Ci son poeti
che sanno di verità
li riconosci dal colore degli occhi
e da quel luccichio
che si perde nel cielo.
Ci son poeti
che lasciano la scia
che si nutrono di eleganza di parole
non sanno rubare alla luna
non sanno tradire le stelle
sono loro che colorano il mondo.
Nel dolce cammino della vita
non hanno paura del male
nè di inganni logorati dal tempo
ma sorridono ancora con occhi
che sfiorano il cuore.
Ci son poeti
che regalano emozioni
che non si consumano
con raffiche di vento.
L’amore di donna
è un attimo infinito
sa parlare col cuore
è la madre dell’amore.
Un giorno nuovo
poi un altro ancora.
Lontano dagli occhi
che hanno un colore
immagini del cielo azzurre come il mare.
L’amore di donna
ti stringe attaccandosi addosso
e ti porta oltre confini infiniti.
Non hai più tempo di pensare ad altro
c’è lei soltanto il resto è niente.
Lontani gli occhi
Sempre vicini al cuore
L’amore di donna
è madre della terra
seme portato dal vento
frutto di un peccato
immensamente desiderato.
AUGURI....
Di notte sono tanti
i tuoi pensieri
e soffri di strane allucinazioni.
Vedi la vita in modo facile
ed anche l’amore ti viene a cercare.
Di notte sogni e non ti svegli,
vorresti non finisse mai,
perché stai bene dentro quel sogno.
Piccoli passi misteriosi
ti si avvicinano accanto
entrando in silenzio nel tuo letto,
tu li abbracci non vuoi fari scappare.
Di notte sembra non ci sia un senso,
ma non è vero
un senso c’è ed’è essenziale,
ricostruisci tutta la vita
dentro una notte di pensieri,
come fantasmi ti dormono accanto
e il dolce tocco dell’amore
si fa sentire dentro il tuo cuore.
I piccoli passi di una vita
ricamata e mai finita.
Di notte non spegni la fiamma
la lasci ardere fino al mattino
perché hai paura sia tutto un sogno…
capisci al volo
cosa vuole da te.
E’ troppo importante,
sai che con lei
puoi passarci la vita.
La cerchi ogni momento,
sapere di averla attaccata addosso
ti fa diventare uomo.
Come una nuvola nel cielo
non ti abbandona mai,
anche con un forte temporale
sta sempre lì.
E’ così il tuo amore.
diventa inesauribile.
Sai di viverla
perché lei vive di te
come un fiore annaffiato
e curato...
mi trasporta tra i solidi ricordi
con le spine ancora fresche
che mi cingono il cuore
È dura la realtà
che ha smarrito le chiavi
e con prepotenza lacera il cuore
ad ogni rifiorir del giorno
E sarò ancora solo
prima che arrivi l'estate
ad intonar quel canto marino
ed a morire attimo dopo attimo
Cercarsi
tra coperte e lenzuola
e respiri affannosi
tra passione ed amore.
Scoprirsi amanti infiniti
in un ritmo del tempo
dove non esiste fermarsi
rincorrendo ogni giorno
le ore...
Amarsi così
al di fuori di tutto
non esiste tempo
solamente parole d'amore
baci, carezze,
e sospiri del cuore.
Cercarsi nel buio
di una piccola stanza
lontano da occhi indiscreti
e da tutto.
Amarsi,desiderarsi fino all'infinito
e poi ancora... E ancora,
fino alla fine dei giorni...
attende l'incedere del crepuscolo
mentre l'aria effervescente
si culla tra le mie gote
e la pioggerella non fa paura
illuminando la strada
che si confonde con la luce.
Dal vecchio pontile
i pensieri tornano indietro
lontano verso fanciulleschi ricordi
catturati dalle onde marine.
È un quadro
il paese che si affaccia sul mare
un dipinto che raffigura la sofferenza
in un volo armonioso di desideri
benché sia vestito a festa.
