Tempo mite, ascolto
l' onda che scroscia
sugli scogli, mentre il sole
va addormentandosi
come Te, sulle
mie ginocchia.
Tramonta la luce,
lo abbiamo inseguito
oggi il sole,
s' adagia sul mare,
un aereo lo trafigge.
Scompare piano,
poi molto più velocemente.
Non cerca aiuto,
sott' acqua vuole annegare,
questa potenza...
così miseramente.
Adesso la mia lampada
sei Tu,
bionda come il sole.
Silenzio... Amore...
Sorriso, splendore.
dopo che avrai baciato
chino l'orizzonte?
Nuvole in cielo
con cui gioco
in festa paraeidolica,
saprò mai ricomporre un dì
i vostri angelici visi?
Voi volti cui mi volto
noncurante
senza l'ardire di dipingervi
sulla tavolozza della memoria,
forse sul finir dell'oggi
sarete nebbia indistinta?
Eppure non ci penso o faccio finta
di non pensarci
ma se mi concentro
sugli infiniti miracoli dell'attenzione
scopro l'anima del mondo
che unica ed irripetibile
distratta spera di non farmi distrarre
a lei condurmi per mano nella luce
delle esperienze.
La fortuna è occasione
così come la sfortuna è pericolo
ed entrambe accarezzano mimetiche
la mente che le sfiora.
Spesso incrociando un'auto nel senso opposto
mi chiedo chi mai sarà l'anonimo l'interlocutore...
ma sto uscendo pazzo...
nel tentativo di dare un'idea al pallottoliere sfuggente
che apparentemente non mi interessa.
Amòr mio che accanto mi dormi abbracciata
dopo lo sfinito amore fisico e le infinite "buonanotte"
che ci siamo dati in replay di speranza....
sarà che un domani il sole immerso nell'autoeclissi
finalmente declinerà a noi la sua quasi eterna certezza
di risorgere
nella ferma convinzione di risvegliarci...con Lui?
la pelle rosea umida odora
rugiade di sudore germogliano
sull'ansimare del respiro.
Un fulmine come metallo affilato
scroscia dall'alto in lama incarnato.
Un fiume rosso si fa strada
tra binari netti indolori
e lo stupore uccide il sorriso
dove il sangue cola impietoso.
la bandiera dell'arresa
cantando la gioia di non prevalere
ma di scendere a patti
fosse anche con il diavolo
sedersi alla stessa tavola
per stringere una mano
stendere un braccio sulle spalle
incolpando le fantasie della psiche
delle differenze visive
fra il buono e il cattivo
fra il meglio e il peggio
fra chi è e chi non è
Abbattute queste
appianate le situazioni
a nulla serve inventare altro
Abbiamo tutto quanto serve
per non arroccarci sulla torre
a dichiarare la nostra diversità
fosse anche l'unica
e maledetta.
di sole
sulle navi.
Vibrazioni
di colore
sull' acqua torbida.
Braccia ciclopiche
ruotano
sotto le nuvole.
Scivolano in cielo
tra voli
di gabbiani.
Barche nere
di piccoli uomini
in controluce.
Sfumano lontane
dove il mare
è più scuro.
Un tintinnio
di cime
nel filo di vento
mentre il faro
sonnecchia
aspettando la notte.
già le tenebre
sussurrano.
Un velo nero
si è adagiato
sulle nuvole.
E' sceso
inesorabile
sul mare.
Un' ombra scura
è riflessa
sull' acqua.
Si muove piano
nell' ultima
luce.
E' un vecchio
solo
a piedi nudi.
Passa
in silenzio
senza guardarmi.
Il vento
cancella
le sue orme.
Lo vedo svanire
in fondo
alla spiaggia.
Come un fantasma
nel buio
della notte.
dimmi come sarà il mio cammino,
impervio ora e sempre
o incontrerò spiagge dalla bianca sabbia
dove far colare le mie impronte,
gocce d'acqua putrida
Dimmi abbandonerà il cielo
questo colore grigio,
questo cielo percorso da nuvole
turgide di pioggia,come un seno materno
pronto ad allattare il cucciolo d'uomo
Dimmi tornerà a sorridere il sole
a riscaldare il mio cuore
strappandomi un sorriso,
non so più sorridere ….
e la luna sarà ancora lucente
e galeotta per gli innamorati d'ogni età ….
