Era stanco il pellegrino

i suoi piedi piagati da un

viaggio che sembrava eterno

lo conducevano in territori oscuri

dove le vie non erano tracciate

dove il fuoco non scaldava lo spirito

il corpo segnato dalle rinunce

mostrava le cicatrici di infinite tentazioni

ma la sua mente era lucida

il suo pensiero limpido

la sua anima irradiava  

i segni luminosi della speranza

nonostante il buio  

attorno a lui volesse la sua servitù

sapeva che altro ristoro non c’era

se non dove si sarebbe compiuto

il tragitto verso l’ultimo rifugio

e le sue preghiere avrebbero sfiorato

il cielo là dove la cima delle montagne

accarezza l’aura notturna della luna.      

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Commenti  

poesie profonde*
# poesie profonde* 15-11-2020 09:55
Continuare a pregare, perchè solo lui, può aiutarci, davvero. Apprezzato e stupendo, Complimenti!!!
Aurelio Zucchi*
# Aurelio Zucchi* 15-11-2020 12:02
Speranza e Fede, armi indispensabili per chi cerca quel minimo di serenità che accompagni i nostri giorni.
Molto bella!
Ciao
Aurelio
Simone
# Simone 15-11-2020 13:16
Tra vie tortuose e arrivi sperati
ammiro la determinazione di questa poesia ... veramente sentita
Un saluto cordiale

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