sta per nascere
sulle ceneri
di ciò che rimane,
generazioni perse
a contemplare
una luce finta,
ad abbracciare
un sorriso virtuale,
dimenticando
il bagliore naturale
delle stelle che guidano
la loro vita,
e il calore del corpo
che infonde coraggio
nei più fragili.
La pace finta non finisce,
la guerra vera non inizia,
l'amore puro si perde
tra le pagine di un libro
che molti non leggeranno.
il sole
uscirei per strada
ad invocare gli occhi delle viole...
La rabbia per la tua assenza
mi fa desiderare nebbia e cuscini soffocanti
coltri di mani affannate e stanche...
No, c'è ancora un raggio
che filtra tenero, libero e selvaggio
ridendo, i capelli mi scompiglia
ed io mi arrendo a questa meraviglia.
invisibile agli occhi, eppur presente
urla al declino, futuro sfuggente
ora s'arresta e d'un tratto avanza, trapassa in silenzio le coscienze.
Di rabbia e di sconforto vive il nostro tempo,
riunioni irreali, la continua propaganda
confezionata ad hoc ed elargita a larga banda,
ignari del domani, noi afone voci fuori campo.
L' amore in virtuale, culmine d'un sogno d'impotenza,
fluido sullo schermo, forte abbatte ogni distanza,
ma, vuoto di passione, è solo un fermo immagine
una foto venuta male, scattata troppo in lontananza.
sogni fuggono via
da stanze asettiche,
flebo e medicine.
Sogni perduti
che cercano rifugio
in gesta d 'amore
tra persone e creato,
per combattere
assieme contro
un virus sconosciuto.
Assieme salviamo
i nostri sogni....
E come creta lo modelli
da dentro
le pareti silenziose e grigie
non hanno rumore
i letti bianchi in fila
hanno stanze di
cuori irrequieti.
L’ odore alcolico dei medicinali
segue quello degli infermieri e dei medici
tra i corridoi .
Come angeli senza ali
irrompono mura d’incertezza o di certezza .
Di certo è che
la vita e la morte qui
s’incontrano e si scontrano
spesso.
Deserti i viali serrati da vie
adattate a bislunghi vicoli
Luminarie flebili, quasi a morte
Dove siete, tremolanti ponderano
In quale luogo sono i lemmi
Quei vocii
Quei brusii, i mormorii
Voci e cicalecci fatti di ilarità
e sbuffi corti, dove siete
E i passi. Si, i passi
Quei passi così disuguali, dove sono
Al tocco dell'appoggio è melodia
percuotono rievocando musica a peso
Il cielo terso discorde dalla tarda ora
è tutt'uno con il suolo e per ora lo ignora
Luminarie flebili, quasi a morte
S'indagano acutamente
incredule e avulse cercano alleanza
come se, sprigionassero
una possente vampa d'ardore
nell'attesa di una oculata Epoca
Luminarie meste e melanconiche
esalano l'ultima vampa
ed è giorno di luce e di esaudita speranza.
Sei nelle menti dei più mentecatti
E nei sogni dei più ambiziosi
Spensierata come la libertà
Senza catene sei desiderata
Tu, rondine che custodisci i segreti delle nuvole
Svela ciò che vedi ai sordi e ai ciechi che senza un senso si impegnano a vedere e a sentire al di là
Fa' che non sia banale
Tu, voglia di volare
Sei il solletico vibrante
Che mi spinge ancora a desiderare
...è di ieri
quel sorso di vita nel grembo materno .
Di ieri la calma nei passi
i passi nel silenzio del cielo
il cielo senza tante parole .
Oggi il dolce suono
di due rigagnoli sul sentiero
hanno lieve il mio sguardo .
Ho colto il loro luccichio
dalle acque e li porto con me
mentre discendo docile
a volte gonfia per le lunghe piogge, a volte specchiata di sole .
Foglie raccolgo
vento e paesaggi ,
mi specchio di sale ,
accolgo ogni volo,
ogni stagione , ogni ricordo
mentre abbraccio il mio mare .
... è li , che m’aspetta ,
con le fresche onde sparse tra i fianchi .
In lontananza
riflessi di vita
vanno …
…e mentre vanno
si lasciano cullare
dallo sguardo del loro
fiume e del loro mare .
Alla ricerca di fortuna
Osserva le miriadi di persone
Nascite e morti a venire
Consuma corpi e ne crea di nuovi
Assiste, culla, distrugge, annega, fortifica, colora gli uomini armati di una pelle come fosse un'armatura
Chi sei tu, tempo
Forse nessuno lo sa
La cosa certa è che non sei invano
Dimensioni le clessidre degli uomini e definisci i granelli di sabbia
Scompari con la fine
E ritorni sensato con ogni inizio
Al cospetto dell'universo sei essenziale
Fugace e circolare
false attenzioni.
La maschera perbene
allevia il tuo dolore...
rimane pur sempre
l'interiore malore.
Buone e belle parole
sono mistura di veleni...
c'è invidia a tacere il marcio
per falsità di dissenso
laddove sei sempre bugiardo
e non vuoi mostrarti lercio...
d'amore, di conforto,
per tutti noi,
diventati più aggressivi
gli uni con gli altri.
In un block notes
metterò profumi di fiori,
canti di allodole,
sciabordii di onde,
fruscii di fronde:
forse ciò aiuterà
a dare più forza
ai sogni,
per affrontare
le nostre paure.
in attesa di un miracolo.
Osserviamo le stelle
in un cielo di speranza.
Non ci abbattiamo
guardiamo attraverso il vetro
sperando di riconoscere
il fantasma che affonda
i passi sulla sabbia.
I ricordi restano,
il dolore resta.
Non possiamo
lasciarli andare.
Continuiamo
ad esser accecati.
Arrivano li sentiamo mormorare
il cuore sanguina
una sinfonia si ripete
svelando i sentimenti
e i ricordi.
Sentiamo il peso
che ci spinge giù
no...
Non possiamo lasciarci andare.







