Amori nati sotto le stelle
in una notte dove il buio
non si perdeva.
Amori desiderati
da tanto tempo dimenticati
lasciati soli dietro la porta
col vento pronto a portarli via.
Quali amori, quanti sogni,
mentre scrivevi l'ultima poesia
ed una lacrima solcava il viso.
Quanti ricordi chiusi dentro il petto
in una notte che non finiva mai
e ti svegliavi solo dentro il letto
col cuore in gola
e pieno di rancori.
Amanti persi dentro una stazione
col treno fermo
ed un silenzio intorno
solo un ragazzo riesce un po' a parlare
dicendoti che hai dei bei blue jeans.
Ma tu stai piangendo
nemmeno lo ascolti
perché l'amore tuo parte via lontano
e col silenzio dentro nelle mani
te ne vai ...
4 commenti
Ora sei così…
Una donna
ed io mi chiedo spesso
se per caso ricordi
com’era bello
quando ti tenevo in braccio
e tu mi dicevi :
sei il papà migliore del mondo.
Ora sei così…
Bella
ed io ti osservo sempre
orgoglioso d’essere tuo padre.
Tu che sai ragionare col cuore
trovi sempre le parole giuste
per farmi meravigliare.
Oh sì!
Sei davvero donna.
Di tempo ne è passato,
ma tu rimani sempre la mia bambina,
quella che mi aspettava tutte le sere
dietro la porta
ed aveva paura d’addormentarsi al buio
e tutto le passava con un amorevole bacio.
Ora sei donna,
eternamente mia bambina.
A volte penso
ai migliori
che muoiono
giovani
ed altri che non lo sono
non muoiono mai
come uomini abbandonati
a destini stanchi
A volte mi domando
se è giusto tutto questo
in un'atmosfera
appesantita
dalle troppe prigioni
di un vivere spento
per i più sfortunati
innamorati
ma senza punti
di riferimento
nelle accese sintonie
di esseri ingordi
affamati delle luci
Cosa scrivi, se non senti
l'amore, cosa senti
se ci son giorni in cui
vorresti stare in pace
ma non ce la fai
che la mente viene
distubata aggredita
dai soliti tormenti
inabissati dalle urla
del tempo nemico?
Cosa succede, quando
la nebbia ti è sempre vicina
e t'accompagna perdendosi
nel vuoto con nuvoloni
che risucchiano
tutta l'amarezza tua
ritornando da te
e non lasciandoti
anche scacciandola
insistendo?
Mi hai svegliata stamattina
con il tuo solito rumore
puntuale, preciso.
Mi piace ascoltare il tuo dolce suono,
mi accarezza, mi fa immaginare
un mare di sogni ed emozioni.
Scendo in strada
la gente è nervosa
nessuno ti adora come me.
Le luci delle automobili
disegnano sfumature
quasi un arcobaleno in movimento.
Tu stai li...
ai margini della strada
come volessi far dispetti ai passanti.
Continui a scendere
goccia...
dopo goccia.
con il tuo solito rumore
puntuale, preciso.
Mi piace ascoltare il tuo dolce suono,
mi accarezza, mi fa immaginare
un mare di sogni ed emozioni.
Scendo in strada
la gente è nervosa
nessuno ti adora come me.
Le luci delle automobili
disegnano sfumature
quasi un arcobaleno in movimento.
Tu stai li...
ai margini della strada
come volessi far dispetti ai passanti.
Continui a scendere
goccia...
dopo goccia.
quando sparirai
e ti vedrò
in un altro tempo
che io raggiungerò dopo
Che succederà
se nemmeno il mio saluto
avrai, per un tuo lunghissimo
silenzio intestandoti
a non rivelare
fino all'ultimo l'inconiabile
versione. Che accadrà
quando mi resterà quel ricordo
e quella conferma sicura
desiderata mentre rivedevo
il medesimo percorso
passando nel chiaro del dì
saltandolo senza poter tastare
la tua originale verità
Adoro il profumo d'autunno
mi rievoca l'odore di cannella
con la tristezza dei giorni d'alunno
e le lenzuola calde di flanella
È un balsamo senza inganno
come l'acqua chiara di fontanella
come la notte che toglie sonno
guardando la stella che brilla
L'autunno rinnova l'affanno
e la vita si fa corta e snella
non serve sedersi sullo scranno
e pensar a solo vita tranquilla
L'autunno ha l'aroma di un nonno
sagace e gentile come una coccinella
che puntuale torna di anno in anno
e le strade di foglie gialle pennella
mi rievoca l'odore di cannella
con la tristezza dei giorni d'alunno
e le lenzuola calde di flanella
È un balsamo senza inganno
come l'acqua chiara di fontanella
come la notte che toglie sonno
guardando la stella che brilla
L'autunno rinnova l'affanno
e la vita si fa corta e snella
non serve sedersi sullo scranno
e pensar a solo vita tranquilla
L'autunno ha l'aroma di un nonno
sagace e gentile come una coccinella
che puntuale torna di anno in anno
e le strade di foglie gialle pennella
Ho voglia
di solitudine
questa mattina
La luce velata del bosco
mi è complice
nel ripensarmi bambina
Bagliori stanchi
offuscano
orizzonti
Nel vento che soffia
mi assottiglio d’ombra
E di ombre mi fascia il vento
Poi d’improvviso un fruscio
un mormorio lontano
Voci che amo
Ebbrezza di un momento
Sono attimi strappati al mio tempo


L'autunno di Bacco
è sulla soglia
onde pigiare l'uve,
cielo e mare
si confondono
di grigio livore,
taglienti lampi
roboanti tuoni
rompono l'estate,
la pioggia scivola
come rugiada
sull'erba,
poi d'impeto
scandisce
la sua danza,
travasando
le crepe
dell'arida terra,
d'incanto
si miscela
ad essa,
ecco l'acquerello
che dipingerà
il mare.
