Ancora qualche nuvola bianca
resiste nella brezza mattutina
ma le rondini allegre
annunciano la luce,
farfalle colorate si posano sui fiori
e il vecchio calabrone
ripete il suo ronzio.
Finalmente il sole
respira la mia anima,
al di qua del mare si intravede la speranza,
un’estasi fiorita
di lacrime di gioia.
Ho visto una donna
su una sedia a rotelle
girava e girava
con la figlia in braccio
guardandola pensavo
a come sono fortunata
di non trovarmi
al suo posto
potendo camminare
e leggere la vita
dall'alto dei miei passi
Una persona giovane, che mi ha molto rattristato, nel vederla cosi
la nostra mente si illude spera in continuo di star bene
il mondo e cosi grande e noi siamo cosi tanti -e pure sempre soli
sono dentro una stanza -ci sono quattro muri e nessuna anima...
Ci sono io con i miei pensieri,con i miei sentimenti e mia tristezza
Tu non Ci sei...e io ci speravo
Speravo che aprirai quella maledetta porta...
sento freddo...mio corpo e gelato
metto le mani sull petto -prego.....
Lacrime scendono sulla mia guancia
come cristalli salati cadono...
Rifletto e non capisco perche per quale motivo Dio mi ha creato
Una volta avevo tanto coraggio ora non ho manco questo
sento una macchina-la gente viene e se ne va... e anche tu te ne andrai
ti sei fermato come un autobus-su una fernata
appena mi giro la porta si chiudera e tu starai sul finestrino a guardarmi
allontanando ti sempre piu lontano ...
ti chiamero ma tu ormai non mi sentirai piu
andro via guardando a vuoto...
cercando un domani
di tutto ciò che ci affligge,
non trovavamo la matassa del discorso,
dei disoccupati, dei cassaintegrati
dei poveri,degli ultimi, e mentre parlavamo,
mangiavamo e bevevamo,
anche più del necessario,
allora è partito il discorso della fede,
del mistero di Dio, di Adamo ed Eva
dell’incesto, di come è iniziata la Genesi
della Creazione,del Principio,
anche di Gesù, che ha detto che è nostro fratello,
figlio di Dio, quindi anche noi siamo figli di Dio!
E quale fortuna, quale?
Se siamo suoi fratelli siamo anche noi piccoli dei!
Tutto inutile, è il mistero che accompagnerà
l’umanità fino alla sua fine.
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continue, insistenti,
uggiose, dirotte,
battenti, abbondanti,
torrenziali, senza fine.
Il paese si copre
di nebbie biancastre
che stagnano nelle valli
e sul lago di Occhito.
Sorgono da uno sfatto biancore,
come isole
su un informe mare di malinconia,
le cime dei colli dauni.
I terreni argillosi
cominciano a sciogliersi,
a colare lenti lungo i pendii
di Cocciabella e Vallepare,
scivolando in basso,
fino alla Piana dei Limiti;
grigi ruscelli di terra
in un mondo liquefatto.
L’urlo metallico delle gocce
che cadono sul tetto
risuona, nella mia camera,
come una pelle tesa
e si unisce ai ringhi
e ai sibili del vento freddo
che strapazza i cavi dell’energia elettrica.
Dalla finestra entra
la luce fosca e incerta
delle colline
e si rifugia tra le mie braccia,
addormentandosi dolorosamente
in uno squallore brumoso.
sgomitola fra i nuvoloni,
è caldo sincero, di maggio,
resiste anche al freddo di oggi,
si apre una breccia
che sembra pregare
al giorno che già s’incammina,
è tiepido e bello
piacevole e chiaro,
è stretto fra nuvole nere,
s’affaccia sorride scompare,
ritorna dal monte su valli, sui prati
con gli alberi alti più attenti
al suo coraggioso brillare.
Per oggi non può,
domani saprà esser forte
per forse, scaldare la Terra.
Ricorda la vita, la vita che avanza,
con l’anima stretta e rinchiusa
che aspira a capire l’eterno.
Una vita finisce
una nuova viene alla luce
il Cerchio della vita
che mai si chiuderà
emblema di ciò che inizio non ha
e neppur fine
una linea unica le cui estremità
sempre si fondonderanno
per annullarsi l'un l'altra
In codesto Cerchio
dal significato celeste perchè è da Dio,
magico non svela verità solo a lui note
come una spera di cristallo,
lasciamo impronte indelebili
d'amore, gioia
senza negar sofferenza e mestizia
Come sulla riva di un fiume
che gira in tondo
poso i miei passi lascio cadere
i pensieri stille di sudore
rosso sangue
Intreccio una corona di fiori
per ornare i miei capelli
mi vesto delle foglie più verdi
che piante benevole mi donano
voglio essere bella per te
per mano ti conduco
in questo Cerchio della vita
finchè respiro avremo
fino a che per noi
non si fermerà questo cammino
e dalla terra voleremo
nel Cerchio del cielo …..
