Non fui compreso
non fui reo di questo,
ostinai al destino la beffa
abbandonandovi il pretesto.
Vaneggiamento in fieri,
cuore a sé disgiunto
nell’arrancare ultimo
all’amato patimento.
Non fui compreso
ma fu poi tanto vero?
Soffocato l’addio
ne ammutolii il perdono
e il cuore incoraggiai
oh sì lo incoraggiai al credo.
Percorsi ad occhi chiusi
la via ammutolita ai resi
e nutrii il cor di pianto
annichilito nel ricordo
al suo eterno incanto.

Commenti
Una personalità forte la sua, anche nella sua solitudine e nel suo bisogno di creare eteronimi per esprimere forse tutto ciò che aveva dentro , un mondo straordinario ,credo.
Grazie, molto apprezzata!