutte le scene…

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Profilo Autore: Giò  

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Un bianco, pallido sole ci sorride
Lontano, irraggiungibile, dietro la nebbia
Sogniamo canzoni di tempi migliori
Senza neanche vedere l'azzurro.
Cielo.
Ci avverte già che siamo andati oltre
Ci tende la mano per aiutarci
Ci chiede di saltare dal treno in corsa
Cinereo il futuro in cui ci fiondiamo
E da cui a tutta velocità cadremo
Non basterà a salvare il mondo
Questa nostra malata medicina.
Progresso.
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Profilo Autore: Il tredici  

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Vorrei una baita sulla spiaggia

e invecchiare su di una sdraio,

come invecchia il mare.

Scrivere per professione e smettere

di far la vita dell’operaio.

Vorrei indossare un’allegoria,

per Natale visitare la Lapponia.

Aver più piccolo il cuore, magari

di una o due taglie e mezza.

Ma questo è il tropo della storia.

Dentro vorrei poi sentirmi un poutpourri

alle viole, e non così Grinch e verde.

Quel senso di mancanza… avverto forte

l’inquietudine al fondo della grotta.

La tua eco sul rigo di una stilla si perde.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Era stanco il pellegrino

i suoi piedi piagati da un

viaggio che sembrava eterno

lo conducevano in territori oscuri

dove le vie non erano tracciate

dove il fuoco non scaldava lo spirito

il corpo segnato dalle rinunce

mostrava le cicatrici di infinite tentazioni

ma la sua mente era lucida

il suo pensiero limpido

la sua anima irradiava  

i segni luminosi della speranza

nonostante il buio  

attorno a lui volesse la sua servitù

sapeva che altro ristoro non c’era

se non dove si sarebbe compiuto

il tragitto verso l’ultimo rifugio

e le sue preghiere avrebbero sfiorato

il cielo là dove la cima delle montagne

accarezza l’aura notturna della luna.      

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Si, sono i momenti in cui prendi le decisioni importanti nonostante siano forzate. Io ho smesso di sperare in aiuti, anche perché nessuno è me e, nessuno indossa i miei panni e, non potranno mai capire quello che provo. Poi mi rendo conto di essere sola coi miei guai, con i miei dubbi ed imprecisioni, con le incertezze e le paure.
E resto un po' così... ad osservare la vita che mi sfugge di mano senza poter fare grandi cose.
E resto un po' così... nelle perplessità, ascoltando quella musica che da sempre mi ha accompagnata ma solo ora mi fa scendere l'inaspettata lacrima.
Si... resto un po' così... in un dormiveglia che mi attanaglia fino a farmi avere le vertigini anche se non sono salita in alto.
Si... e mi va... si. Voglio star così.
Voglio stare ancora un altro po' in bilico, forse in attesa di cadere, o forse per il tempo di lanciarmi ancora una volta.
Ho perso la mia Ombra, ho perso un po' di me e mi va di esser triste.
Non mi va di parlare, non mi va di litigare e nemmeno di ascoltare, sono cose che momentaneamente mi vanno strette, è solo per questo che mi spoglio, ma questo non vuol dire che sono indifesa... ho occhi anche dietro alla testa, ed un culo che risponde a chi mefistofelico sorride di me, su me, senza di me.
Semplicemente, sto guardando il mondo con occhi diversi e da svariate angolazioni e vedo in giro solo ammassi di ipocrisie che devastano l'intera umanità.
Si... e mi va... si. Voglio star così. In silenzio, giudicata male, additata da chi non merita di farlo. Non mi importa niente... voglio star così!
Chi muore si arresta, chi resta minestra.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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L'amore non finisce mai: il racocnto di Daniela | Meeting Salute


Che non finisca mai il cielo
c'è dentro la speranza
che tutto ritorni normale.
Troppo distante adesso
raggiungere i bei momenti
con tutta questa confusione.
Che non finisca mai 
quella voglia di tornare a sorridere
e di tenersi per mano.
Non finire mai
anche se il respiro ti manca
e sei messo da parte
perché sei vecchio e dimenticato
nel buio di una stanza.
Che non finisca mai 
la voglia di vivere e di amare
anche in questi momenti
e vorresti tendere la mano
anche per l'ultima volta
e dire che non è giusto
perdersi in banalità
di follie.


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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Scappiamo, braccati come criminali
Inseguiti dagli errori di un tempo
Sguardo alto rivolto al futuro
Sperando di non inciampare
Sui nostri stessi piedi storti
Nessuno dovrebbe guardare indietro
Nessuno dovrebbe tirarsi indietro
Nessuno dovrebbe chiedersi perché
Perché scappare
Perché non arrendersi
Accasciarsi a terra e sperare
Che il tempo intorno si fermi 
Congelato come d'inverno
E nella sorte avversa si sveli
Il riflesso di un sogno
Vivono beati gli stolti 
Coi loro problemi effimeri 
Che quasi cancellano il reale
Ma l'unico modo di andare avanti
Gambe in spalla, in marcia
Soldatini su un tappeto di pietra
E' vivere.
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Profilo Autore: Il tredici  

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Apriamo la porta ad un tempo

che non vorremmo.

Partigiani silenziosi,

senza armi e senza volto.

Occhi bendati e mani sacrificate

è qui che abita il nostro

domani più prossimo.

Scarne le acque del mare

sulla pelle avida. Resisteremo,

impareremo a rinunciare

ché ogni sacrificio sia mitigato

dal senso di responsabilità…

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Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sono parole e le dissi
per conciliare i tuoi sorrisi,
ero ebbro di uno sguardo
atteso e ancor disperso,
una posa del corpo irrigidita
che ricreasse la fiducia, 
un moto delle labbra arse
in cerca di un avido confronto.
Sono parole e le dissi
per schiacciare l’insensatezza,
creai un’ansa di pensiero
dove fluisse il disturbo cieco
e un mare di emozioni.
Sono parole e le dissi
per conoscere la meta
su una nave dalla prua
affilata all’orizzonte
che disperde il facile destino. 

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Profilo Autore: Libero  

Questo autore ha pubblicato 140 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Dell'infelicità

non è insolito

attribuir colpa

all'improvvida sorte

se in talune circostanze

infami e confuse vesti sfoggia.

Non è mai tardivo

soppesar errori

prestati al fianco

di presunti pregi

nell'infedeltà celati.

A tal guisa anima macerata

nel rimorso arde gelando

e gemendo freme

nel supplicar perdono

che nell'improvvido giunger

non mostrerà clemenza.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

Questo autore ha pubblicato 351 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

Questo autore ha pubblicato 202 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non capisco l'ignoranza
del non saper ascoltare oltre sé
Non capisco l'ostentare
Ricercando la ragione
Non capisco il giudicare
Ricercando la condivisione
Non capisco il genio
Che ha paura di mostrarsi
Non capisco l'uguale
Che finge di essere chic
Non capisco il corrotto
Che si nasconde dietro il buonista
Non capisco la persona
Che consapevole dell'inganno continua a sopperire
Senza forza il mondo ti conduce
Un mondo freddo che non mira alla luce
Una luce che rifletta il marcio
Che non nasconda il falso
Che protegge
E che di libertà si sorregge. 
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Profilo Autore: Allie  

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