Vigile si erge il chiosco delle limonate
sotto l'aspetto imponente della “Matrice*”
mentre la piazza brulica di voci
conservando antiche storie.
Alla fine del vespro
come sempre mi ritrovo perduto
in un tempo senza tempo
smarrito sulla via del ritorno
con le spalle sempre più cariche di vita
e gli occhi lucidi di malinconia.
(*Chiesa Madre)
che non hai costruito
resti a guardare fuori
li un pezzo di cielo
era tuo
era come tu lo vedevi
azzurro nella profondità
dello sguardo.
Nella gabbia
che non conoscevi
cerchi la fantasia
compagna dei tuoi giorni
ma ancora non sai
se nel tempo saprai
allungare lo sguardo
dove c'è ancora poesia.
Un bacio dato così!
In punta di piedi
con le nuvole addosso.
Lei diceva ti amo
ma il treno non poteva aspettare
per quel viaggio senza ritorno.
È stato un ultimo bacio
come una rondine
sei volato lontano
dicesti che saresti tornato
il giorno in cui le foglie
rinasceranno ancora.
No! Non è stato così
è già passato un altro inverno
alla stazione c’è un immenso deserto.
Dell’amore non sai più cosa farne.
ricordi sempre quel lontano ti amo
più passa il tempo
e si disperde nel cielo.
Non c’è più sole,
mentre l’acqua del fiume
ha trasformato un sasso
in una lama tagliente,
qualcuno dice non era vero niente.
E sei rimasto così!
Le lacrime ti piovono addosso
chiudi gli occhi ricordando quel bacio,
senti ancora il fischio del treno
che corre veloce.
E tu scrivevi una bella canzone…
Improvvisata d’amore.
c'è solo un pò di rumore
di vento
ad interrompere
i sussulti del cuore
in un momento d'amore.
E non vorresti esagerare
con i verbi
o troppe frasi appassionate
potrebbe essere anche scontato,
ma dell'amore rimani incantato,
incatenato e senza chiave
non sarà facile uscirne.
Che strano dopotutto,
anche se fa freddo
ed hai le mani gelate
o le coperte son poche
per scaldare i tuoi sogni
rimani sempre l'uomo che eri,
anche se poco rimane
perché la neve ha coperto tutto
ed è rimasto soltanto il silenzio
tu fingi di non saperne niente
aspettando...
Ed aspettando ancora...
che mastichi il silenzio
del dolore
di giorni scolpiti di ruggine
senza tempo,
ascolti una musica
che trasporta i sensi
che si abbandona
a una passione irrangiungibile.
Poeta
che non sai dove potrai
coccolare le tue parole,
dove cercare un nido
per scaldare il cuore.
Si fa sera
e tu vagabondo in cerca
di pensieri e di amori
da ricordare
mentre una lacrima
ti fa compagnia
tra sentieri senza meta.
un tramonto sfumato di colori
arrugginiti nel tempo
copro i giorni di verità
verità senza ombre
che scaldano le mani
che fredde dell'inverno
si posano su un sole
che risveglia il letargo
e poi tappeti di foglie
trasportate dal vento
un sole, lo stesso sole
che dalla finestra
entrava e tu non ti accorgevi
del calore intenso
che lasciava senza tracce.
Vivere, si certo ma fino a che punto
l'anima può sorreggere tutto il male
che pesa, ingannando se stessa
a proseguire per la sua strada
non abbattendosi e non arrabbiandosi
coi bisbigli della gente, se non vuol
solo sognare, ed incontrare la vera realtà
che fa paura ma necessario è
per non imbrogliare la verità
questo sole
assetato di sangue,
mentre ci scrolliamo di dosso
antiche solitudini
e fugaci abbagli
di una felicità ferita.
Dentro
riecheggia tutto il vuoto possibile,
con sibili di armi,
sorrisi spuntati
e ataviche abitudini
di morte.
Fuori siamo nudi,
adamitici ci aggiriamo
ricercando
un paradiso per sempre perduto.