Bianchi,
vellutati,
con piccole venature rosa,
rose ,
rosse,
i colori delle tue guance morbide
il colore della purezza,
petali di rose
racchiuse fra vecchie pagine
ad immortalare un tempo..
pagine di vita
lacrime di gioia
sospiri per amore
una promessa fatta
lacrime di dolore,
un addio senza ritorno
e i petali mi parlano
raccontano una storia
quanta felicità
racchiusa in quei colori
quante immagini
rivedo scolpite nelle foglie secche,
le spine son staccate i petali scomposti
i colori diventati gialli
bruciati dagli anni
come l'amore che bruciava passione
ora di giallo tramonto
fuggito nel mare
e non piu' risorto..
lacrime amare,
per un'alba in quella terra di ghiaccio
come l'amore
svanito nel nulla
petali
se li stringo nelle mani
è solo cenere di un giorno felice
che non torna mai più,
come lacrime che scivolano
sulle guance ma non s'asciugano più.
polvere e fango.
Meditazioni indefinite
s’ annullano nella magnificenza
di una disprezzata penombra.
Solitudine immobile
attraversata da nuvole.
Colori umbratili ed evanescenti
come i toni di un paesaggio
disperso in nostalgici sorrisi.
L’aria è fredda
e il vento sibila
tra le foglie secche,
affastellate in impalpabili paludi.
Rumore di mulinelli
fra mura ingrigite
e scrosci irregolari di pioggia.
Sulle onde fiacche
di un lago diafano,
tra stanchezza di palpebre
e indifferenza di gesti,
si spegne la mia sete di verità.
Fuori dell’uscio di casa
suoni tristi e rabbiosi
avvolgono la disperazione dell’anima
con parole assenti di anonima protesta.
fianco, ma non è quella che vorresti.
Tu vorresti quella che vive nei tuoi sogni
che ti fa vivere la passione l’amore
la donna che hai nel cuore e nell'Anima
La donna che volevi che stava al tuo fianco
non c’e’ è lontana non puoi stare con lei.
Avevi una donna che ti amava
che voleva stare al tuo fianco.
Ma devi stare con la donna che
ti ha tradito,ti ha mentito non ti ha
mai amato.
Adesso senza di lei ti senti solo….
triste malinconico pensi che senza
di lei non puoi stare.
Le rose subiscono
questo mese di maggio
che rendere onore alla primavera
non vuole
Le corolle dai petali vellutati
chinano il capo arrese
al vento freddo che soffia quasi con rabbia
Non mi nego comunque il piacere
di passeggiare in giardino la sera
una sciarpa al collo,
rassereno la mente
dalle sporte pesanti che il giorno
mi ha donato
Maggio il mese della Madonna,
mi sorride dalla nicchia di pietra
dove da chissà da quanto tempo riposa
fiori freschi una nonnina posa ai suoi piedi
ogni mattina
Madre di tutte le madri
donna fra le donne
scelta fosti per partorire il divino Figlio
amarlo, crescerlo sapendo
del suo sacrificio, della tua sofferenza
Eppur sorridi
conforto doni ai cuori dolenti
io sono uno di quei cuori
lo affido a te
vedo una lacrima stillare dagli occhi tuoi …
è il riflesso della luna
o piangi con me?
profumo inebriante
confondon la mente,
colori vivaci, brillanti
catturan lo sguardo
son molto invitanti,
han lunghi tentacoli
radici ramificate...
la carne è debole
allunghi le mani
li cogli guardinga
sono i fiori del male
fiori del peccato.
Scriverei
Se sapessi cosa dire
Lo direi
Se sapessi chi amare
L’amerei
Se sapessi come vivere
Vivrei,
Se sapessi come fare
Lo farei
Se sapessi tante cose
Imparerei
Come il mondo sia rotondo
Come il cuore sia scontento
Come il fondo del dolore
Sia per tutti l’equilibrio
Della pratica di morte.
Se sapessi dove stare
Io ci andrei
Ma non so da dove vengo
E neppure dove andare.
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