Cerco in un verso,
o nell'altro,
cerco la vita.
Scopro che vivere è una lotta continua.
Scopro che è difficile vivere.
Scopro che non si vince mai,
anzi...
Scopro che il sole non scalda,
ma al contrario è freddo,
come un'immagine impressa su un foglio,
senza anima,
senza vita.
E vorrei sparire in un attimo,
cancellare tutto ciò che non mi piace,
tutti gli errori.
Scendi dal trono vieni quaggiù con me,
lotta con me,
combatti con me...
Combatti...
Con questa vita da bulimica
che arriva come un missile
e scoppia gli organi demolendoli.
Una vita di lotte
e combattimenti
sempre di corsa
sul filo del rasoio. 
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Sembrava un mattino

più azzurro degli altri

 

Le Torri del Silenzio

come chiavi di cristallo

aprivano le porte

ad un insolito cielo

 

La città sveglia

 

oltre le mura

fasci di luce

e spazi infiniti.

 

All’improvviso

un grido si leva più forte

un abisso è il mio cuore

e cede al petto ferito

da ora, troppo vecchio per vivere

da ora, troppo giovane per morire

 

11 settembre 2001
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Profilo Autore: Sandrino Aquilani  

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Autunno sei alle porte
l'estate morirà
non verserò lacrime
gravosa ed empia è stata con me
Se pur il sole di colori la vestiva
e la mia pelle bruniva, feriva
il plumbeo cielo l'ha resa triste
lasciando scivolare pioggia
sul mio viso, lacrime acide
Autunno con la tua dolcezzza
doni pace e serenità
i boschi sono una poesia di colori
muschi e foglie sfumano in scuro marrone
mutando in toni di giallo e arancione
Un quadro di inestimabile bellezza
dove tutto pare prendere fuoco
come un rituale magico,
i suoni della natura
creano dolce melodia
In questo meraviglioso paesaggio
ritrovo la vivacità dell'anima
la speranza si rinnova
verso un vivere più libero, soave,
ritornare in sella di quel cavallo
di nome “Vita” imbizzarrito sì
ma con pazienza e amore
si può domare ...


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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Le stagione si sono susseguite
e in alto il sole c'è sempre stato
Che ne resta di quel colpo sparato?
E di tonfi assordanti di corpi caduti
chi nè ricorderà il nome?
Che ne resta di tutto il futuro mancato:
Concime per la terra che mai darà frutto?
Indelebile rosso sparso
di un tramonto non più visto?

Che nè resta
ai vinti e ai vincitori
di tutto quello che non è divenuto?
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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

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Oscure ragioni governano il mondo.

I figli di Abele ancora scannati

per sempre, per sempre!

Ma il sangue che scorre a fiumi

non ha più l'odore del richiamo.

Il Dio non lo sente, lo occulta la terra.

-annichilita da tanto livore-

Almeno, allora, chiedeva vendetta

l'ingiusto martirio.

Anche dal cielo scendeva la mano

a punire il reo Caino.

Forze occulte hanno incatenato

nel suo stesso paradiso il Creatore.

Mentre qui si forma un nuovo Eden

Dove l'abero proibito si chiama

"Rispetto della vita altrui"

finché non mangeremo di quei frutti

vivremo felici scannandoci l'un l'altro

come i primi nostri grandi fratelli.

E nuovi dei ci guarderanno benevoli.
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Profilo Autore: Ibla  

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C’è tanta luce

in queste giornate d’estate
ch’esalta il cuore
e lo fa vibrare per tanta bellezza.

L’occhio scruta ed assorbe
quest’alito di pace
questa musica nell’aria
  ornata d’azzurro
che viene assimilata
dalla più profonda interiorità.

Osservo
i campi di spighe dorate
alitanti
tra le macchie purpuree
dei papaveri
e sento che nel profondo
della mia anima antica
scatta quell’intuizione
che è gioia per la vita.

La vita è un respiro
che continua a variare,
è un cammino, un volo,
è saggezza
di sapersi aggiornare


Essa rispunta
dai tronchi potati

dando vita a nuovi germogli
che da nuova linfa
vengono irrorati e nutriti.
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Profilo Autore: Grace D  

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L’addio, 
è come un lampo nel primo mattino,
 un delirio impossibile,
un racconto agghiacciante.

 Dèi della terra,
il cuore è una tenebra!

-Si, lo so che è stato tutto uno scherzo
ma se ora te ne vai
io muoio.

La malattia di te è mortale
e non vorrei crepare
in questa stanza tutta per me
nel suo odore infernale.

-Sarà solo un racconto, ok!
Come dire:
molto rumore per nulla;
tutta sabbia e niente spume.

E il canto di Natale,
e le campane?
Il segno rosso del coraggio
e i sonetti d’amore?

 Pater e Ave Maria.
Io non riesco più a parlare!

   Esistono solo gli addii,
l’arte d'invecchiare,
e le battaglie della vita;
l’orologio dell’incanto si è fermato,
ed è come non essere più al mondo.

L’Inferno è troppo basso
il Paradiso è troppo alto
e qui è un Purgatorio.

Ma Dei della terra!

L’amore
è come un lampo in un bel mattino.
e anche l’addio
un lampo, e un bel mattino.

