Ancora, però, imbastisco sogni,
in un’inebriante essenza
che mi avvolge.
… Scorre questa vita mia!
Che volino i miei sogni,
in alto, coi gabbiani
e più in alto ancora.
S’innalzino castelli
e che l’onda non me li riporti via.
E’ un’emozione ed io sogno,
vivo!...
Su questo viale
la vita non mordo, sento sapori,
profumi m’inondano e colori mi vestono.
E’ nel cuore ancora gioia,
quanto sole ancora!
Rosso, come il fuoco,
caldo,
quanto l’amore.
E’ luce intorno…
Il tramonto abbraccerà la sera
e la vita mia che corre
in un bellissimo sogno continuerà…
se stanco,
è nelle pieghe della dimenticanza
avvinghiato a se stesso
e non riesce ad uscire.
Il fuoco coperto da cenere
non brucia e sotto la sabbia
muore l’onda e la sua spuma.
Sul filo da equilibrista!
… E se cade?...
Ho provato a portarlo su con me,
ho provato a farlo volare,
è stanco!
… C’è una rondine
nel nido di primavera,
non vola: la sua ala è spezzata
è tanto stanca.
In giardino
una primula stenta a spuntare,
dorme, ha freddo...
Ma intorno c’è ancora amore,
proverà a germogliare.
Tra false ipocrisie
bugie condite di verita' scadute
pensare di essere uomini
ma quale uomo o donna
si puo' celare dietro
l'arrogante bisogno di mentire
per cercare di essere se stesso
o cio' che desidera.
Essere se stessi
appare quasi un'anormalita',
in un mondo dove tutto ruota
intorno al niente
dove l'apparire non chiede conferme
dove essere ,alle volte e' una condanna.
improvvisamente
senza lasciarmi il tempo
di capire.
Mi travolge
portandomi via,
togliendomi il respiro.
Restano le bolle d’aria
scompaiono
man mano che vado giù.
La schiuma
si consuma a riva.
L’onda
si scaglia sulla sabbia
con rabbia.
Come se bastasse questo
a placare il mare.
Cosi finisce tutto
dopo un giorno di sole.
Noia, soltanto noia, dico io. Tutti escamotages che si inventano per rendere la vita varia, gioiosa ed ogni giorno, ogni ora, ogni minuto meno tediosa. E invece esiste qualcosa, una terapia, uno stato mentale, una panacea dello stato di insofferenza e della monotonia che ci spingono a compiere azioni ripetitive, alla lunga monotone. L’amore. Esso è l’unico stato in cui mai potrà succedere che la noia subentri. E’ vario anche nell’intensità con cui si propone. E’ diverso negli aspetti e nelle prospettive. E’ ingannevole, mutevole ed avvilente, a volte. E’ seducente, soporifero o esaltante, altre volte. E’ avvolgente, smaniante ed implosivo. E tanto tanto altro. Insomma, l’amore è.
ho colto l'eco della memoria
dimenticata
lì gemente nei libri del liceo
oppure mascherata
d'incomprensibile lingua.
E' muto il pensiero
che entra nell'anima
quasi ad imbavagliarla di sensazioni,
e la poesia privata
non urlata
quasi si scioglie sul corpo
di brividi personali l'avvolge
ed il sogno si stacca dalla mente
in spirito di consolazione.
IL suono del mondo
esala al celeste l'armonia anonima
della cinica incomprensione
ed all'azzurro aggrapparsi
m'appare fantasmatico rimedio,
allora mi ritrovo qui
bastardo d'incognita origine
a chiedere alla poesia esistente
un rifugio d'anima vibrante
che contagi il diapason dell'essere mio
d'armonie perdute nel pozzo del silenzio.
di quelli che sfiorano ma pervadono,
tenero e profondo, non invadente.
Non sia di maschio voglioso di quel corpo
che crede suo, sempre!
Che sia, invece, carezza, sogno…
Una carezza regalami,
che non sia prepotente
che non sia violento desiderio
o pura pazzia, ma dolcezza…
Un bacio regalami,
luminoso di sole, dolce,
di miele, di passione caldo ed avido,
d’amore colmo.
… Regalami quel tuo sguardo
vero di uomo,
riflesso di un’anima, la tua!...
che cosa ti fa felice?
il cibo o le bevande?
sapienza o melodie?
sentieri o le vie?
pellicule o i libri?
il Plutone o i virtibri?
le Messe? predicazioni?
o altre belle azioni?
le belle poesie? la musica? o le danze?
il pollo? il porco? il manzo?
la cena o un pranzo?
i baci o gli abbracci?
lo sport o una caccia?
la tua truccata faccia?
le mantre o la pace?
o, forse, gli uomini? donne?
gli alberi o i fiori?
gli odi o gli amori?
le belle antiche colonne,
le nonne, che hanno sonno?
che tipi? di quale zona?
quando lascerò per sempre
questa terra
gettate al vento le mie ceneri
nessun sepolcro
per l'essenza d'un poeta.
Libera nel vento
danzerò al ritmo d'antiche
melodie fondendomi
con l'Universo in un
amplesso perenne.
Mercenari e politicanti
figli di scrofa
non avrete la mia anima.
La morte non mi coglierà
vuota
è solo un fatto scientifico
quel che m'accade
giammai, sepolto il mio spirito
libero e vagabondo
L’haiku è stato forgiato leggendo un celebre aforisma dello scrittore e aforista francese Sébastien-Roch Nicolas de Chamfort vissuto nel 1700:
“Un uomo senza principi è anche d’ordinario un uomo senza carattere. Se, infatti, fosse dotato di carattere, avrebbe certamente sentito il bisogno di imporsi delle norme di vita”
<=>
Nel nulla scorre
il tuo mattino al sole.
Gocce soltanto!