è sulla soglia
onde pigiare l'uve,
cielo e mare
si confondono
di grigio livore,
taglienti lampi
roboanti tuoni
rompono l'estate,
la pioggia scivola
come rugiada
sull'erba,
poi d'impeto
scandisce
la sua danza,
travasando
le crepe
dell'arida terra,
d'incanto
si miscela
ad essa,
ecco l'acquerello
che dipingerà
il mare.
Basta un ora
per amare
un giorno per dimenticare,
un tempo non basta
per ricordare.
Basta un giorno
per dirsi tutto
un ora per rovinare
quello che s'è costruito
in una vita,
poi il tempo cancella
ma non del tutto,
perché c'è il cuore
che non fa dimenticare...
per amare
un giorno per dimenticare,
un tempo non basta
per ricordare.
Basta un giorno
per dirsi tutto
un ora per rovinare
quello che s'è costruito
in una vita,
poi il tempo cancella
ma non del tutto,
perché c'è il cuore
che non fa dimenticare...
Nel rossore autunnale, su imbarbariti colli
l'intreccio secolare dei boschi
espande passito color
Scivolando su questa terra purgatorio, da serpi mi sento scrutar
Amor, come rami strappati a sanguinanti catene, t'offro le mie pene
Mere sembianze di saliscendi
vedo fugacemente rinverdir
Il mio amar è fioco barlume
di ripidi eventi
nell'infausto luogo m'immergo
in quel passito color
Per non sentir colpi di frusta, trascino il mio vivente corpo
come fosse lingua malata
vista spiata
Del passito color
impedimento robusto che delinea
limita senza voler
mi copro e m'addormento
col suo tenero tepor
l'intreccio secolare dei boschi
espande passito color
Scivolando su questa terra purgatorio, da serpi mi sento scrutar
Amor, come rami strappati a sanguinanti catene, t'offro le mie pene
Mere sembianze di saliscendi
vedo fugacemente rinverdir
Il mio amar è fioco barlume
di ripidi eventi
nell'infausto luogo m'immergo
in quel passito color
Per non sentir colpi di frusta, trascino il mio vivente corpo
come fosse lingua malata
vista spiata
Del passito color
impedimento robusto che delinea
limita senza voler
mi copro e m'addormento
col suo tenero tepor
Nei silenzi del cuore
dove non osi fare rumore
non ti disturba nemmeno il vento
anche se non smette di soffiare.
Metti in pausa l'amore
nel freddo mattino
di un autunno annunciato
con il cielo sempre più grigio
e le rondini sparite d'improvviso.
Nei silenzi del cuore
dove tutto diventa difficile
cerchi di nascondere rabbia e dolore
non vuoi piangere
per non disturbare
mentre il cielo comincia a bagnare
quell'erba ormai alta
di un giardino sfiorito
senza rose ne spine
già da un pò anche lì
è iniziato il silenzio
troppo presto l'autunno
ha rubato quel sole
che imponente svettava
sulle cime dei monti
affacciandosi al giorno
prepotente e sparviero.
Coi silenzi del cuore
spegni pure la luna
la notte non ha più le stelle
e l'amore col buio svanisce...
Vorresti rivedere ancora
i suoi occhi
che ti guadano tristi
nella confusione
di una stazione
di quel treno che parte
portandola sempre più lontano.
Vorresti tornare indietro
e riviverla
per poi viverla ancora
dicendo le parole
che non avevi mai detto
per poi dirne ancora altre
ed altre ancora
senza mai finire di parlare.
Del suo profumo
della sua pelle
di quelle labbra
così gustose
e non smettere mai di amarla.
Vorresti che ritorni l'autunno
con tutti quei colori
e l'odore del mosto
un dolce contorno
per fare l'amore
ed il miele da gustare
sotto l'ultimo sole
ancora può scaldare
e riscaldare
le poche ore d'amore.
Vorresti essere il tempo
e dare tempo
alle tue parole
quelle che non hai mai detto
o forse hai detto
ma nella confusione
di una stazione
fra il rumore dei treni
e le grida della gente
si sono perse
cambiando direzione...
Piccola foglia
rapita dal vento
una mattina
che il tempo
non aveva niente da fare.
Sei volata via
verso l'infinito
lasciando tutto
sperando di ritornare
ma non sapevi
che indietro non si torna.
Come una briciola
ti sei sgretolata
perchè il freddo
ti ha appassito.
Piccola foglia
eri così colorata
ora sei sparita
seccata e sgretolata.
Com'è la vita...
rapita dal vento
una mattina
che il tempo
non aveva niente da fare.
Sei volata via
verso l'infinito
lasciando tutto
sperando di ritornare
ma non sapevi
che indietro non si torna.
Come una briciola
ti sei sgretolata
perchè il freddo
ti ha appassito.
Piccola foglia
eri così colorata
ora sei sparita
seccata e sgretolata.
Com'è la vita...