Ecco,
ora sono in fondo al mondo,
decisamente fuori dal mondo.

Questa poi!
  Servirebbe il canto dei cieli.

Fame: urla!
Sete:
danza, danza, danza!

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Profilo Autore: Hera  

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Nel suo raccoglimento
   presso ciò che è prima di ogni cosa
il poeta,
tanto puramente pensante
nel non- nascosto- silenzioso,
non ha pari.
   Fa cenno di parola e fonda imperi.
Dolce  lo sguardo
(rivolto-verso);
chiama a sé il guardare
 e lo riguarda.
Nel ridare suolo patrio al mondo
   conduce fuori il suo nascondimento
 preparandogli riparo;
e in quel guardare, 
il gran dis-velamento
dei giorni dell’amore.


L'immagine può contenere: una o più persone, nuvola e cielo 
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Profilo Autore: Hera  

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Ossuta e sfinita
una foglia rugginita
mi cade sulla spalla.
Con l'autunno che arriva
avverto la sua voglia
disperata di vita.
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Profilo Autore: francesco  

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Dicevano:
Se scrivi di pioggia,
ti porterai l'ombrello. 
Se scrivi di neve,
finisce che nevicherà. 
Ma, se dalla penna
esce un acquerello,
con un cielo azzurro...
prima o poi, il sole uscirà! 
Ed io:
Ho scritto di pioggia
e pioveva... dai miei occhi.
Ho scritto di neve
e nevicava... nel mio cuore.
Nell'acquerello del mattino,
ho scritto d'azzurro
e il Sole... non arrivava mai!
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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E ci sente soli.
Ci diciamo soli.
Nel vasto congedo cosmico
   la guerra la dovremo fare soli
 naturalmente
e molto semplicemente,
soli.
  Ma l’arma di Dio è ancora rovente
 malgrado tutto
il passato ci attende.
Riecheggia
rivendica la sua aurora.
 C’è qualcosa di umano
che in esso si agita ancora
anche se
sono cambiate le parole
  e anche gli oggetti;
 gli oggetti dentro le parole
e la genesi del cuore e del sudore.
E poi l’insonnia
l’euforia 
da spasimo tecnologico
Il progresso! Il progresso!
Gli eventi.
 Veloci! Veloci!
Non c’è tempo:
se il Dna degli uomini è rimasto lento,
e l’uomo nuovo è un uomo stanco.
A volte osserviamo un intervallo
qualche minuto di silenzio
per racconti d’incubo o terrore
e meditare sugli albori della specie.
"Il miglioratore del Mondo e Emil Kolb"
non lo avranno letto 
e adesso si stanno sparando addosso.
 Dalle pareti del Louvre
squillano le trombe di Gericault
per annunciare i nuovi naufraghi
dal petto fucilato, senza fame, 
e il loro cuore di cane.
 Ma l'arma diel DIO è ancora rovente:
un tronco lo vedo ancora diventare melo,
i tini di settembre contegono
l’uva buona e il melograno.
Il natale è ancora garantito
l’alba è sempre
e acclama un era nuova.
Certo in questo tempo
il vento tira davvero di traverso
ma lo spazio è curvo
e potrebbe innamorarci ancora.

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Profilo Autore: Hera  

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Strisce pedonali
attraversate
in avanti e indietro.
Passi che inseguono
altri passi.
Ingorgo di auto
Strade intasate.
Rumore assordante...

Tramonto e alba si susseguono in silenzio.
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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

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Ogni tanto vado a trovare
per avere compagnia
una vecchia signora
ex maestra elementare
che vive tutta sola.
Giusto ieri sera
nel far conversazione
seguivo con lo sguardo
il volo bizzarro
di una mosca in casa sua.
- Ah, quella!... -
sorrise la signora.
- Non ci faccia caso
da ieri sera è ospite mia... -
E sempre parlando
della sua nuova compagnia
pose sul tavolo
una briciola di pane
con non saprei cos'altro.

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Profilo Autore: francesco  

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Tra i papaveri
oltre la ferriera
nelle pause mensa
facevamo l'amore.
Ci uccise lo stridere
dei laminatoi
le sirene e l'acre
odore della pioggia.
Poi le abitudini
e il sole.

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Profilo Autore: francesco  

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Vedi,
nonostante tutto
sei dentro un vestito come tu ti vuoi
(è l'unica soluzione, grazie!).
Vedi,
siamo in molti a modo nostro
con la testa troppo piena
la stanchezza è alta e i suoni stanchi;
i nervi, vertiginosi!
Ma stai dentro il tuo
vestito, come tu ti vuoi
(Exhibition & wonder rooms)
Le altre icone sono vuote
  per uno smarrimento compulsivo di preghiere.
Guardo volti per cercare qualcos’altro
un ritorno, una scelta ben precisa,
un amore ,con stupore,
una risata a crepapelle
“che move il sole e l'altre stelle”.
E ridi pure pagliaccio del mio dolore,
  che,se riuscissimo a colpi di extra-vaganza,
o per sorta di un'entropica follia
   ad avere il coraggio dentro ai lampi,
senza  indugiare,
non avremmo più bisogno di morire.
 
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Profilo Autore: Hera  

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