Oggi il cielo è così:
bello colorato d'azzurro,
con un sole stupendo.
Si ode Il cinguettio festoso
degli uccellini,
un lieve eco nell'aria.
Ora possono volare tranquilli.
Non c’è nemmeno una nuvola
che possa ostruire il loro volo.
Oggi il cuore è così:
più puro
come l'azzurro del cielo
e gioisce festoso,
un lieto canto d’amore.
Ora può volare libero.
Ha il bene dell’anima
nello spazio infinito,
dei desideri profondi.
Un infinito senza tempo
definito...
I campanili paralleli
della Chiesa Matrice dell'Immacolata
sovrastano, quasi sentinelle,
il borgo che,
racchiuso in sé,
come dita serrate a pugno
nel palmo della mano
cede al riposo.
Lentamente,
il chiarore del giorno
sfuma nel fuoco del tramonto
e le ombre della sera,
silenziosamente,
scivolano in un abbraccio totale
che sa di quiete.
La tua sensibilità
è gracile come una foglia,
quando c'è un po di vento
o un forte temporale
non riesce a rimanere
attaccata al suo albero
e cade,
facendosi calpestare,
oppure sparisce chissà dove.
La tua sensibilità
vorresti tanto fosse capita
non derisa e mai calpestata.
Il forte vento della notte
ha fatto piangere il tuo cuore,
la luna anche stasera
non s'è accesa.
La tua sensibilità
è pura come l'aria che respiri
ed ogni respiro dell'aria
è un mare di parole
che tu dici...
Ma il vento le soffia via così forte
facendole volare lontano
spariscono in un istante
così chi dovrebbe ascoltarle,capirle,
non potrà più sentirle.
Mi piace vivere
e sognare,
guardare l'orizzonte
immaginando il mare.
Mi piace questa terra
che da dei buoni frutti
e dormo
sognando che non ci sia
la guerra.
Mi piace respirare
l'aria pura
di queste belle montagne
veder la neve dileguarsi col sole
per poi divenire un fiume
che va finire a mare.
Mi piace questo vestito
lo tengo caro
perché è un vecchio ricordo.
E' un classico d'essere Italiano,
antico sognatore e compiacente,
un favoloso mascalzone
col cuore però assai grande
anche se tante volte
si fa fregare facilmente.
Nel paese sopra la collina
un grido irrompe nella notte
è di dolore,...
disperazione per una vita
che non c'è più.
Un piccolo fiore si è spento
e mai potrà godere dei colori
della vita .
Una notte di dolore
ha spaccato il cuore
lacrime ninterminabili
per un fiore che voleva vivere
per guardare il mondo
ma una notte di dolore
ha cancellato i suoi sogni.
(l'altra sera è morto un ragazzo di 20 anni di incidente non ho potuto fare a meno di scrivere due righe per lui e anche per altri giovani che sono morti come lui, nel fiore della vita)
Disse amore mio:
con le nuvole
che piovevano addosso,
non riuscivi più a contare le stelle.
E la luna volava sempre più in alto
scomparendo immersa dal cielo.
Non sapevi più cos'era l'amore
mancava quel fiore
e con l'erba ch'era ormai alta
perdevi il respiro.
Disse arrivo;
aspettami pure
sono manna che cade dal cielo.
Tu intanto stai ancora aspettando
i capelli si son fatti d'argento
ricordando ancora il ti amo
detto almeno per mille volte.
La luna quel giorno
non era ancora sparita
perché le stelle
le giravano attorno...
sei muta nei miei sogni
bianco e nero
bianco, nero e bianco
e ancora bianco
dove sei Poesia
ti cerco
tra le rime
che faticano a decollare
mentre come pappo al vento
ti disperdi
e...
Se fossi morta?
Allora che senso avrebbe
scrivere poesie
forse...
che i morti ne hanno bisogno?
Confusione
sogno o realtà
o realtà che diventa sogno
dove le parole
vivono e prendono forma
e mi accarezzano
in questa mia solitudine
che ti cerca.
tra tante sofferenze non cercate,
vedo un gusto di morte e di rovina
che prende anche chi sembra
non voler stare con la testa china
ma, poi, sceglie di farla finita
con la vita.
E questo malessere di vivere lo si prova in tanti:
lo prova il giovane e chi con gli anni è pure più avanti.