Dimmi chiunque tu sia,
Dio, l'universo o la vita
riuscirò ad essere ancora amata,
da chi da sempre lo fa
ed io riuscirò ancora ad amare
nonostante il mio cuore
molto stanco sia ….
Io ti rispondo e con certezza,
una certezza forte come la morte
che nessuno elude,
sarà così, l'amore non si uccide,
niente può estirparne le radici
se radicate e curate da sempre e per sempre ….
Una storia caduta dalla penna
tra fumi di nuvole e fiati di tabacco.
mentre decanta un bicchiere di vin rouge
Impaziente l’acqua percuoteva le rive della Senna
intrappolando in languidezza silenzi di luce
e voci intonavano vecchi refrain
da sotto le falde di cappelli
che ombravano l’occhi.
Le sere coglievano di sorpresa
rosseggiando, mentre Montmartre
si accendeva di suoni e lanciavano suggerimenti
falene dalle labbra cremisi
impazienti di fortuna.
Vivace gesticolare, gambe nervose
tra baci e bisticci;
amori novelli nascevano,morivano
sotto lo sguardo di una luna insolente
che s’incuneava fra risate e lacrime.
E intanto si sfaceva la rosa vermiglia
posata accanto a Simone nella dimora del silenzio
dove il tutto è il nulla che si avvera.
Il tempo si avvicina
stringe l'orologio della vita
e velocemente ci parla
di come ci si deve fermare.
Il tempo impazzito
ci invita a danzare
nella passione di un canto
a mezzanotte sotto le stelle.
Intanto scorre ma nel silenzio
si è in tempo per godere
dell'incanto di un tramonto
e dell'infinito mare.
E poi nell'amore tuffarsi
prima che il tempo
possa rubare l'ultimo bacio
al chiar di luna.
Tu madre sai nascondere
il tuo dolore e accarezzare
le pene dei tuoi cari,
sai sorridere anche
con il gelo dentro
e pronta nell'aiuto
non cadi mai.
Tu madre risorgi ogni volta
che un figlio ti chiama
e con la gioia nel cuore
doni la vita ad ogni istante.
Anche se le rughe
segnano il tuo viso
cammini nel mondo
senza meta e in tasca
un angolo di cielo.
anche se non ascolti
e sei una piccola nuvola
col cielo che non c'è.
Buonanotte anche ai gatti
che stanno sopra i tetti
a miagolare amore
sotto un cielo terso
con solo qualche stella
rimasta ad ascoltare.
Buonanotte alle favole
che non ci sono più,
a quei sogni fantastici
di quel bimbo di ieri
ed oggi lo guardi
ricordando ch'eri tu.
Buonanotte all'amore
dentro un cuore
ancora pieno di dolore,
con quegli occhi
che han fatto il pieno di lacrime.
Neanche il vento riesce ad asciugarli
troppo freddo per farlo,
sotto un cielo appannato
con i gatti che non miagolano più
sono stanchi pure loro.
Buonanotte stella
ora non ci sei più...
ha bussato tante volte
alla mia porta,
avevo paura
ho messo la testa sotto le coperte
perché un freddo irresistibile
penetrava dovunque
sconfiggendo ogni parte del mio corpo.
Ci mancava pure il temporale
a disturbare i miei sogni
rendendoli meno intensi
trasformandoli in oscuri sentimenti.
Poi è arrivata anche la pioggia
accompagnata da tuoni e lampi,
nella mia stanza
vedevo solo ombre
ricordi lontani
parole strane...
Stanotte il vento
ha fatto di tutto
facendo volare via ogni cosa
ed io son volato via
insieme a lui...
E si posa leggera
tra un incanto d’aurora
ricamando contrasti di luce
fra raggi di sole.
Una rosa…
Sorseggiante follia
nel maestrale si specchia
Ed è un dolce ricordo.
Là dove l’alba è infinita
e l’ulivo fa ombra
ora giace e riposa.
S’ode un dolce richiamo
son le nuvole
ancora irte di spine
d'una rosa
che non voleva appassire.
E scrivo l'ultima poesia
con gli occhi di pianto
in questo giorno consumato
tra parole di vento.
Poesia
con l'amarezza nel cuore
saluto i tuoi versi
che vivevano in me
e scaldavano le mie albe
colorate d'amore.
L'ultima che mastica dolore
ma devo andare via
troppo tempo ho lasciato
dietro la porta chiusa
i colori della primavera.
Voglio afferarli ma tu aspettami
poesia di una vita
aspettami la dove
c'è sempre il sole.





