
Rivestirò per te
colonne
nel tempio di Poseidone,
Atlantide sarà del pensiero
eterna dimora.
Uniremo le nostre anime
tra effluvi di conoscenza,
malachite e azzurrite
scacceranno negatività.
Testimonianze d’una perenne fusione
nella profezia del desiderio
riporteranno in superficie
reconditi pensieri,
liberandoci dalla schiavitù delle illusioni
armonizzando la nostra vita
nel sigillo dell’amore e del rispetto.
Abbatteremo dileggio e ipocrisie
esclusivo privilegio degli stolti,
seppellendoli nella cortina dell’indifferenza,
il deserto di Gizha ammanterà cumuli d’idiozie.
Per tutto ciò sarò Nemesi e Sfinge.
Abbracceremo incognite dell’oggi
avvolgendole in dorate foglie d’umiltà
nella certezza del domani.
Per la mia sorte
-Tifosa incallita e forte!
- Che sia
In ogni fibra della terra
-Senza prudenza alcuna

stretta tra oceani schiavi
a lambire coste
di vita o di morte
abbaglio di sabbie rosse
di fiumi e di fango
inquieti destini
di catene e di canti
galleggiavano i tristi legni
"Bolla Dum Diversas"
"Veritas Ipsa, Sublimis Deus"
"Uomini neri, uomini veri".
Hanno rigato volti insanguinati
e non sono ancora asciutte
quelle lacrime
aperte e infette le ferite
e tempo di eroi
dimenticati
L'AFRICA...A DIO.
mattina di bambini e di pacciame
attorno gonfie viscere – letame -
il male vomitato dentro serba.
Il marciapiede scotta di ferocia
il transito singhiozza nella buca
con la foga tatuata sulla nuca
indifferenza è carne che s’incrocia.
Adombra il vento un'oasi che acquieta
d’altare assente altrove - dolce grata -
e s’apre al soffio d’alberi la meta
come il grido di bile macinata.
Sul sangue della lama sparge seta
e un cordolo di tregua alla giornata.
“Chi sono?”

sopravvive una certezza
e spicca il volo quel pensiero!
A raggiungere azzurrate strade.
Liberandosi dal buio
che con strisce tali a corde
incatenanti anime al silenzio
ognor governa i paurosi di ogni dove.
Dall'alto, ora tutto è chiaro.
Spazia lo sguardo nell'infinito
e non scorge giacigli
dove possa riposare un Dio.
è lei che d'innanzi a una parola in più
fa risplendere volti che pensano di non avere un futuro
che possono vederlo soltanto in un miraggio
Lei è la vita, con le sue doti gentili che si appresta
a ridare speranza alle genti scoraggiate
da un ingorgo di fiumi che si intrecciano
fermando un cammino spaventato
e abbandonato, da quelli che molta strada fanno
e non varcano un respiro nella terra bisognosa
Sospesa..
Delicata e fragile vibro,
Piena di speranza che il mio oggi
Possa fiorire di nuovo
Come tappeto a festa.
Il mio passo possa calpestare
Terra soffice e
Nell'acqua immergermi con purezza.
Senza sterili grida
Che si contraggono nel cuore come serpi
Sento il calore di una mano
E da lei assorbo linfa.
Ho lasciato vento nuovo
A baciarmi i capelli
Vago...
Ma ho già visto
Nei miei sogni la mia meta.
ma di botto m'accorgo
quanto m'appartenga poco
e gli ultimi spiccioli spendo
al meglio che posso.
Tratto il tempo
per quanto è prezioso
- altro essenziale organo
aggiunto prima del traguardo -
preciso strumento da taglio
... quasi chirurgico,
che del superfluo,
prepotenze e privilegi
gli eccessi recide
che piano sale
Nella vita bella
come occasione ultima- ormai persa.

Fuoco di camino
Rosso rubino
Alari roventi
Passioni frementi
Cervellotiche idee
Grandiose moschee
Odor di cannoni
Fra tanti coglioni
Paesaggi di guerra
Violenza alla terra
Bambini affamati
Dall’uomo obliati
Pensieri dementi
Azioni incoscienti
Voglia di sesso
L’uomo depresso
Aborti divorzi
Loschi consorzi
Venduti politici
Pieni di cimici
Bimbe abbandonate
Mamme snaturate
Giovani cocainomani
Banditi cleptomani
Banchieri lestofanti
Treni maleodoranti
Ubriachi al volante
E una serata danzante
Pervertiti stupratori
Violenze omicidi orrori
Ospedali fatiscenti
Azioni evanescenti
Una terra devastata
Oltraggiata saccheggiata
Maltrattata profanata
La vita una corrida
Le metropoli la movida
La frenesia del consumismo
Partorirà il nanismo….
Basta divagare
Meglio osservare
Un aquilone volare
Tra il cielo e il mare
Ha una storia da raccontare
Solo a chi sa amare.
– tiepide mancanze
come carne leggera- tremante.
-allegri e pessimisti.
– senza grembo!