Vuoto di questo nostro secolo che perde i valori,
mortifica le buone intenzioni,
l’agire solidale,
le piccole azioni,
i semplici gesti di quotidiano amore.
E tra tante sofferenze non cercate,
intorno a me vedo:
orizzonti di vuoto.

E...Sono coriandoli
dispersi nel cielo
diventano pioggia
bagnano il viso.
Occhi di mille colori
diventano un arcobaleno
e non hanno orizzonti
perché arriva il vento
e li trascina via.
Occhi di malinconia
non hanno sorriso
e si perdono
nell'infinito
ed arriva la nebbia
a rubarne i colori
trasformandoli in brina
di una fredda mattina...
Scrivi per lei
anche se adesso non ascolta
e respiri di lei
perché vivi del suo respiro.
Vai a letto
e non riesci a dormire
pensando a quel profumo
leggerissimo ma intenso
e il sapore della carne
dolce come il miele.
Scrivi per lei
ancora...Sempre,
perché è così che gira,
un disco senza fine
come un vecchio vinile
ma senza il lato B,
perché ti piace solo
quella canzone.
E te la porti a letto
facendola viaggiare nella mente.

Svegliai i miei pensieri
col sole già alto,
riflesso all'orizzonte
in un angolo di mare.
Assorto e come un gatto
mi misi a curiosare.
Era bellissimo
il mare,il cielo,
da panorama pittoresco
ed uno spicchio di sole
accecava i miei occhi.
Le piccole barche di pescatori
avevan già salpato l'ancora
lasciando il paese ancora dormiente.
Era tutto fantastico
un mondo apparente,
ma ad un tratto reso invisibile
dalla foschia della mente.
Svegliai il mio sogno
ch'era già l'alba,
il cielo,il mare...
Un sogno dentro un sogno.
Non fui compreso
non fui reo di questo,
ostinai al destino la beffa
abbandonandovi il pretesto.
Vaneggiamento in fieri,
cuore a sé disgiunto
nell’arrancare ultimo
all’amato patimento.
Non fui compreso
ma fu poi tanto vero?
Soffocato l’addio
ne ammutolii il perdono
e il cuore incoraggiai
oh sì lo incoraggiai al credo.
Percorsi ad occhi chiusi
la via ammutolita ai resi
e nutrii il cor di pianto
annichilito nel ricordo
al suo eterno incanto.
Sarà che la pioggia
non ha colore
e che una nuvola
s'asciuga al sole.
Saranno ragazzi
di oggi e di ieri
resistono al vento
se soffia impetuoso.
Le stelle nel cielo
son sempre le stesse
puoi contarle e dormire
tranquillamente.
Sarà che le storie
quelle più belle
son dure a morire
e se c'è tempo
diventano eterne.
Saranno i ragazzi
a scrivere i muri
non ci sarà pioggia
che potrà cancellare.
Le stelle,la notte,
poi c'è l'amore,
puoi solo viverlo
ma senza inventarlo
e poi c'è il cuore
che è senza frontiere
da un pò son cadute
le distese barriere.
Saranno ragazzi
di oggi e di ieri
a parlare nel sole
raccontando l'amore...
la solitudine che dentro il cielo aveva il suo bel credo
avvolto in verità di tempo annodato a monte
agitava il fazzoletto nel desiderio d’apparire forte .
Come quando il sorriso s’adagia sul fondo del difetto
e da laggiù inizia a vomitare le cose di soppiatto
aspettando dietro le rose che si fermasse il vento.
Fu proprio così che mi impegnai a capire il fatto
nutrendo di misura il non detto ma solo per capriccio.
Sapevo bene che avrei rimesso tutto in gioco
compreso il pensiero di non aver spento il fuoco.
che avremmo potuto
toccare con un dito
ed innamorarsene come
si ama un figlio
Quel cielo è inafferrabile
si avvicina ma non ti guarda
resta indifferente, e se lo cerchi
si volta spaccandoti il cuore
nella tua imminente
devastazione
Quel cielo però, fa capolino
avvisandoti che devi fare dietrofront
e guardarsi nel cuore sconsolato
in mattine che si svegliano e non sanno
se sorridere o recitare
oppure abbandonarsi





